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Bebé palestinese arso in casa

Assalto con molotov contro un'abitazione palestinese. Muri imbrattati con scritte in ebraico. Netanyahu: "Sconvolto, è terrorismo"

  • 31.07.2015, 10:23
  • 07.06.2023, 11:14
Fonti locali riferiscono di aver visto quattro figure, da loro ritenute coloni ebrei, mentre lanciavano bottiglie incendiarie (foto d'archivio)

Fonti locali riferiscono di aver visto quattro figure, da loro ritenute coloni ebrei, mentre lanciavano bottiglie incendiarie (foto d'archivio)

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Un bimbo palestinese di 18 mesi è morto nella notte tra giovedì e venerdì in un incendio doloso nel villaggio di Duma nei pressi di Nablus, in Cisgiordania. Gravi i familiari: la madre e il fratello di 4 anni sono stati ricoverati in rianimazione. Il padre ha ustioni sull'80% del corpo. Sulle pareti della casa è stato scritto in ebraico: "Vendetta" e "Viva il Messia".

Fonti locali riferiscono di aver visto quattro figure, da loro ritenute coloni ebrei, mentre lanciavano bottiglie incendiarie. Nabil Abu Rudeina, portavoce del presidente palestinese Abu Mazen, ha dichiarato che Israele è responsabile del "crimine odioso" di Duma. L'ANP accusa Israele di aver sistematicamente esteso la colonizzazione e di aver garantito impunità ai coloni, e intende chiedere alla Corte penale internazionale che punisca i colpevoli.

"Sono sconvolto da questo terribile crimine. Si tratta di terrorismo a tutti gli effetti. Israele mantiene un atteggiamento ferreo contro il terrorismo, quali che ne siano gli autori'', ha dichiarato il premier israeliano Benyamin Netanyahu.

ATS/M.Ang.

Dal TG20:

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