Dall'inviata a San Paolo Daniela Bleeke
"Non posso rivelare queste cose il giorno prima della partita". È stata questa la risposta più usata da Alejandro Sabella nella conferenza stampa della vigilia dell'ottavo di finale contro la Svizzera. Il tecnico dell'Argentina non si è sbottonato né su tattiche della propria squadra né su pregi e difetti della Svizzera. "Si tratta della prima sfida in cui non c'è margine d'errore. Sappiamo che dobbiamo essere molto concentrati e minimizzare gli sbagli".
Tutti i tifosi dell'Albiceleste si aspettano un Messi come Maradona nel 1986, quando la Nazionale vinse la sua ultima Coppa del Mondo. "Sta facendo un grande Mondiale, quello che tutti speravamo. Sono molto contento per la squadra e per lui stesso. Ovviamente è un giocatore determinante; se hai in squadra un fenomeno come Messi ne sei dipendente per forza".
"Non posso immaginare che tipo di partita sarà, il calcio è imprevedibile. La parte fisica sarà importante, ma la forza mentale è determinante: un grammo di neuroni vale più di un chilo di muscoli. La motivazione di base di tutti deve essere quella di voler vincere il torneo. Dobbiamo fare in modo che sia difficile arrivare alla nostra linea difensiva e avere un gioco spumeggiante in avanti, tentando di restare corti. La mia filosofia è quella dell'equilibrio. Nel calcio c'è tutto, attaccare e difendere", ha concluso Sabella.
Il servizio di Paolo Laurenti (Rete Uno Sport 30.06.2014, 17h30)
RSI Sport 30.06.2014, 20:29
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La conferenza stampa di Sabella









