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"La base di giocatori c'è, ma bisogna crescere"

Domenichelli: "Quello che volevo era tornare in una squadra"

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di Luca Steens

Hnat Domenichelli ha parlato con grande sicurezza ed esponendo idee ben chiare su come vorrà lavorare a Lugano. Certo, solo da dopo la conferenza stampa indetta alla Cornèr Arena per presentarlo ha iniziato a prendere in mano i vari dossier, ma la sua filosofia è sembrata chiara anche se non aveva ancora le carte in mano per addentrarsi nello specifico di questo o quel tema. E soprattutto non ha mai pronunciato la temibile parola "progetto". "Ascoltare e crescere" sono stati i due termini sui quali ha voluto puntare.

Sono contento di avere l'opportunità di tornare nel mondo dell'hockey Hnat Domenichelli

L'ormai ex agente ha così spiegato questa frase: "A differenza di quello che pensa la gente, il mondo di un'agenzia non è il mondo dell'hockey. Sei a fianco, ma tu non sei dentro. Dentro di me sento di essere uno sportivo puro, e quando è arrivata questa possibilità di rientrare in una squadra come direttore sportivo ho accettato subito".

Ho imparato a conoscere il mercato, la mentalità dei giocatori. Da questi due punti di vista posso già lavorare con la squadra costruita prima di me Hnat Domenichelli

Così invece vede il Lugano del futuro: "La strategia... ci sono tanti pezzi che sono già qui. L'hockey sta andando verso la velocità con giocatori giovani e tecnici. Qui a Lugano ce ne sono già diversi: la base c'è. Tocca a noi farli crescere. A livello di filosofia, si vince con una grande difesa: basta guardare il Berna e la Finlandia".

 

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