Paradiso, canto XX

Guido Calgari legge e commenta il XX canto del Paradiso. Nell'occhio dell'aquila si trovano gli spiriti più eccellenti che formano la sua figura. Dante non comprende come le anime di due pagani, Traiano e Rifeo, si trovino in Paradiso, e l'aquila risponde spiegando che il regno di Dio cede all'amore e alla speranza degli uomini non perché la volontà divina possa essere vinta con la forza, ma solo perché essa vuole essere vinta, per sua somma bontà. Sia Traiano che Rifeo uscirono dal corpo credendo, il primo, in Cristo venuto, l'altro in Cristo venturo: Rifeo fu battezzato nella vera fede mediante le tre Virtù teologali ben mille anni prima che il sacramento del Battesimo venisse istituito. La predestinazione resterà un mistero per gli uomini, che devono essere cauti nel giudicare il destino ultraterreno delle anime perché nessuno può leggere la volontà di Dio.

25.3.2021 Lingua, letteratura e arte Web 20 min