I cittadini greci si sono recati alle urne domenica 20 settembre per le elezioni politiche, anticipate in seguito alle dimissioni formalizzate ad agosto dall'ex premier Alexis Tsipras. La sfida principale si giocava tra il partito di sinistra Syriza (guidato da Tsipras) e i conservatori di Nea Dimokratia (di Vangelis Meimarakis).
Syriza ottiene oltre il 35%dei voti, mentre gli ex alleati di Governo nazionalisti, Greci Indipendenti (ANEL), avrebbero il 3%. Per poter governare i due partiti riproporranno l'alleanza di gennaio, forti di una nuova maggioranza in Parlamento.
L'ex premier (e leader di Syriza) Alexis Tsipras a un confronto TV con Vangelis Meimarakis, che guida i conservatori di Nea Dimokratia
Il vero vincitore di questa ennesima consultazione è l’astesionismo. Il 45,2% dei greci, infatti, ha preferito ignorare l’appuntamento con le urne, stando al quotidiano Kathimerini secondo il quale questa volta la percentuale è stata più alta rispetto al 36,4% delle elezioni di gennaio.
ATS/ANSA/M.Ang./bin
La cronaca
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