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Natura

I grandi felini - Nuove generazioni
Terra​

I grandi felini - Nuove generazioni

52 min
I grandi felini - Un nuovo inizio
Terra​

I grandi felini - Un nuovo inizio

52 min
I grandi felini - Riunificazione
Terra​

I grandi felini - Riunificazione

52 min
I grandi felini - Un branco diviso
Terra​

I grandi felini - Un branco diviso

52 min
I grandi felini - La caccia
Terra​

I grandi felini - La caccia

52 min
I grandi felini - Aria di cambiamento
Terra​

I grandi felini - Aria di cambiamento

52 min
L'enigma Santorini
Il giardino di Albert​

L'enigma Santorini

Santorini è una delle isole più fotografate del Mediterraneo. Case bianche, mare blu, tramonti da cartolina. Ma sotto questa immagine iconica si nasconde uno dei sistemi geologici più complessi e dinamici d'Europa. Ed è proprio lì, sotto la superficie, che ci conduce questa puntata del giardino di Albert. Il documentario "L'enigma Santorini" racconta come scienziati di tutto il mondo stiano decifrando la lunga e turbolenta storia dell'isola, studiando non solo ciò che emerge in superficie, ma soprattutto ciò che si conserva nei fondali marini: strati di sedimenti, tracce chimiche, depositi che registrano eruzioni antichissime, alcune delle più violente mai avvenute nel Mediterraneo. Santorini si trova sull'arco vulcanico ellenico, dove la placca africana scivola sotto quella dell'Egeo, dando origine a terremoti e vulcani, molti dei quali sommersi. Negli ultimi anni, grazie a nuove tecnologie - sensori sottomarini, reti sismiche ad altissima risoluzione, radar satellitari - la scienza ha iniziato a leggere questo sistema con una precisione senza precedenti. La puntata, parallelamente, ripercorre anche uno degli eventi che hanno segnato la storia dell'isola e del Mediterraneo: la gigantesca eruzione avvenuta attorno al 1600 a.C., che contribuì al collasso della civiltà minoica. E guarda al presente, tra nuove scoperte e un monitoraggio costante, reso ancora più attuale dallo sciame sismico del 2025. Non un racconto catastrofico, ma un viaggio affascinante dentro un laboratorio naturale unico al mondo.
55 min
Alla conquista delle vette
Terra​

Alla conquista delle vette

Lo Yak
50 min
Alla conquista dei deserti
Terra​

Alla conquista dei deserti

Lo zebù
52 min
Alla conquista delle zone umide
Terra​

Alla conquista delle zone umide

Il bufalo
51 min
Alla conquista delle pianure
Terra​

Alla conquista delle pianure

Il bovino domestico
52 min
Quarto episodio
I paladini degli animali​

Quarto episodio

“I paladini degli animali” segue da vicino alcune persone che si dedicano al salvataggio degli animali. Tutti hanno un unico obiettivo: salvare animali in difficoltà o almeno alleviare le loro sofferenze. Hanno subordinato la loro intera vita a questo obiettivo. Accompagniamo i protagonisti nella loro vita quotidiana alla scoperta di storie curiose e commoventi.
44 min
Terzo episodio
I paladini degli animali​

Terzo episodio

“I paladini degli animali” segue da vicino alcune persone che si dedicano al salvataggio degli animali. Tutti hanno un unico obiettivo: salvare animali in difficoltà o almeno alleviare le loro sofferenze. Hanno subordinato la loro intera vita a questo obiettivo. Accompagniamo i protagonisti nella loro vita quotidiana alla scoperta di storie curiose e commoventi.
44 min
I dinosauri dell'emisfero sud
Terra​

I dinosauri dell'emisfero sud

52 min
L'oceano e i suoi abissi
Terra​

L'oceano e i suoi abissi

50 min
Genitori nella natura selvaggia
Terra​

Genitori nella natura selvaggia

52 min
Secondo episodio
I paladini degli animali​

Secondo episodio

“I paladini degli animali” segue da vicino alcune persone che si dedicano al salvataggio degli animali. Tutti hanno un unico obiettivo: salvare animali in difficoltà o almeno alleviare le loro sofferenze. Hanno subordinato la loro intera vita a questo obiettivo. Accompagniamo i protagonisti nella loro vita quotidiana alla scoperta di storie curiose e commoventi.
44 min
I cani ci parlano?
Il giardino di Albert​

I cani ci parlano?

Da oltre diecimila anni cani ed esseri umani condividono una storia evolutiva unica. Un'alleanza costruita non sul linguaggio, ma su qualcosa di più antico e profondo: la comunicazione. Gesti, sguardi, posture, intonazioni. Un lessico silenzioso che funziona così bene da farci credere, a volte, che bastino le parole. In questa puntata de Il giardino di Albert, il documentario "I cani ci parlano?" indaga uno dei temi più affascinanti e controversi della ricerca contemporanea: fino a che punto i cani comprendono le parole umane? E quando li vediamo premere pulsanti che "pronunciano" parole come "fuori", "gioca", o "aiuto", stiamo assistendo all'emergere di una forma di linguaggio o a un raffinato apprendimento associativo? La scienza invita alla prudenza. Studi su migliaia di cani, analisi dei dati raccolti in tutto il mondo, esperimenti di neuroscienze e cognizione animale mostrano un quadro complesso e sorprendente. I cani non usano il linguaggio come noi: non costruiscono frasi infinite né astratte. Ma eccellono come nessun'altra specie nel leggere le nostre intenzioni, nel collaborare con il nostro modo di pensare, nel partecipare a una comunicazione autenticamente bidirezionale. Il documentario esplora il confine sottile tra comunicazione e linguaggio, tra biologia e tecnologia, tra ciò che sappiamo e ciò che rischiamo di proiettare sugli animali che ci sono più vicini. E suggerisce un cambio di prospettiva: la sfida non è insegnare ai cani a parlare come noi, ma diventare più capaci di ascoltare il loro modo di comunicare.
55 min
Primo episodio
I paladini degli animali​

