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MusicaViva
Duo Albisetti - Ingravalle
“…il Mandolino tra Barocco e Modernità”
59 min
Brunori Sas: un 2025 di riconoscimenti e rinascita, in attesa di “TuttoBrunori”
Dal successo di Sanremo al tour europeo, un 2025 di cambiamenti e radici solide. Dario Brunori si racconta, tra tenerezza, ironia e la forza della musica.
20 min
Da La Bassa to the Top
Sound system e clash culture dal sapore tropicalpino: viaggio nel suono e nell’anima della scena reggae ticinese
19 min
Paganini
Volti e suoni del contemporaneo: Francesco Hoch e Brian Eno
Fino a pochi anni fa, il sintagma «musica contemporanea» significava solo una cosa: la nuova musica scritta nel contesto della tradizione classico-accademia. Tutte le altre - dal jazz al pop, dalla musica per film al folk - non potevano né dovevano essere comprese sotto quell'aggettivazione che, a rigor di logica, sarebbe spettata anche a loro. Il nostro presente restituisce sicuramente meno ideologia e più elasticità - oltre che pertinenza semantica - alle categorie musicali, per cui Paganini può serenamente dedicare la puntata di domenica 8 febbraio - dalle 10.30 su RSI LA1 - a due figure della musica contemporanea che rappresentano visioni e percorsi radicalmente diversi. Francesco Hoch è il decano dei compositori ticinesi, con una rilevante attività pluridecennale che lo ha portato dai contesti avanguardistici del secondo Novecento verso una poetica personale e originale. La sua è musica che da sempre ha potuto definirsi "contemporanea", e il recentissimo documentario Francesco Hoch. Diabolus ex musica di Adriano Kestenholz - proposto in prima visione - ne ripercorre alcuni degli aspetti e dei risultati più salienti. Brian Eno è circa della stessa generazione di Francesco Hoch - essendo nato nel 1948, mentre Hoch è del 1943 - ma il suo percorso nella contemporaneità è sensibilmente diverso: dopo una formazione accademica in musiche sperimentali, Eno si è infatti rivolto ai generi pop-rock di ricerca, suonando con i Roxy Music e collaborando - tra i vari - con David Bowie, Talking Heads e U2. Mente creativa inarrestabile, ha dato impulsi fondamentali anche nell'affermare il genere ambient così come nella produzione multimediale (suo era il celebre suono d'apertura di Windows '95). Canzone e musica ambient sono le premesse alla base del concerto del 2021 all'Acropoli di Atene (dove Brian Eno si è esibito assieme al fratello Roger) del quale Paganini trasmette la registrazione.
117 min
Brunori Sas (Prima Ora, LA1)
6 min
Scatti rumorosi
6 min
Paganini
Confederation Music Sessions
«All'ombra del grande mercato e del circo mass-mediatico internazionale, in Svizzera si crea e si produce musica di ogni genere e ad alto livello». Da questa osservazione - che è diventata quasi una missione - il giornalista Marco Kohler ha dato vita ormai da diversi anni alla fortunata trasmissione radiofonica Confederation Music. Lo stesso spirito di ricerca e scoperta verso la variegata e frizzante scena musicale nazionale ha ispirato anche alcune produzioni televisive che Paganini presenta nella puntata di domenica 25 gennaio (dalle 10.30 su RSI LA1): le Confederation Music Sessions. Primo ospite - nel format che prevede dapprima un concerto intimo e poi un'intervista - è Garbologist, gruppo-progetto che percorre idee fuori dagli schemi nel senso di "un'esplorazione degli aspetti della vita e del suono". Garbologist è una creatura di Leonardo Guerra, musicista e sound designer ticinese trapiantato a Baden. Secondo ospite è Louis Jucker, agitatore culturale nato a La Chaux-de-Fonds e già insignito dei più prestigiosi riconoscimenti nazionali. Artista poliedrico, è un autore, cantante e chitarrista che si muove tra ispirazioni folk-intimiste e accelerazioni punk-hardcore. Per Confederation Music Sessions ha preparato uno spettacolo sui generis in cui la maggior parte degli strumenti è costruita modificando delle valigie e affidata ai musicisti di estrazione classica del Nouvel Ensemble Contemporain. Terry Blue, terzo ospite in puntata, non è il nome di una persona realmente esistente, ma l'alias artistico del duo luganese formato da Leo Pusterla ed Eleonora Gioveni. Terry Blue è però anche un'estetica raffinata e postmoderna, un respiro che sposa poesia e rumore, suono acustico ed elettronica. L'idea di un'estetica e di un'immagine intima è la cifra stilistica delle Confederation Music Sessions, prodotte da RSI tra il 2022 e il 2025. Un suo pendant svizzero-tedesco di questo approccio lo si può trovare nel format di SRF "Zäme stah", che significa "stiamo assieme": un titolo significativo in quanto nato nell'isolamento coatto dei musicisti dell'epoca covid. Nella variegata serie di mini-concerti televisivi "Zäme stah" - un'autentica enciclopedia dell'attuale scena musicale svizzera - aveva trovato spazio anche La Nefera, rapper basilese di origini dominicane che fonde nella creazione musicale le proprie intricate radici culturali.
110 min
Paganini
EBU – Unione europea di radiodiffusione
«Garantire un futuro sostenibile ai media di servizio pubblico e offrire contenuti di prima qualità - dalle notizie allo sport alla musica - basandosi su valori di solidarietà e cooperazione». Questo è l'obiettivo strategico dell'EBU (l'Unione europea di radiodiffusione) che nella puntata di domenica 18 gennaio - dalle 10.30 su RSI LA1 - è il tema trasversale di Paganini. Una prima alleanza tra emittenti radiofoniche in Europa si ebbe nel 1925, ossia proprio all'inizio degli sviluppi tecnici della trasmissione sonora. L'attuale unione venne sancita nel 1950, con sede a Ginevra, e cominciò da subito a creare e condividere programmi. I risultati più celebri - in termini di pubblico - si sono avuti per l'EBU con l'adozione del medium televisivo e con l'invenzione di format quali l'Eurovision Song Contest (la cui prima edizione si tenne a Lugano nel 1956) oppure Giochi senza frontiere (che si sono tenuti dal 1965 al 1999). SSR e RSI sono da sempre membri EBU, e questo consente loro di attingere a materiali originali e culturalmente rilevanti prodotti da altri membri associati. Un esempio è il concerto prodotto dalla Radiotelevisione croata che - nel 2024, ospite il solista Julian Rachlin - ha celebrato i 70 anni dei Solisti di Zagabria con un programma cameristico d'eccezione: Musica barocchiana di Frano Para¿, il Concerto per violino n. 3 in sol maggiore di Wolfgang Amadeus Mozart, la Serenata per archi di Pëtr Il'i¿ ¿ajkovskij e il Concerto Brandeburghese n. 3 di Johann Sebastian Bach. La condivisione di produzioni tra le televisioni di servizio pubblico europeo presenta l'indubbio vantaggio di poter accedere a programmi spesso particolari, con opere o interpretazioni che il mercato audiovisivo non considera generalmente prioritarie, magari perché poco conosciute o perché economicamente impegnative. Come i Salmi di Chichester di Leonard Bernstein, registrati dall'Orchestra e coro della Radiotelevisione croata con l'aggiunta del Coro filarmonico sloveno sotto la direzione di Ivan Repusic.
113 min
MusicaViva
Duo Zaccarelli - Marsico
The Sinner and the Saint
63 min
20 anni Peter Kernel (Neo, La1)
4 min
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