GERONIMO Storia
Lunedì 19 ottobre 2015 alle 11:35
Replica domenica 25 ottobre alle 8:35
“Storia della Svizzera nel ventesimo secolo”: questo il titolo dell’ultimo libro di Jakob Tanner, docente di storia contemporanea all’università di Zurigo che proprio quest’anno ha lasciato la cattedra per raggiunti limiti di età. Il volume, edito da Beck, oltrepassa le 600 pagine, concentrandosi sui passaggi fondamentali delle vicende nazionali: le due guerre mondiali, i conflitti sociali degli anni ’20, lo stato d’assedio degli anni Trenta, il rapporto, dopo il 1945, con la comunità europea e con gli Stati Uniti, le rivolte giovanili, le tensioni con la crescente colonia degli immigrati. Ne esce un ritratto in chiaroscuro, un paese costantemente alla ricerca di un equilibrio interno, oscillante tra l’adattamento alle contingenze esterne e le tentazioni isolazionistiche. Tanner è uno storico che non ama smussare gli angoli: non disdegna le polemiche con i colleghi, e soprattutto crede che lo storico non debba eludere la discussione pubblica. Solo il dibattito franco e aperto, questa la sua filosofia di intellettuale impegnato, permette alla storiografia di fare passi avanti, e in ultima analisi di contribuire al progresso civile del paese.
Jakob Tanner, Geschichte der Schweiz im 20. Jahrhundert, Beck Verlag, München, 2015
Georg Kreis (a cura di), Geschichte der Schweiz, Schwabe Verlag, Basel, 2014
Thomas Maissen, Svizzera. Storia di una federazione, edizioni Beit, Trieste, 2015
François Walter, Histoire de la Suisse, 5 volumi, edizioni Alphil, Neuchâtel, 2013