Missione B – per una maggiore biodiversità

Create nuovi habitat per le specie indigene di fiori e animali. Ogni metro quadrato conta!

Missione B – per una maggiore biodiversità
L'iniziativa «Missione B» è una risposta alla perdita continua di biodiversità. Una sorta di piano B per la natura. Ogni secondo, in Svizzera, vengono cementificati 0,7 metri quadrati di superficie verde. Gli insetti muoiono, gli uccelli si fanno sempre più rari.

Il progetto congiunto di SRF, RSI, RTR e RTS intende favorire in modo duraturo la biodiversità in Svizzera. Nei prossimi 18 mesi vorremmo conquistare, insieme a voi, una grande varietà di superfici dove farfalle, uccelli, api, lucertole e ricci, per esempio, possano sentirsi nuovamente a casa.

 

Ogni metro quadrato conta
Chiunque può prendere parte a «Missione B»: famiglie, comunità di inquilini, singoli individui, Comuni, associazioni, aziende o scuole. Si può fare ovunque: in giardino, in terrazzo o sul davanzale di una finestra, per esempio seminando o mettendo a dimora arbusti e piante. Ma attenzione! Deve necessariamente trattarsi di piante indigene, perché solo queste costituiscono spazi vitali e per la fauna locale.

Partecipate anche voi alla creazione di una rete coloratissima di fiori, arbusti e alberi indigeni estesa all'intera Svizzera. Bastano un vaso di fiori sul balcone, un angolo di giardino libero di prosperare, un prato fiorito al posto di un tappeto erboso oppure arbusti locali invece di tuie e laurocerasi.

 

Cos'è la biodiversità?
La biodiversità è la varietà delle forme di vita. Si è sviluppata in miliardi di anni e include la flora, la fauna e gli ecosistemi. La biodiversità è di vitale importanza per noi esseri umani, in quanto ci garantisce acqua salubre, sostanze nutritive, ossigeno, sostanze medicinali oltre che luoghi di svago.

 

Perdite drammatiche
La diversità delle specie è in pericolo. La causa principale della scomparsa di specie nel mondo intero è la perdita di habitat. La Svizzera, così densamente popolata, si distingue in negativo nel raffronto internazionale. Circa il 40 per cento delle specie di mammiferi e di uccelli presenti naturalmente nel nostro territorio sono considerate minacciate; per i rettili il dato sale addirittura al 75 per cento. Quasi un terzo delle piante con fiori figura ormai nella lista rossa delle specie a rischio.

 

Rilevanza
Nel 2017 il Consiglio federale ha adottato la strategia nazionale «Biodiversità Svizzera». L'obiettivo principale di questo piano d'azione è salvaguardare a lungo termine la biodiversità e le sue prestazioni ecosistemiche.

Per raggiungere tale obiettivo resta però ancora molta strada da fare. Il problema è riconosciuto anche a livello internazionale. La Convenzione ONU sulla diversità biologica è stata sottoscritta da 193 Stati ed esorta l'intera comunità internazionale ad impegnarsi in favore della biodiversità.

 

Come partecipare a «Missione B»
Creare nuove superfici per flora e fauna è semplice. Rivitalizzate il vostro prato rasato con fiori selvatici indigeni per attirare farfalle e api, lasciate crescere liberamente la cicoria selvatica o mettete un vaso di campanule sul balcone. Oppure lasciate semplicemente che la natura faccia il suo corso in un angolo del vostro giardino. Una catasta di rami rappresenta il nascondiglio ideale per un riccio, un tronco d'albero rinsecchito può fare la gioia di un picchio.

 

Piante indigene
La flora indigena costituisce la base vitale per la fauna locale. Chelostoma rapunculi, una varietà di ape selvatica, ha bisogno delle campanule e unicamente con il loro polline nutre le proprie larve. Le ortiche sono necessarie per la farfalla “Vanessa io” che, come una dozzina di altre specie, vi depone le proprie uova. Una singola pianta può quindi essere determinante per la presenza di una specie di insetti.

Ma quali sono le piante indigene? E quali specie possono crescere in genere sui nostri balconi, nei nostri giardini o sui nostri terrazzi? La piattaforma dell'associazione Floretia, sviluppata appositamente per «Missione B», risponde a queste e ad altre domande e fornisce informazioni sulla flora indigena per le diverse località svizzere.

 

Inserimento delle superfici
Avete creato un nuovo spazio per la natura, seminato fiori selvatici indigeni, lasciato in giardino una catasta di rami, impilato pietre o realizzato addirittura un piccolo stagno? Allora inserite qui l'estensione in metri quadrati delle superfici seminaturali da voi create e seguite come, nell'ambito di «Missione B», spuntino dappertutto in Svizzera nuovi spazi vitali per la flora e la fauna indigene.

 

Chi sostiene «Missione B»?
Missione B è un‘iniziativa comune di SRF, RSI, RTR e RTS che mostra cosa può fare concretamente ogni singola persona a favore della biodiversità in Svizzera.
Varie associazioni di categoria e aziende partecipano a questa azione contribuendo all’obiettivo finale: aumentare le superfici di specie vegetali autoctone sul territorio nazionale.
Esse dispongono delle necessarie competenze specifiche e sono in grado di offrire suggerimenti concreti.
Non sussiste alcuna ulteriore forma di collaborazione tra Missione B e queste associazione e aziende, in particolare in ambito politico (per esempio il lancio di iniziative quali quella sulla biodiversità e quella sul paesaggio).  RSI, SRF, RTS e RTR continueranno a garantire un’offerta giornalista autonoma e indipendente anche su tutti i temi legati alla biodiversità.
Le singole associazioni di categoria e le aziende sono le sole responsabili dei contenuti pubblicati nei loro siti o da loro diffusi.
Qui potete scoprire i numerosi progetti: www.missioneb.ch

 

Floretia
Parallelamente a «Missione B» di SRF, RSI, RTR e RTS è stata istituita l'associazione «Floretia». Questa mette a disposizione un logo che può essere esibito per le varietà selvatiche regionali indigene. Sulla sua piattaforma online figurano proposte concrete di piante e sementi regionali indigene, idonee alle varie località svizzere.

 

Nature Challenge
L'associazione «Festival della natura» documenta sul proprio sito web naturechallenge.swiss esempi di progetti «Missione B». Chiunque può caricare informazioni e immagini relative alle superfici seminaturali create e sottoporle al giudizio di una giuria. I gestori di naturechallenge.swiss pubblicano poi input e foto su Facebook e Instagram. Operatori e associazioni regionali possono inoltre iscriversi in un apposito elenco quali interlocutori a livello locale in materia di biodiversità.

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