Primo episodio

“I paladini degli animali” segue da vicino alcune persone che si dedicano al salvataggio degli animali. Tutti hanno un unico obiettivo: salvare animali in difficoltà o almeno alleviare le loro sofferenze. Hanno subordinato la loro intera vita a questo obiettivo. Accompagniamo i protagonisti nella loro vita quotidiana alla scoperta di storie curiose e commoventi.
44 min
Genitori perfetti
Terra​

Genitori perfetti

51 min
Internet animale
Il giardino di Albert​

Internet animale

Negli ultimi anni la ricerca scientifica ha iniziato a usare gli animali in un modo completamente nuovo: non solo come soggetti da osservare, ma come veri indicatori dello stato del Pianeta. Oggi il giardino di Albert e Christian Bernasconi ci raccontano come questa trasformazione stia cambiando il nostro modo di comprendere la natura e - in un certo senso - di "dialogare" con essa. Il documentario "Internet animale" ci conduce dentro un progetto internazionale che unisce micro¿sensori, satelliti e una rete globale di dati. Ogni animale monitorato - un elefante, un uccello migratore, un pipistrello - diventa un punto della rete e registra ciò che accade attorno a lui: spostamenti, stress, variazioni ambientali, segnali di pericolo. Insieme, questi dati offrono l'immagine di una Terra in continua evoluzione. L'approccio va oltre il semplice tracciamento: permette di capire come gli animali reagiscono ai cambiamenti climatici, come anticipano eventi estremi - come terremoti ed eruzioni vulcaniche - e quali habitat sono più vulnerabili. È una scienza che combina tecnologia avanzata e comportamento animale per rivelare informazioni che altrimenti rimarrebbero invisibili. "Internet animale" mostra come questa rete di vita possa aiutarci a proteggere specie minacciate, prevedere la diffusione di malattie e individuare segnali precoci di squilibri ecologici. Un invito a vedere la natura come un sistema complesso e interconnesso, capace di comunicarci molto più di quanto crediamo.
56 min
Consegne ai confini del mondo - Norvegia
Terra​

Consegne ai confini del mondo - Norvegia

49 min
Consegne ai confini del mondo - Colombia
Terra​

Consegne ai confini del mondo - Colombia

52 min
I giardini botanici
Il giardino di Albert​

I giardini botanici

In un mondo che cambia rapidamente, ci sono luoghi che conservano tracce preziose del nostro passato ambientale e, al tempo stesso, indizi cruciali per il futuro: i giardini botanici. Oasi di meraviglia e tranquillità, certo, ma anche centri di ricerca all'avanguardia, dove scienziati, paesaggisti e giardinieri lavorano fianco a fianco per comprendere come le piante reagiscono alle nuove condizioni climatiche e per proteggere una biodiversità sempre più fragile. Christian Bernasconi e il giardino di Albert vi accompagneranno in un viaggio attraverso l'Europa, alla scoperta di alcuni tra i giardini botanici più prestigiosi del continente. Luoghi che racchiudono collezioni secolari, serre iconiche, banche dei semi e laboratori nascosti dietro facciate eleganti, dove la ricerca continua anche quando i cancelli si chiudono. Dalla conservazione delle specie rare all'osservazione degli effetti del clima che cambia, ogni giardino racconta una storia diversa: una storia fatta di pazienza, conoscenza e meraviglia. Visitandoli, si scopre che non sono solo cataloghi viventi del mondo vegetale, ma vere e proprie sentinelle del pianeta, capaci di anticipare ciò che sta accadendo nelle foreste, nei prati e negli ecosistemi che ci circondano. Un documentario che invita a guardare con nuovi occhi ciò che spesso diamo per scontato: la straordinaria capacità delle piante di adattarsi, sopravvivere e reinventarsi.
55 min
Nazioni Unite della danza - Hawaii
Terra​

Nazioni Unite della danza - Hawaii

56 min
Il ritorno dei grandi rapaci
Il giardino di Albert​

Il ritorno dei grandi rapaci

Un tempo perseguitati e quasi scomparsi, oggi i grandi rapaci tornano a dominare i cieli svizzeri. Sono i protagonisti di una rinascita che racconta molto più di un successo scientifico: è la storia di uomini e donne che dedicano tempo, competenze e passione alla conservazione della natura. Il documentario che il giardino di Albert e Christian Bernasconi vi propongono oggi ci porta tra i boschi del Canton Friburgo, dove la densità di nibbi reali è tra le più alte al mondo. Qui, biologi e volontari prelevano giovani esemplari per progetti di reintroduzione in Italia, dove la specie era scomparsa da oltre un secolo. Un'operazione delicata, che contribuisce a ricostruire l'equilibrio ecologico europeo. Accanto al nibbio reale, il filmato racconta il ritorno del barbagianni, favorito da paesaggi agricoli frammentati e dall'installazione di cassette-nido nelle fattorie. E ci porta sulle Alpi, dove il gipeto - il leggendario "avvoltoio degli agnelli" - è tornato a volare dopo decenni di assenza, insieme al grifone. Tra arrampicate sui nidi, inanellamenti, microchip e trasmettitori satellitari, emerge un messaggio chiaro: la biodiversità non è un dono, ma il frutto di collaborazione tra scienza, agricoltura e volontariato. Un viaggio affascinante che ci ricorda quanto sia fragile - e prezioso - il legame tra uomo e natura.
56 min
Messaggi e suoni dell'universo
Terra​

