Per BSI sono giorni decisamente caldi. Dopo l'assemblea dei dipendenti di giovedì sera, a riportare l'istituto bancario ticinese sotto i riflettori della cronaca martedì è un'interrogazione al consiglio di Stato del deputato Boris Bignasca (Lega).
"Il banchiere Alfredo Gysi è stato a capo di BSi per molti anni. Gli stessi anni nei quali si è consumato lo scandalo malese cha ha portato alle recenti dure prese di posizione della FINMA, alle inchieste del MPC e che stanno compromettendo la stessa esistenza della banca in questa delicata fase", premette Bignasca.
Ma corrisponde al vero, chiede il granconsigliere luganese, "che al momento della sua uscita dalla banca l’ex CEO di BSI Alfredo Gysi tra bonus accumulati negli anni, cassa pensioni e liquidazione ha incassato oltre 70 milioni di franchi?"
E' vero "che al momento di tale incasso l’ex CEO di BSI era domiciliato fiscalmente a Londra?" Ed infine, è "vero che tale situazione è oggetto di contenzioso tra il contribuente Gysi e il Cantone?"
joe.p.




