Sport invernali

Guay, l'incredibile capacità di rialzarsi

Per il 35enne canadese due ori e tanti dolori in carriera

  • 08.02.2017, 16:49
  • 4 maggio, 17:33
Tenacia vincente

Tenacia vincente

  • Keystone
Di: RSI Sport 

Dall'inviato a St.Moritz Luca Steens

Ne è passata di acqua sotto i ponti da quando Erik Guay debuttò in Coppa del Mondo nel 2000 in Val d'Isère. In mezzo 233 gare sul circuito principale, diversi infortuni, sei operazioni alle ginocchia e alcuni dolorosi posti appena fuori dal podio alle Olimpiadi, ma pure due ori ai Mondiali e cinque vittorie (24 podi totali) in CdM.

Il 35enne quebecois, dopo uno stop di nove mesi a fine 2003 per lo strappo di un legamento del ginocchio destro e altre piccole e grandi pause forzate, ha saltato pure tutto l'inverno 2014-15 in seguito a due interventi al ginocchio sinistro. Sembrava la fine della sua carriera, ma la voglia di provare a vincere una medaglia olimpica l'ha spinto a continuare.

Capace di rialzarsi così tante volte, a St.Moritz ha colto il suo secondo oro iridato dopo quello in libera nel 2011 a Garmisch. Una ricompensa per la sua tenacia su una delle piste che più ama: "Qui ho disputato il mio primo Mondiale, nel 2003, ed ero già stato veloce (6o sia in discesa che in super G, ndr). È incredibile essere qui dopo che sono successe così tante cose. Ed è emozionante essere sul podio con il mio compagno Manuel Osborne-Paradis nel giorno del suo 33o compleanno".

"Due delle mie tre figlie non sono ancora in grado di capire bene, ma quando hanno visto il cronometro in verde hanno capito che era successo qualcosa di buono"

Erik Guay

Una vittoria, dopo la paurosa caduta di Garmisch di settimana scorsa, che ha ricordato quella di Hermann Maier a Nagano: "In effetti il paragone ci sta! In prova martedì sentivo le farfalle, ma una volta in fondo mi sono detto che sapevo ancora sciare" ha risposto ridendo, pensando a quell'austriaco che alle Olimpiadi di Torino lo aveva buttato fuori dal podio per un niente, prima di doversi accontentare di due quinti posti pure ai Giochi di casa nel 2010. Ora non resta che chiudere i conti con la sfortuna a Pyeongchang 2018, senza disdegnare magari un bis nei Grigioni domenica...

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Mondiali St.Moritz, il ritratto di Eric Guay (11.02.2017)

RSI Sport 11.02.2017, 13:32

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