Secondo le prime proiezioni - quindi basate su dati reali - Syriza ottiene il 35,5% dei voti e 145 seggi (4 in meno rispetto a gennaio), mentre gli ex alleati di Governo nazionalisti, Greci Indipendenti (ANEL), avrebbero il 3,7% e 10 seggi. I due partiti riproporranno l'alleanza di gennaio, forti di una nuova maggioranza di 155 seggi su 300.
Alexis Tsipras ha vinto
Respinto l'assalto dei conservatori di Nea Dimokratia (che si fermano al 28%) mentre gli ex compagni di Syriza, i "ribelli" di Unità Popolare (3%) contrari all'accordo con i creditori internazionali, non sono riusciti ad entrare in Parlamento. Unica macchia sulla gioia della sinistra di Syriza, l'ennesimo exploit dei neonazisti di Alba Dorata (soprattutto tra i disoccupati): secondo le proiezioni si confermano terzo partito e aumentano i consensi fino al 7,1%.
Un autentico boato ha salutato l'arrivo del leader della sinistra Alexis Tsipras a Piazza Klathmonos dove c'erano i sostenitori di Syriza. "E' un mandato di quattro anni": ha detto nel suo discorso della vittoria, che ha dedicato "a coloro che lottano per un altro domani" in Grecia.
Il 45,2% dei greci non è andato alle urne, lo riferisce il quotidiano Kathimerini sottolineando che questa volta l'astensione è stata più alta rispetto al 36,4% delle elezioni di gennaio.
ansa/joe.p./M.Ang.
-Il nostro speciale sul voto greco
RG 12.30 del 21/09/15: il servizio di Anna Valenti
RSI Info 21.09.2015, 14:34
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