E’ una gara nella gara quella che Lugano sta disputando per portare il Campionato del mondo di Formula E in centro città. I tempi sono ristretti, le curve sono molte e il traguardo sembra leggermente allontanarsi ogni qual volta si schiaccia l’acceleratore. Le questioni da risolvere (in poche settimane, entro la fine di novembre) sono di varia natura: tecnica, finanziaria e ora anche politica, nella misura in cui la manifestazione non suscita solo entusiasmo ma anche qualche preoccupazione.
Spostata la partenza da Viale Cattaneo su Via Balestra per problemi di natura urbanistica, gli organizzatori del Gran Premio (che avrebbe luogo in maggio) sono tuttora in attesa dell’omologazione del nuovo tracciato da parte della FIA. A Lugano l’attenzione si sta però spostando sull’opportunità di ospitare una gara in centro città.
Lo scetticismo e le perplessità, provenienti soprattutto dall’area PS-Verdi e parte del PPD, sono sfociate in una petizione e in un’interrogazione al Municipio. Ad accomunarle c’è la preoccupazione per la fretta con cui si sta organizzando il tutto e per le conseguenze che la preparazione del tracciato (da ripetere anno dopo anno) avrebbe sul nuovo assetto urbano del centro città.
Il dibattito approda anche a Modem con: Marco Borradori (sindaco di Lugano); Roberto Mazza (direttore Dicastero sport e direttore dell’Associazione Swiss ePrix) e con Carlo Zoppi (PS, promotore della petizione “La Formula E in centro è improponibile”).
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