Sequestri senza confini
I retroscena di una pagina buia della storia ticinese: l’industria dei rapimenti negli anni ‘70. Dal caso di Cristina Mazzotti a quello di Renzo Nespoli, dai soldi dei rapimenti “lavati” nelle banche ticinesi fino al sequestro-lampo di Geo Mantegazza
Sono gli anni ‘70 e nell’Italia settentrionale nasce una vera e propria industria dei sequestri di persona. È un periodo in cui si scopre che anche una vita umana può avere un prezzo e così nel giro di poco tempo si moltiplicano decine e decine di rapimenti con richieste di riscatti milionari. Un bu...
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