Un incidente di percorso, nulla di più. Alla luce di quanto ammirato quest’oggi, è così che si può archiviare l’esordio sottotono della Spagna. Già, perché nel giro di sei giorni la Roja ha radicalmente cambiato aspetto, svestendo i panni smunti del debutto e reindossando quelli delle grandi occasioni, riposti nell’armadio dopo Euro 2024. Basta cincischiare, insomma: per levarsi da ogni impiccio, mister De la Fuente ha caricato il peso dell’attacco sulla sua stella, Lamine Yamal, in barba alla precaria condizione fisica. Quarantacinque minuti, un gol e poi il cambio, quando l’Arabia Saudita era già colata a picco: l’impatto del numero 19 è stato davvero notevole. E ora, dopo il 4-0 odierno, l’ascesa verso l’apice della forma può proseguire in tutta serenità.
Per sbrigare la pratica saudita, Rodri e compagni ci hanno messo meno... dell’hydration break, al quale si è giunti sull’esagerato parziale di 3-0. Non solo per merito dell’asso catalano, ma anche in virtù della doppietta a firma Oyarzabal, vero rapace d’area in entrambe le occasioni. Sul fronte avversario, schierare una difesa a cinque bassissima si è dunque rivelata una scelta sciagurata, anche se il naufragio è stato totale in tutti i settori del campo. Disorientati e sfiniti dall’infinito torello iberico, gli uomini di Donis hanno quantomeno provato a contenere i danni nella ripresa, in cui la Spagna - forse per pietà - si è limitata a festeggiare l’autogol di Altambakti, per poi tirare i remi in barca. Il segnale è chiaro, semmai qualcuno avesse dubitato: attenzione, le Furie Rosse si sono arrabbiate. Con una o due “r”, con una o due “b”, a vostra discrezione.

Mondiali, highlights di Spagna-Arabia Saudita (LA2 Sport Live 21.06.2026, 17h30)
RSI Sport 21.06.2026, 20:16
Mondiali, l'1-0 di Yamal in Spagna-Arabia Saudita (LA2 Sport Live 21.06.2026, 17h30)
RSI Sport 21.06.2026, 18:19








