Ha la voce rotta Mattia Bottani, forse dalla stanchezza dopo una giornata impegnativa che lo ha visto raggiungere Wil per ultimare i dettagli sul suo trasferimento, o forse dall'emozione di abbandonare la squadra in cui ha giocato da sempre e di cui è un grande tifoso. "Non è facile dire addio al Lugano. I sentimenti sono contrastanti - ha dichiarato il 25enne - Però sposo un progetto forte e, niente... Non smetterò mai di ringraziare i tifosi e il presidente per gli anni fantastici passati insieme".
"Chi mi conosce sa che non penso in primis ai soldi. Non faccio l'ipocrita, i soldi sono importanti, ma non guadagnerò tanto come alcuni dicono"
Mattia Bottani
"Con Angelo Renzetti non si è rotto nulla. Ci siamo chiariti - ha proseguito Bottani - Il fatto è che il mio tempo era forse esaurito a Lugano ed era giusto provare una nuova esperienza per me e per il club fare un buon guadagno in modo da mettere a posto la squadra. Io resterò sempre un loro tifoso e spero che facciano bene". Sul passaggio di categoria l'ex numero 10 bianconero ha poi precisato: "È stata una mia scelta, nessuno mi ha costretto. Ho deciso di fare un passo indietro per farne due in avanti in futuro".
L'intervista a Mattia Bottani (02.08.2016)
RSI Sport 02.08.2016, 20:23
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