Edizione del 16.02.2017

(Dis)okkupati

La Svizzera è un’isola felice sul fronte occupazionale. Anche per i giovani, se si considera che in alcuni paesi vicini un ragazzo su due non ha lavoro. In Ticino – secondo le cifre dell’Ufficio di statistica – sono poco meno di un migliaio i disoccupati al di sotto dei 25 anni. Un numero in lieve crescita sul corto termine, ma sensibilmente più basso rispetto a 10 anni fa. Eppure è presente la percezione che oggi il lavoro sia più effimero e precario che mai. Anche fra i giovani, dove non mancano coloro che si sono visti rifiutare più volte la propria candidatura. Da più parti si segnala che i dati della Seco non sono in grado di fornire un contesto sufficientemente ampio per valutare lo stato del mercato del lavoro. Ma sono pur sempre un indicatore importante.

Quali dunque le reali condizioni dell’occupazione giovanile in Ticino e la loro qualità? Quanto è davvero giustificata la paura della disoccupazione? E cosa si fa, sia sul piano pubblico che su quello privato, per gestire al meglio la situazione?

Ne parleranno alcuni ospiti:

  • Stefano Rizzi, direttore della Divisione dell'economia del DFE;
  • Paolo Colombo, capo Divisione della formazione professionale del DECS;
  • Fabio Losa, docente e ricercatore alla SUPSI;
  • Glauco Martinetti, direttore della Rapelli SA e presidente della Camera di commercio del canton Ticino;
  • Roberto Ghisletta, responsabile regionale della Cassa disoccupazione UNIA.

 

La RSI sulla via di un grande pellegrino: Nicolao della Flüe

Seguici con