28.10.20212903 visualizzazioni

Vaccini e green pass

La Svizzera si prepara ad affrontare il terzo inverno di pandemia. Rispetto a due anni fa moltissime cose sono cambiate. In particolare, l’arrivo del vaccino ha polarizzato le discussioni.

Vaccino: divide gli svizzeri, unisce i danesi La Svizzera si prepara ad affrontare il terzo inverno di pandemia. Rispetto a due anni fa moltissime cose sono cambiate. In particolare, l’arrivo del vaccino ha polarizzato le discussioni. Il nostro paese ha uno dei tassi di vaccinazione più bassi in Europa. Da dove vengono tutti questi dubbi e queste perplessità? Per capirlo abbiamo sentito le ragioni degli scettici e degli indecisi e poi siamo andati in Danimarca dove il numero dei vaccinati si avvicina al 90%. Ne vien fuori un’immagine di due paesi davvero diversi: nel paese scandinavo ci sono fiducia nella scienza e nel governo e soprattutto c’è un grande senso di solidarietà sociale. In Svizzera invece sembrano valere solo per una parte della popolazione. Il codice QR Un codice digitale ha riaperto le porte dei ristoranti, delle palestre, dei musei, degli stadi e altro ancora. Il cosiddetto green pass svizzero è ottenibile da chi è vaccinato, guarito o testato. Inizialmente, come alternativa al confinamento, è stato visto da molti come una novità positiva, ma da quando il test è a pagamento le discussioni sono riprese. E anche quando viene offerto gratuitamente, come per esempio nelle aziende che hanno deciso di introdurlo, se ne dibatte l’opportunità e l’efficacia. Il futuro del green pass sarà deciso il prossimo 28 novembre nell’ambito della modifica sulla legge COVID-19. Ospite in studio: Prof.dr.Emiliano Albanese, epidemiologo - Ordinario facoltà scienze biomediche e Direttore istituto salute pubblica presso USI Lugano www.facebook.com/RSIFalo

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