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Un Teatro Clandestino

La pratica drammaturgica di Antonio Neiwiller, di Marcello Anselmo

  • 24 marzo 2017, 10:00
Un Teatro Clandestino
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Venerdì 24 marzo 2017 alle 09:00
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Antonio Neiwiller (Napoli 1948/Roma 1993) è stato una delle figure centrali e significative del teatro d’avanguardia e della ricerca teatrale nell’Italia del secondo dopoguerra.

Personalità carismatica, densa e inquieta ha dato vita – nella sua troppo breve esistenza – ad alcune delle più importanti esperienze di sperimentazione del linguaggio drammaturgico, della pratica teatrale e della presenza scenica d’innovazione. Inizia la sua attività alla fine degli anni sessanta per fondare nel 1970 a Napoli – al tempo uno dei luoghi principali dell’avanguardia teatrale italiana - il Centro Sperimentale di Arte Popolare. Nel 1975 costituì la cooperativa Teatro dei Mutamenti che nel 1987 insieme alla compagnia Falso Movimento di Mario Martone e al Teatro Studio di Caserta di Toni Servillo, fondò la compagnia Teatri Uniti che ancora oggi è una delle realtà produttive cinematografiche e teatri più importanti del panorama Italiano.

Nel corso della sua attività Antonio Neiwiller ha sviluppato una pratica teatrale basata sullo sviluppo di forme diverse di empatia artistica con i propri sodali. Mescolando elementi e suggestioni di tipo diverso ha dato vita ad un percorso laboratoriale e creativo che ha coinvolto artisti e attori, nel progetto di un teatro clandestino e visionario incentrato sulla necessità di ripensare dalle fondamenta le strutture della recitazione e della presenza scenica del corpo e della parola. Alla base della pratica drammaturgica di Neiwiller c’è stata l’inevitabilità di costruire ed immaginare un Altro Sguardo, una parola silente e un corpo sonoro intesi come forza creativa di un teatro orientato ad oltrepassare i limiti formali della scena e della tradizione.

Il teatro clandestino ci è raccontato dalle voci del fotografo Antonio Biasiucci, dagli attori Salvatore Cantalupo, Tonino Taiuti, Maurizio Bizzi e Loredana Putignani nonché da materiali di archivio dello stesso Neiwiller.

Per approfondire: Antonio Greco,L’altro Sguardo di Neiwiller”, L’Ancora del Mediterraneo, Napoli, 2002.

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