Mondo

Diritto a oblio anche sul web

Lo sanciscono i giudici della Corte Ue, che si sono pronunciati su una causa contro Google

  • 13.05.2014, 15:08
  • 4 maggio, 13:20
"Una decisione deludente" commenta Google

"Una decisione deludente" commenta Google

  • Keystone

“Il gestore di un motore di ricerca è responsabile del trattamento effettuato dei dati personali che appaiono su pagine web pubblicate da terzi”. Così si sono espressi i giudici della Corte Ue in merito alla causa di un cittadino spagnolo contro Google.

Detto in altre parole, nel caso in cui, in seguito di una ricerca effettuata a partire da un nome, l'elenco dei risultati mostri un link verso una pagina web che contiene informazioni sulla persona in questione, questa può rivolgersi direttamente al gestore del motore di ricerca per la soppressione del collegamento.

“Si tratta di una decisione deludente per i motori di ricerca e per gli editori online in generale. Siamo molto sorpresi che differisca così drasticamente dall'opinione espressa dall'Advocate General Ue e da tutti gli avvertimenti e le conseguenze che lui aveva evidenziato. Adesso abbiamo bisogno di tempo per analizzarne le implicazioni”. È il commento di un portavoce di Google.

ATS/Red. MM.

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