Il 6-1 rimediato sabato al Letzigrund contro il Grasshopper è ormai già solo un brutto ricordo per il Lugano, che si è totalmente riscattato da quella disfatta andando a vincere per 1-0 allo Stade de Suisse contro lo Young Boys con una rete di Rossini. E di riscatto si è trattato sia sul piano del gioco, sia su quello dell'atteggiamento, perché a Berna i bianconeri hanno lottato con il cuore e con le unghie per tutti i 90'.
Il Lugano si è presentato nella capitale con tre cambiamenti nell'11 di partenza rispetto all'ultima sfida: Rossini, Culina e Jozinovic (questi ultimi due al debutto) hanno preso il posto di Josipovic, Markaj e Lombardi. La partita è iniziata nel migliore dei modi per i bianconeri, passati in vantaggio al 6' al loro primo affondo: il croato Culina ha messo in mezzo un pallone deviato da Rossini sul portiere bernese Mvogo e poi finito in porta dopo essere rimbalzato sul petto dell'attaccante ticinese. La rete bianconera è rimasta l'unica del primo tempo, nel quale lo Young Boys ha avuto più possesso palla, perché entrambe le squadre non sono riuscite a sfruttare le occasioni da gol che si sono create.
Il secondo tempo è proseguito sulla falsariga del primo, con il Lugano pronto a colpire in contropiede e i padroni di casa che con il passare dei minuti hanno aumentato la pressione su una difesa ticinese che non ha mai panicato, ma che in alcune occasioni è stata graziata dall'imperizia degli attaccanti gialloneri. E quando per lo Young Boys sembrava fatta, ci ha pensato il portiere Russo a salvare la situazione, in particolare con il grande intervento con il quale al 58' ha impedito a Tabakovic di pareggiare i conti, consegnando di fatto tre pesantissimi punti e il secondo successo stagionale agli uomini di Zeman.
Young Boys-Lugano







