Cultura e spettacoli

Carla Juri a mani vuote

La ticinese era candidata al Deutscher Filmpreis; trionfa "Die andere Heimat"

  • 9 maggio 2014, 23:52
  • 5 settembre 2023, 18:22
Carla Juri

Carla Juri

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Il dramma dell'emigrazione raccontato in "Die andere Heimat" di Edgar Reitz è il miglior film tedesco dell'anno. Alla 64ma edizione del Deutscher Filmpreis, la pellicola in bianco e nero di quattro ore ha vinto la più ambita delle "Goldene Lola", accanto a quelle per la regia e la sceneggiatura, contro le otto (ma di minore importanza) andate a "Das finstere Tal".

A mani vuote o quasi è rimasto "Fack ju Göhte", amatissimo dal pubblico, tanto da essere visto in sala da sette milioni di persone. È andata male anche all'attrice ticinese Carla Juri, candidata quale miglior interprete per il suo ruolo in "Feuchtgebiete", visto anche a Locarno. Nella sua categoria l'ha spuntata Jördis Triebel per "Westen", mentre in campo maschile ha vinto Dieter Hallervorden, maratoneta in "Sein letztes Rennen".

ATS/pon

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