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I nuovi sillabari
Rete Due e gli scrittori della Svizzera italiana omaggiano Goffredo Parise

A cura di Sandra Sain

Un piccolo gioiello della letteratura contemporanea, sconosciuto a molti e, al contempo, caro a quanti lo abbiano letto.

Goffredo Parise, romanziere, sceneggiatore e giornalista, pubblica nel 1972 il primo volume del suo capolavoro, la raccolta di racconti “Sillabari”.

Attraverso queste “poesie in prosa” Parise illustra i sentimenti umani partendo dalla A di Amore e arrivando alla S di Solitudine.

“Gli uomini d’oggi secondo me hanno più bisogno di sentimenti che di ideologie. Ecco la ragione intima del sillabario”.

Lo scriveva 50 anni fa il grande autore e con il progetto “I nuovi sillabari” Rete Due ne recupera il lavoro ponendolo in dialogo con un contemporaneo non meno problematico.

20 tra scrittrici e scrittori svizzeri di lingua italiana hanno firmato 20 racconti inediti e originali che riscrivono alcune delle 54 voci di quella straordinaria cartografia dei sentimenti per regalarci dei ritratti in miniatura di come siamo cambiati e di ciò che resta immutabile al cuore dell’esperienza umana.

I racconti sono letti e interpretati dagli stessi autori:

Fabiano Alborghetti, Fabio Andina, Daniele Dell’Agnola, Pietro De Marchi, Andrea Fazioli, Anna Felder, Begoña Feijoó Fariña, Massimo Gezzi, Virginia Helbling, Pierre Lepori, Max Lobe, Gerry Mottis, Alberto Nessi, Fabio Pusterla, Sergio Roic, Anna Ruchat, Carlo Silini, Tommaso Soldini, Vincenzo Todisco, Maria Rosaria Valentini.

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