La popolazione Svizzera è aumentata negli ultimi anni di quasi l'1% annuo per effetto della sola immigrazione. Troppo, secondo l'associazione Ecopop, nata negli anni '70 e promotrice dell'iniziativa "Stop alla sovrappopolazione - sì alla conservazione delle basi naturali della vita", che lamenta un impatto eccessivo sull'ambiente e sulla qualità di vita nel paese.
Il testo, sottoscritto da 119'816 cittadini, chiede di ridurre il saldo migratorio affinché non superi annualmente lo 0,2% della popolazione residente. Stando ai calcoli degli iniziativisti, dal 2007 al 2013 sono giunte mediamente in Svizzera 166'000 persone e 93'000 sono partite. Se il sovrano dovesse dire "sì" il 30 novembre, la differenza fra arrivi e partenze andrebbe ridotta a 16'000. Più che abbastanza per i bisogni dell'economia, sostiene Ecopop. Con l'iniziativa, la Svizzera arriverebbe attorno ai 9 milioni di abitanti nel 2060 e non a 11.
Immigrazione ed emigrazione dal 2009 al 2013
La seconda esigenza formulata è la promozione della pianificazione famigliare nei paesi in via di sviluppo, dove molte gravidanze sono dovute alla mancanza di contraccettivi: allo scopo sarebbe consacrato il 10% degli aiuti forniti dalla DSC, pari a 200 milioni di franchi all'anno.
La richiesta è stata definita "assurda" dalle organizzazione umanitarie riunite in Alliance Sud e l'iniziativa nel suo complesso non ha praticamente raccolto favori in Parlamento (quattro voti favorevoli in tutto nelle due Camere), nemmeno da parte delle formazioni tendenzialmente favorevoli a una riduzione dell'impronta ecologica umana. Gli ambienti economici paventano un freno allo sviluppo del paese, analogamente a quanto già fatto prima del voto del 9 febbraio.
pon/bin
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RG 12.30 del 13/11/14: l'approfondimento sull'iniziativa Ecopop
RSI Info 13.11.2014, 15:00