Messaggi e suoni dell'universo

Figli delle stelle
46 min
I signori del tempo
Terra​

I signori del tempo

Figli delle stelle
46 min
In cerca di nuovi mondi
Terra​

In cerca di nuovi mondi

Figli delle stelle
48 min
Spettacoli di luce
Terra​

Spettacoli di luce

Figli delle stelle
46 min
Insetticidio
Il giardino di Albert​

Insetticidio

C'è un rumore che sta scomparendo dal nostro mondo: il ronzio degli insetti. Queste creature spesso disprezzate o persino ignorate, ma indispensabili per la vita sulla Terra, stanno vivendo una crisi senza precedenti. Dal 1990, in Europa occidentale è sparito il 75% della biomassa di invertebrati. Gli scienziati parlano di una sesta estinzione di massa, più rapida di quella dei dinosauri. La causa principale? Una rivoluzione agrochimica: i neonicotinoidi, insetticidi sistemici che permeano le piante, con effetti letali sugli insetti e potenziali rischi per la salute umana. Nati negli anni '90 come soluzione miracolosa, oggi sappiamo che contaminano suoli e acque, riducono la biodiversità e possono influire sul neurosviluppo dei bambini. Senza impollinatori, l'84% delle colture alimentari non esisterebbe. Api, farfalle, bombi e sirfidi garantiscono la riproduzione delle piante e un servizio ecologico dal valore stimato in 577 miliardi di euro l'anno. Ma il loro declino trascina con sé uccelli, pesci e interi ecosistemi. Christian Bernasconi e il giardino di Albert raccontano in questa puntata la corsa cieca verso un certo tipo di agricoltura che desertifica i campi e mette a rischio il futuro. Fermare questa estinzione non è solo una sfida scientifica: è una responsabilità verso le generazioni che verranno.
55 min
Il mistero dei cerchi subacquei
Il giardino di Albert​

Il mistero dei cerchi subacquei

A oltre cento metri di profondità, al largo della Corsica, si estende un paesaggio che sfida ogni logica: centinaia di anelli perfettamente circolari disegnano la sabbia come un giardino sommerso. Chi li ha creati? E perché? Per tre anni, più di trenta ricercatori - biologi, geologi, paleoclimatologi - hanno unito le forze per risolvere uno degli enigmi più affascinanti del Mediterraneo. Christian Bernasconi, attraverso le straordinarie immagini del documentario, ci racconta questa indagine scientifica senza precedenti: immersioni in saturazione a 120 metri, carotaggi complessi, droni oceanografici e analisi geocronologiche che hanno riportato alla luce una storia lunga 21000 anni. Gli anelli non sono crateri né strutture artificiali, ma ecosistemi coralligeni nati grazie a un fenomeno straordinario: la fuoriuscita di gas metano dal fondale, innescata da antiche rocce magmatiche chiamate serpentiniti. Su quei supporti minerali, le prime alghe calcaree hanno costruito le fondamenta di un paesaggio unico, modellato dalle oscillazioni del livello del mare dopo l'ultima era glaciale. Oggi, questi anelli sono molto più di una curiosità naturale: sono archivi viventi del clima terrestre, testimonianze preziose delle fluttuazioni che hanno trasformato il nostro pianeta. Un racconto che unisce scienza, avventura e meraviglia, per ricordarci che il mare non è solo superficie: è memoria, è futuro, è il luogo dove la vita continua a sorprenderci.
55 min
Onde da paura
Il giardino di Albert​

Onde da paura

Sono alte come palazzi, appaiono dal nulla e possono spezzare in due una nave moderna. Per secoli considerate leggende di marinai, oggi sappiamo che le famigerate "onde anomale" sono reali, imprevedibili e più comuni di quanto si pensasse. In questa puntata del giardino di Albert, Christian Bernasconi ci porta nel cuore di uno dei fenomeni più affascinanti e inquietanti dell'oceano: montagne d'acqua che mettono in pericolo la navigazione globale e dividono gli scienziati su come interpretarne l'origine e la formazione. Dalle testimonianze dei sopravvissuti della nave Caledonian Star - colpita da tre onde mostruose nell'Atlantico meridionale - alle ricerche pionieristiche nei laboratori di Tokyo, il racconto intreccia emozione e scienza. Scopriremo come il vento, le correnti e il mare incrociato possano generare forze titaniche, e perché nemmeno le navi più robuste sono progettate per resistere a simili impatti. Capiremo come sia difficile elaborare dei modelli matematici di previsione delle temute onde anomale e come satelliti ed intelligenza artificiale possano diventare dei preziosi alleati nel rilevamento di eventi di questo tipo. Attraverso immagini spettacolari ed esperimenti in vasca, il film svela alcuni segreti di queste onde estreme, indagando il loro probabile legame con il cambiamento climatico. Un viaggio tra tecnologia, matematica, fisica e natura indomabile, che ci ricorda una verità semplice e potente: in mare, la certezza non esiste.
55 min
Il sussurro della terra
Il giardino di Albert​

Il sussurro della terra

In questa puntata Christian Bernasconi vi invita a un viaggio straordinario nel cuore del nostro Pianeta e attorno ad esso. Prima delle foreste, prima dell'ossigeno, c'erano le rocce: custodi di una storia lunga 4,5 miliardi di anni. Il documentario ci racconterà come la Terra, nata dalla polvere di stelle, abbia intrecciato il proprio destino con quello della vita, in un dialogo silenzioso fatto di magma, acqua e minerali. Dalle prime alghe alle foreste, dai microrganismi agli esseri umani, fino all'Antropocene, scopriremo come la materia minerale abbia plasmato la nostra civiltà e come oggi, con estrazioni e plastiche, stiamo lasciando un'impronta indelebile. Un viaggio straordinario che è anche un affresco poetico e scientifico: un invito a rallentare, ascoltare e ripensare il nostro rapporto con il Pianeta. Perché la Terra parla, ma solo chi sa ascoltare può coglierne il messaggio.
55 min
Una natura brillante
Il giardino di Albert​

Una natura brillante

#A cura di Davide Conconi e Cesare Bernasconi Presenta Christian Bernasconi Il programma si rivolge a un ampio pubblico nell'intento di rendere i contenuti scientifici accessibili a tutti.
54 min
Portogallo - Terra di esploratori
Terra​

Portogallo - Terra di esploratori

Meraviglie dell’UNESCO
52 min
Perché gli squali attaccano?
Il giardino di Albert​

Perché gli squali attaccano?

