I sindacati accusano i datori di lavoro di ritardare le trattative sul rinnovo del contratto nazionale e di voler smantellare il pensionamento a 60 anni nell’edilizia.
La denuncia è stata presentata alla stampa martedì mattina, durante un incontro a Berna, nel corso del quale i rappresentanti di Unia hanno sottolineato che: “Questo atteggiamento minaccia la pace sociale nel settore”, preannunciando così possibili azioni e manifestazioni. Le parti sociali hanno così colto l’occasione per spronare il padronato a “sedersi al tavolo della trattativa”, per affrontare “temi cruciali che devono essere rinegoziati", quali i salari.
Sulla questione, la Società svizzera degli impresari costruttori (SSIC) si è già espressa lo scorso mese di maggio, quando aveva reso noto di non voler avviare negoziati e di voler prolungare l’attuale convenzione, senza apportare alcun cambiamento.
ATS/bin
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