Rilanciare le discussioni con l'UE e agire in modo che, unitamente alla libera circolazione, possano essere sbloccati altri dossier di rilievo, come ad esempio quelli relativi all'elettricità e alla ricerca. È l'obiettivo del Consiglio federale, che ha dedicato larga parte della sua seduta odierna al futuro delle trattative con Bruxelles.
Burkhalter nel corso dell'incontro a Berna con i giornalisti
A illustrare ai media la strategia del Governo è stato mercoledì pomeriggio
Didier Burkhalter. Il ministro degli esteri ha quindi anticipato che l'Esecutivo intende adesso rivedere l'assetto delle trattative. Il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) è stato quindi incaricato di proporre una figura di negoziatore in capo incaricato di coordinare tutti i dossier. L'invio a Bruxelles di più incaricati è stato negli ultimi mesi oggetto di controversie.
Il Governo ha quindi confermato l'obiettivo generale della Svizzera, che consisterà sempre nel gestire meglio l'immigrazione, preservando e modernizzando al contempo la via bilaterale. Quanto al più immediato seguito dei contatti con L'UE, la presidente della Confederazione Simonetta Sommaruga e il capo della Commissione europea Jean-Claude Juncker hanno concordato di proseguire e approfondire le discussioni sulla libera circolazione.
Nel prossimo autunno - ha precisato Burkhalter - l'Esecutivo farà quindi il punto sulle opzioni in discussione su questo dossier.
ARi
Dal TG20:






