Oggi, la storia
Mercoledì 16 marzo 2016 - 07:05
Nei giorni scorsi ha commosso e fatto pensare la tragica vicenda di due giovani argentine, Marina Menegazzo e Maria Coni. Durante un viaggio zaino in spalla in Ecuador le ragazze sono rimaste senza soldi e hanno accettato l’ospitalità di due uomini. Una storia come tante, finita però in tragedia: dopo essere stati respinti i due le hanno uccise, abbandonando poi i loro cadaveri in un sacco.
Gli assassini sono stati arrestati ma della vicenda si è continuato a parlare. Le due giovani infatti sono state criticate perché viaggiavano da sole e, per reazione, si è diffusa in rete una campagna di mobilitazione in loro difesa. L’hashtag #ViajoSola è diventato rapidamente di tendenza, per difendere a colpi di tweet il diritto delle donne a viaggiare sole.
Ma quando e come le donne hanno conquistato questo diritto? Per lunghi secoli i viaggiatori sono stati quasi sempre maschi e le viaggiatrici erano eccezioni. Una donna sola, lontana dalla propria casa, destava diffidenza e si acquistava presto una reputazione di dubbia moralità. Questi pregiudizi si sono radicati anche nella lingua corrente: pensate alla differenza tra uomo di mondo e mondana, tra passeggiatore e passeggiatrice, sino alla donna di strada.
Nell’Ottocento però un numero crescente di donne cominciò a viaggiare, grazie a due nuove possibilità. Da un lato lo sviluppo dei pellegrinaggi, per esempio a Lourdes, dove le donne potevano contare sulla presenza rassicurante del sacerdote. Dall’altro i viaggi di gruppo del nascente turismo organizzato, anche qui con una figura maschile di garanzia, l’accompagnatore.
Nel Novecento il viaggio femminile diventa sempre più comune e la mediazione maschile non serve più. Alla fine degli anni Sessanta per esempio numerose ragazze occidentali percorrono la Rotta hippie dalla Turchia all’India, attraverso Iran, Afghanistan e Pakistan, con una libertà che forse oggi non sarebbe possibile in quei Paesi. Gli eredi di quell’esperienza sono stati i backpacker, i giovani viaggiatori indipendenti armati di sacco a pelo e guide Lonely Planet, sempre più numerosi per le strade dell’America meridionale e dell’Asia sud-occidentale.
Tra loro tante ragazze. Da qui l’importanza oggi di non fare passi indietro e ribadire: io viaggio sola.