Tre attacchi mortali in meno di un anno nel Mar Rosso. Un mistero che scuote turisti, biologi e autorità. Drammi che, senza alcun dubbio, lasciano tracce indelebili. Il documentario proposto oggi dal giardino di Albert indaga le cause dietro questi eventi rari ma inquietanti, svelando un intreccio di fattori: riscaldamento delle acque, sovraffollamento turistico, pesca intensiva e squali affamati che si spingono sempre più vicino alla costa. Con immagini esclusive, testimonianze dirette e analisi scientifiche, il filmato ci porta tra le barriere coralline dell'Egitto, le spiagge della Florida e le coste australiane, dove la convivenza tra uomo e squalo è sempre più delicata. Ma gli squali non sono mostri sanguinari. Sono predatori antichi, essenziali per l'equilibrio degli oceani. E forse, più che temerli, dovremmo imparare a conoscerli davvero. Un racconto avvincente che mescola biologia, ecologia e tecnologia, e che ci costringe ad ammettere la cosa forse più evidente: siamo noi ad invadere il loro mondo!
55 min
Acque condivise
Il giardino di Albert​

Acque condivise

#A cura di Davide Conconi e Cesare Bernasconi Presenta Christian Bernasconi Il programma si rivolge a un ampio pubblico nell'intento di rendere i contenuti scientifici accessibili a tutti.
55 min
Animali da sballo
Il giardino di Albert​

Animali da sballo

#A cura di Davide Conconi e Cesare Bernasconi Presenta Christian Bernasconi Il programma si rivolge a un ampio pubblico nell'intento di rendere i contenuti scientifici accessibili a tutti.
55 min
Speciale Nuova Zelanda - Seconda parte
Via per sempre​

Speciale Nuova Zelanda - Seconda parte

Seconda parte
71 min
Il genio umano
Terra​

Il genio umano

Brum - Breve storia dell’automobile
52 min
Speciale Nuova Zelanda - Prima parte
Via per sempre​

Speciale Nuova Zelanda - Prima parte

Prima parte
86 min
L'Alhambra
Terra​

L'Alhambra

Documentario di Ariane Lamarsaude
43 min
Balene, tartarughe e umani
Terra​

Balene, tartarughe e umani

52 min
Case o castelli
Terra​

Case o castelli

È qui che abitiamo Documentario di Pietro Pellizzieri
40 min
Mantova - La perla tra i laghi
Terra​

Mantova - La perla tra i laghi

28 min
Attraversamenti selvaggi e mobilità animale
Il giardino di Albert​

Attraversamenti selvaggi e mobilità animale

Cervi, caprioli e cinghiali compaiono improvvisamente sulla strada, rospi vagano sull'asfalto e finiscono schiacciati dalle auto, insetti si spiaccicano sui parabrezza. Molte specie animali attraversano le nostre strade lungo le loro rotte migratorie o semplicemente in occasione dei loro spostamenti quotidiani, causando spesso collisioni mortali per loro, ma a volte anche per conducenti e passeggeri: nella sola Germania, migliaia di persone rimangono ferite ogni anno, e fino a venti automobilisti perdono la vita a causa di incidenti con animali selvatici. In Svizzera, ogni anno, mediamente più di 100 persone rimangono ferite in incidenti che coinvolgono la fauna selvatica e sono decine i milioni di franchi di danno provocati da questi incidenti. La nostra rete stradale minaccia la sopravvivenza della fauna selvatica. Perché le vie di comunicazione non solo uccidono, ma tagliano e isolano gli habitat degli animali - e questo isolamento può causare un impoverimento genetico. Esistono soluzioni a questi problemi? Pianificatori stradali e conservatori della natura cercano in tutti i modi di ridurre al minimo le vittime (animali e umane) e si sforzano di riconnettere gli habitat disgiunti, creando "cavalcavia verdi" e tunnel per rospi, ma anche ponti speciali per pipistrelli, passerelle per lontre, e radar per ungulati. Questo documentario naturalistico si addentra nei meandri di una nuova branca scientifica: l'ecologia stradale. Il filmato mostra i successi e i fallimenti di varie misure ideate per garantire che gli animali selvatici possano attraversare le strade in sicurezza. Videotrappole e mesi di paziente osservazione rivelano sorprendenti immagini del comportamento degli animali selvatici sui nastri d'asfalto. L'esempio della volpe al Parco Nazionale svizzero, poi, illustra i lunghi tragitti, costellati da pericolosi attraversamenti, che questi animali devono percorrere per poter vivere e riprodursi. Divertente ed emozionante, questa puntata del giardino di Albert svela un problema nascosto e spesso negletto del nostro ambiente.
55 min
Ria Formosa
Terra​

Ria Formosa

Il mutevole estuario del Portogallo Documentario di Pietro Pellizzieri
45 min
Sua maestà il muschio
Il giardino di Albert​

Sua maestà il muschio

Non ha radici, né semi, né fiori, eppure il muschio - ma sarebbe meglio dire i muschi, poiché ne esistono ben 25'000 specie diverse - possiede enormi capacità di sopravvivenza, grazie alla sospensione per lunghi periodi della propria attività biologica. Oggi i ricercatori stanno studiando l'eccezionale resistenza di questi organismi arcaici e il nostro Christian Bernasconi - navigato biologo - ha deciso di accompagnarvi in un itinerario pieno di scoperte e di meraviglia, mostrandovi ad esempio come alcuni ecologisti britannici abbiano persino resuscitato un muschio "zombie" rimasto intrappolato nel permafrost per 1'500 anni. Spesso associati all'idea di decadenza e poco graditi in Europa, in Giappone i muschi sono invece trattati come semidei e chiamati con nomi poetici. Le briofite - questo il nome scientifico dei muschi - ospitano veri e propri ecosistemi, e sono in grado di crescere in paesaggi estremamente inospitali. In Islanda, per esempio, questi pionieri della vita prosperano sui campi di lava, fertilizzando il terreno a beneficio di fiori e arbusti, e i glaciologi stanno studiando la mobilità di alcune particolari specie: ebbene sì, ci sono muschi che sui ghiacciai si spostano di due centimetri al giorno! In Francia, i biologi sperano di utilizzarli per produrre un erbicida naturale, potenziale sostituto del glifosato. E da qualche anno rivestono un ruolo di primo piano negli studi sulle conseguenze del disastro di Fukushima: i muschi permettono infatti di mappare la contaminazione radioattiva con più precisione di un contatore Geiger.
55 min
L'asteroide che non ti aspetti
Il giardino di Albert​

