La cometa che avrebbe potuto essere…, Millevoci, 05.12.13
Millevoci 05.12.2013, 02:00
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La delusione per il mancato spettacolo di ISON e le domande che suscitano questi corpi celesti da sempre nell’immaginario dell’umanità
La cometa dell’anno, del decennio, forse del secolo. C’era molta attesa per ISON, che dopo tanto viaggiare nel gelo siderale, non ha retto alle elevate temperature nel suo passaggio attorno al sole. C’è stata persino tristezza tra coloro che avrebbero sfidato il freddo delle serate invernali per ammirare la brillante chioma e la lunga scia di questa cometa nel cielo natalizio. Un appuntamento imperdibile per ammirare uno di questi corpi celeste che da sempre esercitano un fascino irresistibile per l’umanità. E che si può riassumere nella domanda che tutti almeno una volta ci siamo posti: da dove vengono le comete? Alcune di esse tornano regolarmente, come la cometa di Halley, altre invece solcano una sola volta il nostro cielo e poi scompaiono nel buio cosmico. Dove vanno a finire il loro viaggio? In questo gioco tra periodicità e irregolarità sta uno dei misteri delle comete. Al di là della delusione per il mancato “spettacolo” di ISON – gonfiato dai media – il suo drammatico passaggio attorno al sole rappresenta invece l’occasione per studiare e meglio comprendere il comportamento delle grandi comete che non tornano. Lasciando così intatto il fascino delle domande sulla natura e sull’origine di questi straordinari corpi celesti.
Ospiti:
Amedeo Balbi, astrofisico
Francesco Fumagalli, astrofilo
Stefano Sposetti, docente di fisica, osservatore di asteroidi e corpi minori, presidente dalla Società Astronomica Ticinese
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