Dossier

Alla ricerca dei bambini

Il diario di Annick Reiner, volontaria ticinese nel Nepal colpito dal terremoto

  • 30 aprile 2015, 00:25
  • 7 giugno 2023, 07:58
Tutti salvi i bimbi del centro

Tutti salvi i bimbi del centro

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La terza puntata del diario di Annick Reiner, a Kathmandu da 10 mesi dove lavora come volontaria per l'ONG Kam For Sud:

È martedì 28 aprile, è passato da poco un altro giorno. È passata mezzanotte, l'ultima scossa verso le 21, gli aerei partono in continuazione, sono così sensibile che le loro vibrazioni sembrano venire dalla terra e non dal cielo e per non sbagliarmi sul tavolo del mio appartamento ho un bicchiere trasparente pieno a metà d'acqua, ogni tanto lo guardo quando sento un rombo crescente, se nulla si muove... è un aereo!

Oggi ho attraversato Chabavil e percorso la stradina che porta al Ganesh Mandir, la casa che ieri era pericolante, oggi è crollata sulla strada, la statua di Ganesh è intatta ma non c'è nessuna musica, nessun flautista a suonarla come invece succede sempre quando passo durante le feste indù. Verso baktetopull, il ponte rotto, inizia la mia ricerca dei bambini che frequentano il centro diurno Rodec. Lungo il fiume vivono numerose famiglie in case di lamiera senza finestre, in 8 persone in 9 metri quadrati, a volte dormono in 3 in un letto singolo...a volte i figli dormono per terra sotto il letto dei genitori, senza intimità, senza acqua nè elettricità. Incontro per prima Mahima la timida, la sua casa ha retto bene, è imbarazzata nel vedermi lì in modo inaspettato. Poi incontro Samir, che praticava karate, è con due adulti, hanno tutti due grandi taniche in mano...vanno alla ricerca di acqua. Incontro la madre di Surmila, la futura pittrice e mi dice che la casa ha retto bene, la figlia è all'ostello della scuola. Attraverso il fiume su una passerella, è la volta di Sanumaja, una delle due cuoche del centro, vive nel retrobottega di una falegnameria, ha gli occhi rossi e mi mostra le crepe sopra la porta. Ha tre figli, i due maschi giocano a carambola, la figlia maggiore Puja, bellissima è sulla porta, sembra un gattopardo che non mangia da un mese!

Attraverso strade dissestate lungo il fiume in putrefazione e risalgo verso Handigaun. Kolam e Muhammed, i due fratelli educatissimi, sono assenti ma i vicini mi assicurano che stanno bene. Mi perdo nelle stradine e non ritrovo le abitazioni di 4 bambini che volevo vedere... proseguo e trovo un'abitazione vuota, la piccola Pragati , che era assente da un mese per presunta malattia e il fratello Pratysh, che vuole diventare ingegnere, sono usciti con la madre. Incontro in una tendopoli Rhesma e Sahil con la loro madre, li abbraccio senza pensare e mi restituiscono la stretta... a lungo. Mi raccontano che la loro casa è danneggiata. Risalgo dal fiume e incontro Bipin, il bel quindicenne, brillante studente, accompagnato dal giovane Sachindra che lo ha eletto suo fratello maggiore, stanno bene, fanno una passeggiata. Finalmente raggiungo la responsabile del centro diurno, Anju è una assistente sociale volitiva e caparbia, è anche lei sfollata con la sua famiglia, ha gli occhi stanchi, ci abbracciamo, con lei è ormai una bella abitudine, ci vogliamo bene! Ha con sè la lista dei bimbi che ha potuto raggiungere via telefonica, la incrociamo con quella delle mie visite, ne mancano 4! Due li raggiunge al telefono, mancano le sorelle Apsara e Alisha. Le troveremo poco dopo in un terreno brullo accanto a una tendopoli. Giocano con pezzi di legno e oggetti rotti di plastica, ci accolgono con un sorriso, hanno rispettivamente 12 e 9 anni, la loro madre le ha lasciate sole a casa tre giorni fa...

Annick, martedì 28 aprile, ore 0,53

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