Modric c'era già nel 2010
Modric c'era già nel 2010 (Keystone)

Croazia a caccia del primo acuto col Brasile

Le semifinali si aprono con una sfida che ha sempre premiato i Verdeoro

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I precedenti: apre la rassegna dei quarti una sfida andata in scena altre due volte nella storia dei Mondiali, entrambe (per forza di cose) nella storia recente. Nella fase a gironi del 2006 e in quella del 2014 si impose sempre il Brasile con i risultati di 1-0 e 3-1. Se si aggiungono anche le due amichevoli disputate il bilancio recita 3 vittorie sudamericane e un pareggio, ma la Croazia, vicecampione in carica, nel frattempo ha acquisito un bagaglio di esperienza e fiducia nei propri mezzi.

Il confronto con l'ultimo Mondiale: superato il girone con la Svizzera, esattamente come quest'anno, da prima della classe, il Brasile negli ottavi liquidò il Messico 2-0 trovando le reti soltanto nella ripresa. Nei quarti poi si arrese per 2-1 ad un Belgio che andò ad agguantare il terzo posto finale. Il 4-1 contro un'incosistente Corea del Sud contornato da balli e tanta leggerezza non è molto indicativo, ma la squadra di Tite sembra seriamente intenzionata ad andare fino in fondo.

Dall'altra parte la Croazia fino in fondo ci arrivò già quattro anni fa chiudendo a punteggio pieno il girone con Argentina, Nigeria ed Islanda, ma dovendo giocare tre partite di 120' (due finite ai rigori) per raggiungere la Francia in finale. Un cammino epico che, vista la premessa contro il Giappone, l'unica seconda di gruppo presente tra le otto migliori squadre di Qatar 2022 pare intenzionata a ripetere.

 
 
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