Hischier e Sigenthaler pronti per l'allenamento
Hischier e Sigenthaler pronti per l'allenamento (FreshFocus)

Il futuro dell'hockey svizzero riunito a Berna

Oltre a Hischier, anche i ticinesi Fora e Simion al Prospect Camp

dall’inviato a Berna Piergiorgio Giambonini

Due mesi e 9 giorni fa, la Nazionale di Patrick Fischer lasciava Copenaghen con al collo una medaglia d’argento pesantissima, di valore ma anche di frustrazione per un Mondiale giocato in esaltante crescendo e poi perso ai rigori contro la solita Svezia. Due mesi e 9 giorni dopo, la Nazionale di Patrick Fischer è tornata sui pattini a Berna per un campo d’allenamento di cinque giorni che riunisce 23 cosiddetti prospects, ragazzi tra i 19 e i 25 anni in buona parte da considerare soprattutto in ottica rossocrociata futura.

Fischer aveva fortemente voluto questo camp già un anno fa, e l’esperienza era stata in tutto e per tutto pagante. Tanto che addirittura 12 di quei ragazzi hanno poi marcato presenza pure a Copenaghen. Esperienza insomma da ripetere. Pensando sì anche alla motivante marcia d'avvicinamento ai Mondiali casalinghi del 2020, ma più in generale come preziosa opportunità per allargare e consolidare la base dei candidati, e trasmettere loro quella che è la filosofia di gioco di Fischer e dei suoi assistenti Tommy Albelin e Christian Wohlwend.

A Berna in questi giorni ci sono pure i ticinesi Dario Simion, fresco di trasferimento da Davos a Zugo, e Michael Fora, in partenza per la sua sfida nordamericana, al pari di altri ragazzi che l’oceano lo hanno già varcato o che come lui si accingono a farlo. Ovvero il non ancora 20enne e già star della NHL Nico Hischier, e poi Timo Meier, Jonas Siegenthaler e Calvin Thürkauf, ed i partenti Yannick Rathgeb e Vincent Praplan. Loro e questo Prospect Camp sono i nuovi orizzonti dell’hockey rossocrociato.

 
 
 
Condividi