Un futuro da ricostruire
Un futuro da ricostruire (Keystone)

Una campionessa da ritrovare

Dopo un anno difficile, per Lara-Gut Behrami ci vuole un "refresh"

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dall'inviato a Soldeu David Conti

Una notizia che non ci voleva, ma che forse per certi versi - sperando ovviamente non sia nulla di troppo grave - verrà accolta tutto sommato come una liberazione. È stato un anno difficile per Lara che dal 2016, anno della vittoria della generale, ha vissuto una regressione, di punti in Coppa del Mondo, e quindi di prestazioni, soprattutto in gigante dove è apparsa davvero in difficoltà. Zero medaglie mondiali, due soli podi stagionali, ma soprattutto un futuro tutto da ridisegnare. Perché davvero si ha l'impressione di essere giunti al capolinea. Molti sono gli interrogativi: a partire dal papà-allenatore, mai pervenuto quest'inverno, al rapporto con le compagne di squadra, al materiale, alla comunicazione, alla vita privata che apparentemente ha influenzato il suo rendimento.

Ci vuole insomma un "refresh" e una messa in discussione per pianificare il futuro almeno su due anni, è quanto forse ci vorrà per rivedere la vera Lara Gut. Lo sperano i suoi tifosi, lo spera lei in primis, e lo speriamo noi, che la seguiamo ormai da un decennio. E lo spera Swiss-Ski, che si gode Holdener e Suter, che aspetta Gisin e Meillard, ma che da Lara non può prescindere. Se è vero che nessuno si è scordato quanto la ticinese ha dato (e ricevuto), è altresì vero che nello sport purtroppo non si vive di ricordi.

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