L'asteroide che non ti aspetti

Che cos'è un asteroide? Da dove vengono questi oggetti spaziali? Ma soprattutto: dobbiamo averne paura? Assieme a Christian Bernasconi, il giardino di Albert compie un viaggio sorprendente alla scoperta dei corpi celesti che, secondo le più accreditate teorie scientifiche, hanno contribuito alla nascita della vita sul nostro pianeta. Se da un lato dobbiamo a loro la nostra esistenza, dall'altro lato gli asteroidi si sono resi però responsabili di estinzioni di massa, come quella dei dinosauri, 65 milioni di anni fa. Il loro fascino sta probabilmente in quella sottile linea che separa l'emergere della vita dalla distruzione. Un fascino che è anche paura. Decine di telescopi terrestri e alcuni telescopi spaziali sono puntati verso la volta celeste, nella speranza di poter individuare la maggior parte degli asteroidi che potrebbero rappresentare un pericolo per la Terra. La buona notizia è che nessun oggetto potenzialmente letale per il destino dell'Umanità ci minaccia nel lungo periodo. La brutta notizia è che la mappatura del sistema solare è lenta. Significa che soltanto il 25% degli asteroidi dalle dimensioni comunque inquietanti è stato per il momento repertoriato. E il rimanente 75%? Grazie a diverse collaborazioni internazionali, la scienza sta tentando di colmare questa lacuna. Cercheremo di capire in che modo e con quali strumenti. Il documentario porterà gli spettatori a vivere da vicino il Deep impact Day del 22 settembre 2022, quando una navicella lanciata dalla terra ha colpito un lontano asteroide. Verranno così analizzati gli ultimi studi sull'ipotesi di un intervento umano per deviare la rotta di uno di questi "sassolini" celesti. Senza fare del catastrofismo, i ricercatori si augurano che presto i governi si rendano conto del problema e predispongano delle efficaci strategie di risposta, qualora si scoprisse un asteroide in rotta di collisione verso il nostro pianeta. Per ora le chances di un impatto sono minime, un po' come le probabilità di vincere al lotto: pochissime ... eppure c'è chi vince!
55 min
Un genio superficiale
Il giardino di Albert​

Un genio superficiale

Gli esseri umani hanno sempre ammirato i superpoteri di piante e animali, soprattutto quelli che non sanno replicare. Siamo affascinati dal volo perché non sappiamo volare e invidiamo le creature che camminano sul soffitto perché noi non ci riusciamo. Ma con l'aiuto della tecnologia, forse un giorno ce la faremo. In questa puntata dedicata alle superfici, continua l'esplorazione del giardino di Albert e di Christian Bernasconi nella biomimetica, ovvero l'insieme delle innovazioni scientifiche basate su soluzioni ispirate a quelle che in natura sono adottate da piante e animali. Scopriremo come le cozze si ancorano agli scogli con un sistema adesivo che aprirà la strada allo sviluppo di colle innovative. Oppure vedremo come, a partire dalle microstrutture delle ali delle cicale, riusciremo a produrre cornee artificiali per l'oftalmologia. Immaginate un mondo ispirato alla natura, in cui si usino colle atossiche e biodegradabili, si preservi la vita negli oceani, in cui ci si curi in modo naturale, e ci si sposti senza produrre rumore, in sicurezza e rispettando l'ambiente. Nella biomimetica la fantascienza diventa scienza e in questo circolo virtuoso l'essere umano è al centro. Non è nulla di superficiale, ma è tutto naturalmente geniale.
55 min
Se il Sahara fosse verde?
Il giardino di Albert​

Se il Sahara fosse verde?

È il deserto degli estremi, il più grande, il più caldo, il più secco. Nove milioni di chilometri quadrati di terra arida dove le temperature possono raggiungere i 60°. Per molto tempo il Sahara è stato considerato una terra desolata, troppo ostile per essere abitata dall'uomo. Oggi, nuove prove suggeriscono che questo deserto non è sempre stato tale, bensì un'immensa terra fertile, punteggiata da innumerevoli laghi e fiumi, la culla delle civiltà umane. Questo periodo benedetto porta il nome di "Neolitico sub pluviale" ed è anche soprannominato Sahara Verde. Scienziati di tutto il mondo stanno studiando questo ambiente estremo e un passato affascinante riaffiora. Che aspetto aveva il Sahara Verde? Chi erano le donne e gli uomini preistorici che lo popolavano? Cosa ha potuto trasformare questa regione fertile in una terra così arida? Come reagirono gli esseri umani a un simile sconvolgimento? In un'epoca in cui il cambiamento climatico è diventato un importante problema scientifico, queste domande diventano prepotentemente attuali e coinvolgenti.
55 min
Sentire e percepire
Il giardino di Albert​

Sentire e percepire

Biomimetica: termine con cui si definiscono le tecnologie basate su soluzioni ispirate a quelle che in natura sono adottate da piante e animali. Sembrerebbe quasi un'ovvietà ... una pratica millenaria, ma in realtà soltanto negli ultimi trent'anni si sono davvero capite le enormi potenzialità offerte dalla natura. Certo: da sempre l'Umanità si ispira osservando flora, fauna e minerali. La biomimetica come principio fu probabilmente utilizzata per la prima volta da Leonardo da Vinci che, volendo costruire delle macchine volanti, si ispirò al volo degli uccelli. Già, perché in quasi quattro miliardi di anni gli esseri viventi hanno avuto il tempo di trovare soluzioni appropriate e diversificate per rispondere a un'ampia gamma di sfide e garantire la sopravvivenza di decine di milioni di specie diverse, in ambienti anche ostili. In questa puntata Christian Bernasconi ci condurrà attraverso i super-sensi di organismi conosciuti e di altri, praticamente ignorati dalla maggior parte delle persone. La domanda che si è posto è: se scoprissimo un nuovo modo di sentire che imita la natura? Se potessimo creare nuovi sistemi per rilevare ciò che ci circonda, vedere l'invisibile e percepire l'impercettibile? Tra i superpoteri delle creature viventi si annoverano la visione di una luce inaccessibile per l'occhio umano, l'individuazione di molecole che potrebbero salvarci la vita e la riduzione dei tempi di reazione per garantire una maggiore sicurezza. Benvenuti nel mondo dell'innovazione e di ciò che ci attende nei prossimi decenni.
54 min
Viaggio nel grande Nord
Il giardino di Albert​

