Il ticinese
Il ticinese (Keystone)

"I motori devono e possono cambiare"

Stefano Comini ha espresso alcune critiche riguardo l'accessibilità a questo mondo

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Vincitore del campionato TCR International Series nel 2015 e nel 2016, Stefano Comini è sicuramente uno dei protagonisti del mondo dei motori elvetico. Il pilota ticinese ha approfittato di un'intervista telefonica per esprimere qualche dubbio riguardo l'accessibilità a questo sport da parte di nuove giovani leve. "Ho lasciato un attimo da parte il corridore che era in me - esordisce il luganese - per passare al ruolo di team manager, coach driver e consulente, questo per avere un bagaglio di esperienze a 360 gradi e per riuscire a cambiarlo, perché come pilota purtroppo non puoi fare granché".

Bisogna dare la possibilità a tutti di intraprendere questo bellissimo sport Stefano Comini

Su come facilitare l'accesso al mondo delle corse automobilistiche, Comini sembra avere le idee ben chiare: "Le aziende che lavorano all'interno di questo business hanno degli interessi che sono poco umani, e questa è l'occasione per capire che i motori devono e possono cambiare. Bisogna puntare sui simulatori, vale a dire che chiunque da casa potrebbe avere un primo approccio. Chiaro, non è la stessa cosa, ma grazie a questa epidemia c'è stato uno sviluppo del team racing strabiliante. È una parte fondamentale e complementare di questo sport, che potrebbe svelare tanti talenti con pochi soldi, e questa cosa lo rende accessibile a tutti".

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