Il comitato interpartitico contrario all'iniziativa "Stop alla sovrappopolazione", su cui si voterà a fine novembre, è sceso in campo invitando a bocciare una modifica costituzionale che, se accolta, metterebbe in pericolo gli accordi bilaterali con l'Unione Europea e isolerebbe la Svizzera da quel mercato.
Migliaia di posti di lavoro sparirebbero, hanno sottolineato i rappresentanti di PLR, PPD, PBD e verdi-liberali. Oltre a ciò, chiedendo d'usare il 10% dei fondi destinati all'aiuto allo sviluppo per la pianificazione familiare, milioni di franchi sarebbero dilapidati, condannando progetti per lottare contro la povertà.
Limitare l'immigrazione non risolve né i problemi ambientali né quelli sociali che affliggono il pianeta; il provvedimento mette però in pericolo l'accoglienza dei perseguitati., hanno indicato da parte loro le Chiese evangeliche, osservando che sigillare le frontiere equivarrebbe a calpestare la dignità di chi chiede aiuto. Sul tema s'è pronunciata pure la comunità ebraica, molto attenta a questi aspetti in virtù del suo travagliato passato. Ed è un altro "no".
ATS/dg
RG 18.30 del 20.10.2014 La corrispondenza di Mattia Serena