Viaggio nel grande Nord

L'estremo Nord è un mondo affascinante, in cui la natura regna incontrastata modellando un paesaggio unico e selvaggio. In questa puntata del Giardino di Albert esploreremo alcune delle sfaccettature che caratterizzano le latitudini più estreme del pianeta, accompagnati dalla testimonianza della biologa ticinese Tessa Viglezio, responsabile della stazione Artica di ricerca italiana alle Svalbard, nella località di Ny Ålesund, l'insediamento abitato più a nord del mondo. Andremo alla scoperta delle aurore boreali, straordinari spettacoli di luce naturale che da sempre sono oggetto di miti e credenze. Negli ultimi anni, però, le aurore sono sempre di più studiate da scienziati di tutto il mondo perché segnalano perturbazioni e sconvolgimenti del cosiddetto "tempo meteorologico spaziale", che possono influire pesantemente sulla nostra vita quotidiana, oggi fortemente dipendente da dispositivi elettronici, sensibili a questi scombussolamenti elettromagnetici. Scopriremo poi gli animali che popolano la contea norvegese di Finnmark, prestando maggiore attenzione all'avifauna che con la sua ricchezza attira birdwhatcher da tutto il mondo. Ma i cambiamenti climatici influenzano anche la vita delle specie che abitano questi luoghi, mettendo in pericolo l'equilibrio creatosi già in tempi remoti.
55 min
Ispirati dalla natura
Il giardino di Albert​

Ispirati dalla natura

La Natura è come un immenso laboratorio che offre soluzioni valide per superare le crisi e riprogrammare il futuro. Perché non attingervi a piene mani per costruire un mondo nuovo? Le creature viventi possiedono "superpoteri" con i quali si curano, si proteggono e costruiscono strutture strabilianti riciclando materiali inutilizzati. Sono in grado di cambiare forma per adattarsi all'ambiente, di massimizzare l'efficienza usando meno risorse possibili e, nel caso dei vegetali, utilizzando energia solare rinnovabile. La bio-ispirazione può essere intesa a vari livelli. Quello più elementare è puramente formale, cioè un'imitazione tale e quale. Il livello superiore è quello di una bio-ispirazione concettuale, che sfrutta un metodo utilizzato in natura per trasferirlo in un concetto simile. Per esempio, attraverso l'ispirazione dai semi della bardana maggiore, si è giunti alla produzione del famoso Velcro. Oggi la ricerca si spinge a 360 gradi in ambiti fino a ieri impensabili. Ci si ispira alle narici del cammello per progettare edifici perfettamente climatizzati, senza impiegare energia elettrica. Dalla medicina all'urbanistica, passando per l'industria aerospaziale. La biomimetica è in pieno boom e in questa puntata Christian vi darà un assaggio di ciò che potremo vedere nel prossimo futuro. Un futuro davvero radioso e sostenibile, a patto di saper osservare e soprattutto rispettare il nostro ambiente naturale.
55 min
Speciale Capanne Alpine
Capanne alpine​

Speciale Capanne Alpine

Inverno
108 min
Safari alpino
Capanne alpine​

Safari alpino

Parchi nazionali, trekking sui ghiacciai e mandria di yak
128 min
Pericolosamente vicini
Il giardino di Albert​

Pericolosamente vicini

È un simbolo, un'effigie, per molti un animale che emoziona, per altri che terrorizza. Stiamo parlando dell'orso. È il simbolo, ad esempio, di Berna, il cui nome deriverebbe dal termine bär (orso in tedesco). Senza contare peluche e cartoni animati dedicati a questo animale. Non si può certo dire che non sia popolare. Oggi è una specie protetta, considerata estinta in Svizzera dall'inizio del 1900 a causa dell'intensa caccia: l'ultimo abbattimento avvenne nel 1904 in Val Scharl, nell'Engadina Bassa. L'orso è poi tornato una prima volta sul nostro territorio nell'estate del 2005 nella regione del Parco nazionale. Da allora ci sono state regolari osservazioni dell'orso in Svizzera, l'ultima nel corso del mese di maggio del 2024, nella regione di Zernez. Sebbene, al momento, nessun esemplare viva stabilmente nel nostro Paese, l'orso negli ultimi anni ha già suscitato grandi dibattiti ed emozioni contrastanti. In Trentino, invece, l'orso ha già ripreso possesso del territorio anche grazie a un complesso programma di rinforzo della popolazione locale che oramai era destinata all'estinzione. Tuttavia, non tutto probabilmente è andato per il verso giusto. E qui l'occasione per parlare dell'orso ci viene data, purtroppo, da un tragico fatto di cronaca. Era l'aprile del 2023 quando un'orsa uccise Andrea Papi, un giovane runner della regione. Una notizia che creò un forte sgomento e grande tristezza. Il documentario è forte e carico di emozioni, ma ha il pregio di portare nuovi elementi al dibattito su questo grande predatore. Un filmato che in particolare mette in evidenza l'importanza della comunicazione. Sottolineiamo che il documentario ha vinto il primo premio nella Sezione "Documentari per la TV" dell'edizione 2024 del "Prix Italia". Quanto avvenuto in Trentino ci riguarda perché la presenza lì di una popolazione di orso bruno rende più probabile il suo reinsediamento naturale pure nel nostro Paese. E anche per questo, la Svizzera ha elaborato la propria Strategia orso, un documento che elenca le linee guida da adottare nei confronti di questo animale. In ogni caso, sarà importante che i dibattiti e le comunicazioni legate a questo animale siano portati avanti in maniera oggettiva e liberi da emozioni, preparando e sensibilizzando il grande pubblico su chi è l'orso, quali sono le sue abitudini e - soprattutto - come possiamo comportarci noi in caso di un incontro.
55 min
La mossa del faggio
Il giardino di Albert​

