Si ridisegna l'Europa

28 giugno 1919-16 ottobre 1925

giovedì 19/06/14 17:20 - ultimo aggiornamento: giovedì 21/02/19 09:55

La conferenza di pace organizzata dalle potenze vincitrici viene inaugurata a Parigi il 18 gennaio 1919 e porta alla firma dei trattati tra le varie nazioni belligeranti:  con la Germania  a Versailles il 28 giugno 1919 con l'Austria , a Saint-Germain-en-Laye  il 10 settembre 1919), con la Bulgaria a Neuilly  il 27 novembre 1919), con l'Ungheria al Trianon il 4 giugno 1920 e con la Turchia a Sèvres il 10 agosto 1920.

Alla  Conferenza sono rappresentati tutti gli Stati vincitori, ma solo alle grandi potenze – Stati Uniti, Gran Bretagna, Francia, Italia, Giappone – è riservato di deliberare su tutte le questioni, mentre i minori possono intervenire solo se direttamente interessati. Il programma di pace britannico mira a rendere innocua la Germania e a prenderle le colonie; quello francese, tende a inferire un colpo decisivo al tradizionale nemico tedesco, che vendichi il 1870 e dia alla Francia durevoli garanzie; quello statunitense, è ispirato ai principi dei Quattordici punti, ma urta contro una rete d’interessi che ne rendono difficile l’applicazione; quello italiano tende ad assicurare all’Italia il confine alpino, la supremazia in Adriatico, una sfera d’influenza balcanica e compensi coloniali.

TG 20 di domenica 04.11.2018  

La Grande Guerra porta  complessivamente alla scomparsa di 3 imperi, quello zarista, quello ottomano e quello austro-ungarico,  e alla nascita di numerosi  nuovi Stati, dalla Finlandia, alla Lituania, dalla Cecoslovacchia alla Repubblica Austriaca , ma anche la Polonia, la Iugoslavia, la , la Lituania, la Lettonia, l’Estonia e l’Albania.

L’Italia ottiene il confine alpino, ma rimangono insolute la questione adriatica con il nuovo Stato iugoslavo e quella dei compensi coloniali. Molte sono le questioni che vengono rinviate e molte le decisioni modificate negli anni successivi, con conseguenti motivi di persistente agitazione e irrequietezza.

Ma non sono solo le vertenze aperte a creare insofferenza: molti punti dei trattati sono vissute da i paesi vinti come un Diktat che non può essere accettato.

Le tensioni diffuse, dovute soprattutto a squilibri economici fra i Paesi e all'affermarsi di nuovi equilibri di potere rendono ben presto  obsoleto il Trattato del 1919 e spingono alla stesura degli Accordi di Locarno durante la Conferenza di Pace tenutasi dal 5 al 16 ottobre 1925. Il Patto viene ratificato a Londra il 1° dicembre delle stesso anno.

La fine di un mondo  

 

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