Ticino e Grigioni

Cinque comuni non ci stanno

Grono e i suoi vicini si rivolgono alla Commissione federale che già aveva richiamato il gigante giallo

  • 19 dicembre 2014, 22:41
  • 7 giugno 2023, 02:37
Lo scorso giugno Lulo Tognola e Guido Censi (a destra) avevano promosso una petizione che aveva raccolto 1036 firme

Lo scorso giugno Lulo Tognola e Guido Censi (a destra) avevano promosso una petizione che aveva raccolto 1036 firme

  • ©Ti-Press

La battaglia dei Comuni della media Mesolcina per salvare l’ufficio postale di Grono non è finita. Preso atto che il gigante giallo ha proseguito per la sua strada annunciando la chiusura dell’ufficio e l’apertura in via transitoria dell’agenzia postale dal 2 gennaio, i Municipi di Grono, Verdabbio, Lostallo, Cama e Leggia hanno nuovamente investito della questione la Commissione federale (Postcom).

Il caso è spinoso. A novembre la stessa Postcom aveva bacchettato la Posta poiché nel caso gronese non aveva rispettato la procedura di dialogo coi comuni. Ma non solo. Aveva avvertito l’ex regia che si riservava di aprire una procedura di vigilanza non volendo "assecondare una prassi che permette alla Posta di introdurre a suo piacimento soluzioni transitorie in caso di violazione delle disposizioni procedurali”.

Un avvertimento che non ha fatto cambiare idea al gigante giallo. Per il sindaco Samuele Censi si tratta di una situazione “inaccettabile” poiché “con il suo comportamento la Posta dimostra di voler mettere i comuni di fronte al fatto compiuto”.

Diem

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