"Missione B - per una maggiore biodiversità" - Migliaia di persone hanno risposto all’appello

Chi ha partecipato a "Missione B" ha contribuito a creare oltre 800.000 m² di nuove superfici che favoriscono la biodiversità. L’Università di Scienze Applicate di Zurigo (ZHAW) ha condotto uno studio per valutare l’impatto qualitativo di questo valore.

I numeri indicano che "Missione B" ha coinvolto con successo la popolazione. I partecipanti vivono in ogni angolo della Svizzera. L’alto numero di nuove superfici create dimostra una grande sensibilità generale per le aree naturali che troviamo sull’uscio di casa. Da aprile 2018, sulla piattaforma missioneb.ch sono state registrate circa 5’700 nuove superfici, in oltre 1'500 comuni distribuiti in tutta la Svizzera.

La ZHAW ha contattato tutti coloro che hanno registrato nuove superfici sul sito missioneb.ch. Hanno risposto all’invito 869 persone (Svizzera tedesca: 599 | Svizzera romanda: 236 | Svizzera italiana: 34).

 

Perché è necessaria un’azione di sensibilizzazione come "Missione B"?
Sabrina Stettler, ZHAW: "Con biodiversità s’intende lo studio scientifico della diversità degli ambienti naturali, delle specie e delle particolarità genetiche di una specie. Negli ultimi 50 anni, il paesaggio ha subito importanti cambiamenti. Con l'intensificazione dell'agricoltura, lo sviluppo dell'industria e la costruzione di strade, ferrovie e insediamenti, molti ambienti naturali sono stati frammentati o distrutti. Questo riduce la biodiversità e la diversità genetica delle specie. La partecipazione della popolazione a "Missione B" lascia ben sperare per il futuro.”

 

Perché è necessaria un’azione di sensibilizzazione come "Missione B"?
Sabrina Stettler, ZHAW: "Con biodiversità s’intende lo studio scientifico della diversità degli ambienti naturali, delle specie e delle particolarità genetiche di una specie. Negli ultimi 50 anni, il paesaggio ha subito importanti cambiamenti. Con l'intensificazione dell'agricoltura, lo sviluppo dell'industria e la costruzione di strade, ferrovie e insediamenti, molti ambienti naturali sono stati frammentati o distrutti. Questo riduce la biodiversità e la diversità genetica delle specie. La partecipazione della popolazione a "Missione B" lascia ben sperare per il futuro.”

 

Classifica dei cantoni?
La classifica che segue è stata stilata in base alla metratura di nuove superfici segnalate al sito missioneb.ch, in relazione al numero di abitanti:

  1. Turgovia
  2. San Gallo
  3. Friburgo
  4. Zurigo
  5. Appenzello esterno
  6. Soletta
  7. Giura
  8. Vaud
  9. Vallese
  10. Lucerna
  11. Glarona
  12. Argovia
  13. Berna
  14. Zugo
  15. Neuchâtel
  16. Sciaffusa
  17. Basilea Campagna
  18. Obvaldo
  19. Grigioni
  20. Svitto
  21. Nidvaldo
  22. Ticino
  23. Uri
  24. Appenzello interno
  25. Basile Città
  26. Ginevra

Le superfici sono distribuite regolarmente in tutta la Svizzera. La metà delle superfici è compresa tra 10 e 100m², circa il 40% è inferiore a 10 m² e il restante 10% è superiore a 100 m².

 

Considerazioni di Sabrina Stettler, ZHAW:
Osservando la distribuzione e l'estensione delle superfici si possono trarre due conclusioni:

  1. Nelle regioni densamente popolate sono state create numerose nuove superfici. Queste zone sono quelle che negli anni hanno registrato la perdita maggiore di aree naturali. Le nuove superfici di queste zone sono particolarmente preziose, perché, unendo le une alle altre, si contribuisce a eliminare la frammentazione. Questo permette uno scambio migliore tra individui della stessa specie.
  2. È stato anche registrato un numero significativo di nuove superfici di grandi dimensioni. Sono aree importanti perché contribuiscono a ridurre la pressione sulle singole popolazioni animali o vegetali.

La creazione di ulteriori nuove superfici contigue in zone densamente popolate ridurrebbe la frammentazione e sarebbe di grande beneficio alla biodiversità.

 

Chi ha contribuito alla creazione di nuove superfici?
La maggior parte delle nuove superfici è stata creata da privati cittadini. Oltre il 90% è frutto della sensibilità di individui o famiglie. A "Missione B" hanno aderito anche comunità, aziende, organizzazioni, scuole e fattorie.

Se consideriamo l’età di chi ha iscritto nuove superfici, vediamo una distribuzione sorprendentemente regolare. Tre quarti dei partecipanti hanno un'età compresa tra i 30 e i 50 anni.