La mossa del faggio

I beni del Patrimonio Mondiale UNESCO rappresentano l'eredità collettiva del passato, un tesoro di cui oggi l'intera umanità può beneficiare e che ha il dovere di trasmettere alle generazioni future. Il concetto di "valore universale eccezionale" sottolinea l'importanza globale di questi siti, trascendendo i confini nazionali. Nel 2007, con l'inclusione delle prime componenti nella Lista del Patrimonio Mondiale, è stato ufficialmente riconosciuto il valore universale eccezionale delle faggete primarie e antiche d'Europa. Tra queste, dal 2022, figurano anche la faggeta delle valli di Lodano, Busai e del Soladino, valli inserite sulla sponda destra della Valle Maggia, e quella sul Bettlachstock, situata nel cantone Soletta. Il documentario illustra l'importanza di questi ecosistemi che rappresentano un esempio straordinario dell'evoluzione ecologica e biologica post-glaciale, un processo unico che ha modellato l'intero continente europeo e che continua tutt'oggi. Il faggio, favorito da un'inedita alleanza con l'uomo, negli ultimi 12'000 anni, avrebbe contribuito a plasmare l'intera copertura vegetale del Vecchio continente. Le Faggete primarie e antiche d'Europa, inserite nel Bene seriale UNESCO, oggi rappresentano l'eredità dell'egemonia espressa in passato dalla specie e custodiscono la diversità e la plasticità genetica di quest'albero. Una biodiversità che oggi si rivela preziosa per affrontare un futuro di cambiamenti climatici che minacciano la specie. Questo documentario scientificamente ineccepibile, poetico e a tratti filosofico, illustra le complesse e affascinanti dinamiche ecologiche che regolano questo vasto "organismo" diffuso su scala continentale, rivelando i delicati equilibri che, da millenni, ne permettono la sopravvivenza e la rigenerazione.
55 min
Salvati dall'estinzione 4, eps. 2
Il giardino di Albert​

Salvati dall'estinzione 4, eps. 2

Christian Bernasconi ci invita alla scoperta di straordinari lavori di conservazione attraverso l’Europa. 
55 min
Salvati dall'estinzione 4, eps. 1
Il giardino di Albert​

Salvati dall'estinzione 4, eps. 1

Christian Bernasconi ci invita alla scoperta di straordinari lavori di conservazione attraverso l’Europa.  Da qualche anno l'Unione europea di radiodiffusione (UER-EBU) propone ai suoi membri una collaborazione all'insegna della flora, della fauna e degli ecosistemi. In questo progetto documentaristico sono coinvolte non meno di una dozzina di emittenti europee, tra le quali noi della RSI: ognuna di esse produce e realizza un servizio, il quale va a comporre, con gli altri contributi, un'opera corale di circa cinquanta minuti con un titolo inequivocabile: "Salvàti dall'estinzione". Il fil rouge che collega tutti i filmati è infatti l'urgenza di fronte al progressivo degrado degli ambienti naturali terrestri e marini. L'idea di base è che tutti noi - poco importa se scienziati o comuni cittadini - con un pizzico di volontà e disponibilità possiamo dare un contributo concreto alla salvaguardia di animali, piante o interi ecosistemi. In questa puntata andremo nei Paesi Bassi, dove una donna è in missione per ripulire dalla plastica un tratto di mare vitale, al largo delle coste olandesi. In Slovenia vedremo come una semplice soluzione ha potuto salvare i maestosi gufi - a rischio d'estinzione - dall'essere fulminati, e cercheremo di capire perché le orche stanno attaccando le barche a vela al largo della costa meridionale della Spagna. Christian Bernasconi, dal canto suo, sarà alle prese con la costruzione di un rifugio per ricci, che in questo periodo dell'anno si preparano per il letargo. Progetti grandi e piccoli, che ci mostrano tutta la fragilità dei nostri ambienti naturali, ma anche tutta la determinazione di moltissime persone nell'invertire una rotta altrimenti catastrofica.
55 min
La terra che si muove
Il giardino di Albert​

La terra che si muove

Il nostro magnifico Pianeta è un enorme essere vivente in costante movimento e in perenne trasformazione. Ogni tanto sbuffa, talvolta si stiracchia. Piccoli sussulti, se considerati su scala planetaria, ma grandi catastrofi se misurati tenendo conto della minuscola umanità. Oggi il giardino di Albert si muove tra vulcani e terremoti. Eventi naturali che molto spesso causano morte e distruzione e che ci annichiliscono di fronte alla loro potente manifestazione. Andremo sull'Etna e conosceremo il lavoro del grande vulcanologo svizzero Alfred Rittmann, scomparso nel 1980. Fu lui a creare le basi della rete di monitoraggio dei vulcani italiani e della vulcanologia europea. Poi, con il Prof. Paolo Cherubini del WSL, scopriremo come gli anelli di accrescimento degli alberi potrebbero essere in grado di preannunciare le eruzioni vulcaniche. In seguito sposteremo la nostra attenzione sui terremoti. Talvolta associati a fenomeni vulcanici ma non necessariamente sempre legati ad essi. Grazie al legno vedremo come costruire un edificio "elastico" in grado di resistere anche a forti scosse telluriche e infine andremo a conoscere la rete di rilevamento del SED - il servizio sismico svizzero - e il suo straordinario simulatore di terremoti.
56 min
Una cura da cammello, la rivoluzione dei nanocorpi
Il giardino di Albert​

Una cura da cammello, la rivoluzione dei nanocorpi

I camelidi sono animali intelligenti, arguti ma non solo. Essi sono all' origine di una vera e propria rivoluzione medica. Qualche decennio fa nel loro sistema immunitario sono stati scoperti anticorpi dalle proprietà sorprendenti, in grado di insinuarsi laddove non arrivano, facili da manipolare e produrre. Queste piccole molecole si stanno rivelando molto preziose per la scienza e la microbiologia; che si tratti di combattere le infezioni, nuove terapie antitumorali, o diagnosticare la malattia di Alzheimer. Sono più di quindici milioni di anni che i camelidi possiedono quest'arma segreta, eppure solo ora scopriamo le sue molteplici applicazioni. Tanto che oggi, la maggior parte dei centri di ricerca medica del mondo intero, possiedono mandie di lama o di alpaca. Tutto ciò è il risultato di una scoperta fatta molto casualmente alla Libera Università di Bruxelles.
55 min
Il lupo, studi per la convivenza
Il giardino di Albert​

