MOBY DICK
Sabato 17 ottobre 2015 alle 10:00
Nel mondo occidentale la vendita di automobili è in calo, un fenomeno che ingloba anche la Svizzera che da anni vanta uno dei tassi di motorizzazione più alti d’Europa. Una realtà a cui si aggiunge un altro segnale, trasversale ma eloquente, rappresentato dal calo di costruzioni senza parcheggi. Questa puntata di Moby Dick prende spunto dal “caso Volkswagen” che ha inferto non solo un duro colpo al buon nome della storica casa automobilistica tedesca ma ha anche rimesso in questione tutta la “cosmogonia” legata al mondo delle quattro ruote. La motorizzazione di massa ha trasformato la società e, come ha scritto Guido Viale in un suo saggio, “è una macina legata al collo del pianeta che lo sta trascinando verso un dissesto da cui sarà sempre più difficile riemergere” (Vita e morte dell’automobile, Bollati Boringhieri). Riorganizzare la vita urbana attraverso la mobilità, limitare i danni all’ambiente, riflettere sulle dimensioni di spazio, tempo e velocità, considerare gli effetti dell’automobile sul mondo del lavoro, sulla produttività, sui rapporti sociali sempre più frenetici e superficiali, sul tempo libero, sono alcuni dei temi tornati d’attualità e sui quali è bene ripensare. In gioco non c’è dunque solo il futuro dell’automobile con soluzioni sempre più automatizzate e “spersonalizzanti”, bensì un bilancio sulle dinamiche di un mondo sempre più votato a mettere in primo piano fattori economici e di consumo a danno di una mobilità sostenibile dove, a rimetterci, è una civiltà che è stata fondata su ben altri valori culturali. Quale futuro avrà l’automobile fra digitale e reale? È ancora un simbolo di emancipazione? Che impatto ha avuto sulla società moderna e come ha cambiato la nostra vita? Moby Dick ne discute in diretta con la filosofa Lina Bertola, con l’ingegnere e giornalista Massimo Nascimbene, con il direttore della rivista “Quattroruote”, e con il sociologo Guido Viale.
Conducono al microfono Giorgio Thoeni e Sabrina Faller.
Foto di un carrozziere
