CULTURA

Jost Bürgi, genio (un po’ dimenticato) della matematica

Tra ‘500 e ‘600, il sangallese collaborò con i maggiori centri scientifici d’Europa, eppure è sconosciuto al grande pubblico. Una mostra riscopre il suo genio

  • 30 ottobre 2023, 17:24

Una mostra su Jost Bürgi

Telegiornale 30.10.2023, 12:41

Di: Telegiornale

È ancora un mistero dove Jost Bürgi abbia acquisito le sue abilità. Di certo non aveva frequentato scuole superiori. Eppure nell’orologeria, nella matematica e nella costruzione di strumenti di misurazione era dotato di un talento straordinario.

La sua immagine è andata un po’ a offuscarsi perché non aveva prodotto documentazione scritta, visto che non conosceva il latino; Le sue pubblicazioni sono i suoi apparecchi, i suoi modelli e i suoi orologi che ci ha lasciato, ha spiegato Peter Fux, direttore del Kulturmuseum di San Gallo, ai microfoni della RSI

Ma Jost Bürgi è stato molto più che un costruttore di strumenti, ovvero “l’artefice di un cambiamento di paradigma”, prosegue FUX. “Per millenni si è misurato il tempo riferendosi alla posizione di stelle e pianeti, lui ha ribaltato questo misurando il cielo con il tempo”. E lo ha fatto con meccanismi sempre più sofisticati, fino a scandire i secondi.

“Questi globi celesti erano strumenti scientifici”, spiega la curatrice della mostra, Monika Maehr. “Venivano utilizzati per le misurazioni dei astri. Al tempo stesso erano veramente i più bei pezzi nelle cosiddette ‘camere delle meraviglie’ dei principi, gli esempi più belli del Rinascimento.

Creazioni che rispecchiano lo spirito dell’epoca, con l’incontro tra arte e scienza, nel segno dell’innovazione. Bürgi “ha contribuito a questi cambiamenti insieme a Giovanni Keplero, Tycho Brahe, Guglielmo IV e Rodolfo II d’Asburgo”, sottolinea il direttore del Kulturmuseum. “È vissuto in un tempo in cui improvvisamente il cielo e la terra si sono avvicinati di molto, e di questo è stato attivamente partecipe anche Bürgi”.

Un team-player nella squadra dei migliori scienziati del tempo, alla quale ha garantito un contributo preponderante, come nell’invenzione del calcolo logaritmico. “Possiamo dire che con le sue tavole ha moltiplicato la durata della vita degli astronomi”. Spiega Fux. Astronomi che passavano la vita a stabilire le posizioni dei corpi celesti nel tempo. Con i logaritmi, i mesi trascorsi a risolvere calcoli complessi si riducevano a poche settimane. Una scoperta che fu pubblicata nel 1614 da Giovanni Nepero, ma che Jost Bürgi fece un quarto di secolo prima. Un genio troppo a lungo dimenticato, che ritrova ora una più che meritata attenzione.

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