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Catena della Solidarietà e il disagio giovanile

L'approfondimento delle 8.20 di Albachiara

disagio giovanile

Il nostro spazio delle 8.20 questa settimana è dedicato al disagio giovanile e non per scelta casuale. In Svizzera sono oltre 40 mila i giovani tra i 15 ed i 25 anni che sono costretti ad interrompere la formazione scolastica e ad abbandonare la loro casa, perché vittime di violenze fisiche e psicologiche, indotte da situazioni familiari problematiche.

La Catena della Solidarietà ha deciso di sostenere progetti elvetici di accompagnamento al reinserimento sociale e professionale di questi giovani, attraverso la speciale campagna raccolta fondi "Ogni centesimo conta". La Rete Uno insieme ai colleghi SSR propone programmi speciali dal 7 al 15 dicembre in Albachiara, Millevoci e Squadra Esterna per indagare la problematica dei giovani in difficoltà in Svizzera.

Noi apriamo questa settimana speciale con un reportage che ci illustra uno dei progetti svizzeri che la Catena della Solidarietà intende sostenere grazie al vostro aiuto, si tratta di "Spazio Ado", una della due strutture diurne della Fondazione Amilcare, che si occupa di 70 ragazzi tra i 15 ed i 20 anni che per ragioni diverse non possono più vivere nella loro famiglia d’origine. A suonare il campanello di Spazio Ado è andata Maria Pia Belloni.

05:47

La Fondazione Amilcare

RSI New Articles 07.12.2015, 06:05

Maria Pia Belloni è andata a bussare ad un'altra porta, quella del secondo progetto ticinese che la Catena della Solidarietà ha scelto di sostenere finanziariamente. Con lei andiamo a scoprire la realtà di giovani e di educatori allo "Spazio Midada", progetto della fondazione Gabbiano di giovani adulti tra i 18 ed i 25 con situazioni famigliari difficili, attualmente in assistenza. Ad aprire la porta alla collega Maria Pia, è stata la responsabile di Midada, Ramona Sinigalia.

05:46

Spazio Midada

RSI New Articles 08.12.2015, 06:43

Tra gli enti e associazioni che vengono sostenuti dalla catena della solidarietà 2015 c’è “Anschluss”, un programma di aiuto all’inserimento sociale, abitativo e professionale di giovani rifugiati e richiedenti l’asilo, che hanno tra i 16 e i 25 anni d’età. Un programma proposto dal S.A.H. di Zurigo, l’”Aiuto svizzero all’inserimento professionale”. Dura una ventina di mesi, si articola in tre fasi: un’informazione generale sulle possibilità formative e professionali che si offrono nel nostro Paese; la ricerca di un posto di apprendistato, di lavoro o di formazione. L’ultima fase prevede l’accompagnamento conclusivo. Il servizio che segue è stato realizzato in collaborazione con i colleghi della SRF ed include la testimonianza di Marian, che da 7 mesi segue i corsi del programma “Anschluss”.

05:55

Il programma Anschluss

RSI New Articles 10.12.2015, 09:22

Si chiama “Move”, ha sede a Zurigo, è un centro diurno per giovani e giovani adulti che si trovano in una situazione di fragilità esistenziale e psicologia. L’istituzione ha quale scopo la reintegrazione sociale, scolastica e professionale dei giovani, grazie a programmi di sostegno di natura ambulatoriale e, quando si rende necessario, anche parzialmente stazionari o stazionari. Il servizio che segue è stato realizzato da Rolf Schürch con la collaborazione dei colleghi di SRF; il responsabile di “Move” è Timo Gähler.

05:40

A Zurigo c'è Move

RSI New Articles 11.12.2015, 09:07