La più grave crisi alimentare dalla Seconda guerra mondiale, afferma l'ONU (keystone)

"Svizzera italiana generosa"

Catena della Solidarietà contro la carestia in Africa: raccolti oltre 281'000 franchi a livello regionale; più di 9 milioni in Svizzera

martedì 11/04/17 22:26 - ultimo aggiornamento: mercoledì 12/04/17 08:51

“Siamo molto soddisfatti per la generosità della popolazione della Svizzera italiana”. Parole di Eugenio Jelmini, delegato della Catena della Solidarietà, al temine della giornata lanciata per raccogliere fondi per combattere la grave carestia che sta colpendo diversi paesi africani, definita dall’ONU come la peggiore crisi alimentare dalla Seconda guerra mondiale. Le promesse di donazione, nella Svizzera italiana, hanno raggiunto i 281'569 franchi. A livello nazionale sono invece stati raccolti 9’008’295 franchi.

“Quello della carestia è un tema non facile da percepire – aggiunge Jelmini -. Quando ci sono catastrofi naturale, come terremoti per esempio, l’emotività gioca un ruolo importante e incide molto sulla mobilitazione. La carestia, invece, poteva essere percepita come un fenomeno endemico, ma abbiamo insistito nel volere questa giornata. E la risposta è stata massiccia”.

ludoC

 

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