Didier Burkhalter ha aperto, giovedì a Basilea, i lavori del Consiglio ministeriale dell'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa -di cui la Svizzera, per tramite suo, assicura la presidenza di turno- deplorando l'inquietante apparizione di una retorica bellicosa in riferimento alla crisi ucraina.
Il consigliere federale ha poi fatto l'esempio di Donetsk, città con una famosa squadra di calcio e che, nel 2012, ospitò cinque partite degli Europei, ora in macerie e controllata dai paramilitari.
Eventi, compresa l'annessione della Crimea da parte della Russia, che hanno rimesso in questione principi che nel nostro continente sembravano acquisiti dopo la fine della guerra fredda, ha ancora sottolineato il capo della diplomazia elvetica chiedendosi poi se l'obbiettivo di creare un'unica comunità di sicurezza da Vancouver a Vladivostok sia ancora attuale.
ATS/dg
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RG 12.30 del 4.12.2014 La diretta di Pierre Ograbek




