Dai telescopi alla morte del Sole

Come l’osservazione astronomica ci permette di prevedere la fine del mondo

martedì 11/12/12 10:30

 

 

Sono passati 400 anni da quando Galileo guardava stelle e pianeti attraverso il suo cannocchiale. Oggi gli astronomi non osservano quasi più le stelle attraverso l’oculare ma usano sistemi tecnologici molto complessi. I moderni osservatori puntano i loro strumenti verso il cielo in modo pressoché automatizzato e le immagini che ricavano vengono elaborate elettronicamente. È tuttavia ancora grazie all’osservazione “pura” degli astrofili, che molti fenomeni vengono avvistati nell’immensità del cosmo. Come ad esempio le supernovae in altre galassie. Vita e morte di una stella che ci ricordano come anche il nostro Sole un giorno cesserà di esistere e con esso la nostra Terra che vivrà allora la sua vera “fine del mondo”.

Con Nicolas Cretton, astrofisico, docente al Liceo Lugano 2 di Savosa