Il cessate il fuoco da parte delle forze militari ucraine sarà imposto a partire dalle 13.00, ora svizzera, domani, venerdì. Questa la promessa fatta dal presidente Petro Poroshenko che ha però aggiunto una clausola.
Le armi tacceranno solo se, lo stesso giorno, si svolgerà la riunione prevista a Minsk in cui saranno vagliati e messi nero su bianco i punti per un piano di pace dettagliato. Questo punto appare essenziale anche per i separatisti dell’Est che hanno affermato, attraverso un portavoce, di non escludere di conseguenza una tregua.
La dichiarazione di Poroshenko giunge nel giorno in cui il segretario generale della NATO, Anders Fogh Rasmussen, ha usato parole forti nei confronti della Russia, non risparmiando critiche. Sul terreno intanto, i combattimenti proseguono. Secondo agenzie stampa, numerose esplosioni sono state registrate nel porto strategico di Mariupol.
Reuters/AlesS
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