Per entrambi era la prima finale olimpica
Per entrambi era la prima finale olimpica (Keystone)

A volte le emozioni fanno brutti scherzi

Decisivi nella finale del doppio misto sono stati anche i nervi ben saldi dei canadesi

dall'inviato a PyeongChang Andrea Torreggiani

Arrivare vicinissimi al traguardo senza riuscire a tagliarlo fa sicuramente male, ma Jenny Perret e Martin Rios possono essere fieri dell’argento conquistato a PyeongChang, visto che contro questo fortissimo Canada c’era davvero ben poco da fare.

Emozioni: ne hanno probabilmente provate troppe i due rossocrociati, giunti per la prima volta in carriera in finale ai Giochi ed autori di qualche errore sorprendente. Non ne ha invece suscitate tante tra il pubblico il debutto olimpico del doppio misto, la cui finale è andata in scena in un Gangneung Curling Centre pieno nemmeno a metà.

Personaggio: forte dell’oro vinto quattro anni fa a Sochi nel curling “tradizionale", Kaitlyn Lawes ha affrontato la finale odierna con grandissima calma e concentrazione, piazzando alcuni colpi davvero spettacolari e non sbagliando praticamente nulla. Il suo fisico minuto (160cm per 53kg) inganna, il vero leader del doppio misto canadese è proprio la 29enne di Winnipeg.

Curiosità: nel curling ogni dettaglio ed ogni millimetro contano. Per questo motivo durante il terzo end, quello chiuso con un parziale di 4-0 in favore dei canadesi, la Lawes ha chiamato un time out tecnico per far stringere l’impugnatura di una pietra, che si era leggermente allentata. Quando ci si gioca un oro olimpico, nulla può essere lasciato al caso!

 

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