 

Considerazioni di Sabrina Stettler, ZHAW:
L'alta percentuale di individui e famiglie che hanno aderito a "Missione B" è significativa. Anche la distribuzione regolare dell'età è rivelatrice: dimostra chiaramente che la sensibilità verso la biodiversità motiva all’azione le persone di ogni età. La ricerca mostra che la maggior parte di tutte le superfici create (circa tre quarti) si trovano nei giardini. Non bisogna tuttavia dimenticare che anche i balconi, i tetti o le facciate delle case possono essere trasformate in preziosi spazi naturali. Nelle aree residenziali questi spazi influenzano positivamente il microclima. Anche i comuni, le aziende, gli amministratori immobiliari e gli architetti possono quindi svolgere un ruolo importante nel favorire la creazione di nuove aree che favoriscono la biodiversità.

 

Qual è il tipo di superfici di "Missione B" e in che modo favoriscono la biodiversità?
A beneficiare della diversità delle piante autoctone sono gli insetti, gli uccelli, i rettili e molte altre specie animali. Più di un terzo dei partecipanti alla ricerca afferma che sui loro terreni crescono più di 20 specie di piante. Inoltre, la stessa percentuale di partecipanti afferma che tutte le piante della superficie sono autoctone.

Oltre alle piante autoctone e al loro numero, la composizione del terreno e la sua manutenzione svolgono un ruolo importante. Quasi tutti i partecipanti alla ricerca affermano che sulla loro superficie crescono fiori che attirano gli insetti (91,5%), ma vi si trovano pure pietraie, cataste di legna e rami, cespugli, arbusti e ausili per la nidificazione.

  • Fiori che attirano gli insetti 91.5% - I fiori che attirano agli insetti si possono trovare in quasi tutte le superfici. In particolare, questi fiori forniscono nettare e polline agli insetti impollinatori.
  • Ausili per la nidificazione 38.1% - Più di un terzo dei partecipanti alla ricerca dichiara di aver installato degli ausili per la nidificazione di uccelli e insetti. Questa è una chiara indicazione del fatto che tra gli obiettivi della creazione delle superfici vi è quello di favorire la fauna.
  • Arbusti 33.9% - Gli arbusti crescono su un terzo di tutte le superfici. Rappresentano un ambiente naturale che produce cibo sotto forma di fiori e bacche. Gli arbusti spinosi come il biancospino e il prugnolo, ma anche le rose selvatiche, sono ideali per gli uccelli perché vi nidificano al riparo dai predatori.
  • Pietraie 29.1% - Le pietraie sono particolarmente importanti per rettili come gli orbettini, i ramarri o le lucertole. Dovrebbero essere combinate con piante che attirano gli insetti in modo che i rettili, che di questi si nutrono, vi trovino nutrimento.
  • Cataste di legna 28.3% - Su più di un quarto delle aree ci sono cataste di legna. Si tratta di strutture ideali per gli insetti, ma anche per animali più grandi, come rospi o ricci, per i quali rappresentano un luogo sicuro dove svernare.

 

Considerazioni di Sabrina Stettler, ZHAW:
L'alta percentuale di aree con fiori che attirano gli insetti dimostra che i partecipanti alla ricerca hanno capito il messaggio di "Missione B": per aumentare e migliorare la biodiversità ogni metro quadrato di fiori autoctoni è importante. Anche l'elevato numero di elementi strutturali come pietraie e cataste di rami, ausili per la nidificazione e arbusti sono significativi. Tali elementi si possono trovare su circa due terzi di tutte le superfici.

Tuttavia - e questo non risulta dalla ricerca – non è chiaro se si presta attenzione a quali tipi di questi elementi si trovano in quali zone. Quando si selezionano le piante, bisognerebbe prestare attenzione al fatto che alcune fioriscano prima e altre più tardi, così da avere dei fiori durante tutto l’anno. Gli arbusti di spine sono ideali per la nidificazione degli uccelli e i cespugli di bacche forniscono cibo. Le pietraie sono adatte ai rettili. Se si vuole creare un’area naturale per i rettili, ci si dovrebbe assicurare che questi si trovino già in natura nell’ambiente e possano trovare cibo. Le cataste di legna sono particolarmente preziose se sono sufficientemente grandi.

 

I risultati della ricerca
I risultati della ricerca sono molto incoraggianti. Si rileva un ampio interesse per “Missione B”. L'attuazione sembra già funzionare bene. Ora si tratta di dare informazioni ancora più mirate e di suscitare l'entusiasmo e l’attivazione di agricoltori, negozi, scuole, persone con balconi o tetti che potrebbero essere trasformati in nuove aree che favoriscano la biodiversità.

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