Un futuro lontano dalla Cornèr Arena
Un futuro lontano dalla Cornèr Arena (FreshFocus)

"Colpito dal progetto che hanno a Zugo"

Hofmann spiega i motivi che lo hanno portato a dire addio al Lugano

di Silvio Reclari

"Lo Zugo mi voleva e mi ha colpito il progetto". Così, senza tanti giri di parole Gregory Hofmann ha motivato questa mattina al termine dell'allenamento alla Cornèr Arena la scelta di lasciare il Lugano per vestire dal prossimo campionato i colori dei Tori. "Non ho voglia di fare nessuna polemica. Il Lugano è una squadra molto competitiva e lo sarà anche quest'anno. È stata una decisione molto difficile per me", ha spiegato l'attaccante 26enne, molto disponibile nel trattare i diversi temi riguardanti il suo trasferimento.

Trattativa

"La società ha fatto di tutto per trattenermi. Siamo sempre stati onesti nelle discussioni: la mia era una posizione di vantaggio, perché ho avuto la possibilità di poter scegliere. Non è una questione finanziaria, riguarda il mio sviluppo e il progetto che c'è a Zugo, dove spero di poter fare uno step ulteriore e diventare un giocatore ancora più dominante".

Niente clausola NHL nel contratto

"Non ho messo da parte questo sogno, ma sicuramente gli anni passano. Ora ne ho 26 e credo che sia meglio continuare il mio sviluppo in Svizzera, per questo motivo non c'è nessuna clausola nel contratto".

Reazioni di compagni e tifosi

"Mi hanno fatto tutti le congratulazioni. Quando fai parte di questo mondo sai che può succedere, quindi lo hanno capito bene. I tifosi? Non so cosa aspettarmi venerdì (ha spiegato con un po' di imbarazzo Hofmann, ndr) spero ovviamente di avere tutti dalla mia parte, anche se so che a qualcuno fa male. A chi avrà qualcosa da dire, risponderò andando sul ghiaccio con la solita grinta che metto da quattro anni".

Zero alibi

"Ho risposto a tutte le vostre domande, ora chiudiamo questo capitolo e pensiamo a lavorare per preparare al meglio i derby. Se capiteranno delle partite storte non è perché ho firmato da un'altra parte. Siamo in una situazione dove non possiamo permetterci di sbagliare. Voglio dare il massimo per questo club fino alla fine e chissà che non succeda come a Davos, quando sono andato via dopo aver vinto il titolo".

 
 
Condividi