Il Consiglio nazionale non intende concedere sconti ai delinquenti, in particolar modo ai turisti del crimine che approfittano della vicinanza della frontiera per mettersi al sicuro dai rigori della legge. Esaminando mercoledì mattina per la seconda volta la riforma del diritto sanzionatorio, il plenum ha infatti mantenuto tutte le divergenze con gli Stati.
Il Parlamento, d'accordo col Consiglio federale, intende inasprire il sistema delle sanzioni attualmente in vigore, considerato troppo mite per i delitti meno gravi, reintroducendo la detenzione per pene di corta durata. Il sistema delle aliquote giornaliere è infatti criticato fin dalla sua introduzione, nel 2007, perché considerato troppo poco dissuasivo.
Il Nazionale, diversamente dagli Stati, ha quindi ribadito una somma minima di 30 franchi, invece di 10, per le pene pecuniarie inflitte dal giudice. Questo tipo di sanzione non potrà superare le 180 aliquote giornaliere (6 mesi), invece delle 360 attuali (12 mesi). Su questo aspetto i due rami del Parlamento concordano.
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