Paradiso, canto VI

Renato Regli legge e commenta il VI canto del Paradiso. Siamo nel II Cielo di Mercurio, dove risiedono le anime di coloro che si attivarono per conseguire fama e onori terreni. Lo spirito di Giustiniano dichiara la propria identità dicendo che, dopo il trasferimento dell'aquila imperiale da Roma a Bisanzio, essa finì nelle sue mani. Qui inizia il racconto della storia dettagliata di questo simbolo. Infine, Giustiniano risponde alla seconda domanda di Dante dicendo che il cielo di Mercurio è sede di coloro che in terra operarono il bene per conseguire la gloria. Tra questi beati si trova Romeo di Villanova: egli, umile straniero, fece sposare nobilmente le quattro figlie del suo signore Raimondo Beringhieri, da cui subì una ingiusta umiliazione; dopo tale affronto Romeo si allontanò dalla corte, mendicando per il resto della propria vita.

25.3.2021 Lingua, letteratura e arte Web 18 min