Il lupo, studi per la convivenza

La storia del rapporto uomo-lupo si perde nei meandri del tempo e anche nelle sfumature delle nostre emozioni. Il lupo non conosce i confini nazionali, le leggi di ogni stato o cantone, il lupo fa il lupo e ricerca nuovi territori e cibo per garantire la sopravvivenza sua, dei suoi cuccioli e del branco. La natura di questo rapporto si fonda di conseguenza nella conoscenza che noi abbiamo di questo animale. È necessario quindi conoscere lui, le sue abitudini e i suoi movimenti. Il viaggio di Christian Bernasconi, in questa seconda puntata dedicata al lupo, si pone l'obiettivo di sviscerare le varie tecniche di monitoraggio e di prevenzione utilizzate nella Svizzera italiana, così come i possibili scenari futuri che, il ritorno di questo animale nelle nostre montagne, potrebbe portare. Insieme a Christian Bernasconi ci sarà ancora l'etologo Federico Tettamanti e la sua grande esperienza in materia. Si prospetta quindi un affascinante viaggio alla scoperta delle sfide quotidiane degli alpigiani e delle autorità, il tutto arricchito dalla seconda parte del documentario Lupo UNO, vincitore del Film Festival di Trento quale miglior documentario.
55 min
Il lupo, ritratto scientifico
Il giardino di Albert​

Il lupo, ritratto scientifico

Il lupo, quattro semplici lettere; eppure, sin dai tempi della lupa di Romolo e Remo e al "cattivo" di Cappuccetto Rosso, il lupo richiama storie, miti, paure e simboli come pochi altri nel regno animale. Ma lo conosciamo davvero? Questo è il punto di partenza di questa prima puntata della serie in due parti su questo animale: conoscerlo in tutti i suoi aspetti e comportamenti. In questa prima puntata, Christian Bernasconi inizia il suo viaggio alla scoperta del lupo in Val Colla, insieme all'etologo di Studio Alpino Federico Tettamanti. I due si imbarcheranno in un'avventura alla scoperta della biologia del lupo, delle sue tecniche di caccia, del suo ruolo nell'ecosistema svizzero italiano, ma non solo. Ad arricchire questo viaggio, ci sarà la prima parte del documentario "Lupo UNO" dell'Università di Sassari, che ci catapulterà direttamente nelle Alpi venete alla scoperta del lavoro di alcuni ricercatori universitari. Il loro obiettivo? Trovare e catturare lupo UNO, così da mettergli un collare GPS e seguire i suoi movimenti. Un viaggio affascinante, ricco di colpi di scena e momenti emotivamente toccanti.
55 min
Arturo Giovanoli, il Re del Badile
Storie​

Arturo Giovanoli, il Re del Badile

Un grande alpinista e un instancabile avventuriero: questo e molto altro era Arturo Giovanoli, scomparso lo scorso mercoledì all’età di 75 anni.
53 min
La stagione volge al termine
Capanne alpine​

La stagione volge al termine

Episodio 5
44 min
Alti e bassi
Capanne alpine​

Alti e bassi

Episodio 4
44 min
L'unicità delle capanne
Capanne alpine​

L'unicità delle capanne

Episodio 3
44 min
Il giorno delle balene
Il giardino di Albert​

Il giorno delle balene

#A cura di Davide Conconi e Cesare Bernasconi Presentano Christian Bernasconi e Cecilia Broggini Il programma si rivolge a un ampio pubblico nell'intento di rendere i contenuti scientifici accessibili a tutti.
46 min
Sfide inaspettate in alta montagna
Capanne alpine​

Sfide inaspettate in alta montagna

Episodio 2
44 min
Inizio della stagione estiva
Capanne alpine​

Inizio della stagione estiva

Episodio 1
44 min
Delfini metropolitani
Il giardino di Albert​

Delfini metropolitani

È simbolo di gioia, vitalità e spensieratezza. Ed è incredibilmente intelligente! Per il suo comportamento sociale e le capacità di apprendimento, il delfino è spesso paragonato a noi esseri umani. Sarà anche per questo motivo che ricercatori e ricercatrici da tutto il mondo da decenni ne studiano i comportamenti, nella speranza di decifrare una volta per tutte i segreti di quest'animale straordinario. In questa nuova puntata del Giardino di Albert, Christian Bernasconi e Cecilia Broggini ci porteranno all'acquario di Genova, dove da oltre vent'anni vengono condotte attività di ricerca sul tursiope, una fra le specie di delfino più comuni del Mediterraneo. Gli studi, che sono apparsi anche su prestigiose riviste scientifiche internazionali come Nature, offrono preziose opportunità di ricerca in un ambiente controllato e consentono di integrare le conoscenze scientifiche sulla fauna marina raccolte in mare aperto. Accanto ai progetti condotti nelle vasche dell'acquario e dedicati in buona parte al linguaggio e al sonno del delfino, da tempo una squadra di ricercatori guidata dal coordinatore scientifico dell'Acquario di Genova Guido Gnone si occupa infatti anche di monitorare e catalogare i delfini che si muovono lungo la fascia costiera ligure, in un progetto denominato "Delfini Metropolitani". Un lavoro quest'ultimo coordinato dalla Fondazione Acquario di Genova e finanziato anche dalla fondazione svizzera Virgina Böger Stiftung. Svizzera che, grazie all'Università di Zurigo, è a sua volta particolarmente presente in quest'ambito: in puntata, faremo una capatina anche a Shark Bay, remota baia dell'Australia Occidentale, dove i ricercatori elvetici studiano gli effetti del cambiamento climatico sulla popolazione locale di delfini.
46 min
California
Terra​

California

Documentario di Frederic Planchenault, Charlotte Campus, Anthony Da Silva, Benjamin Doize
27 min
Ai confini con le Cinque Terre
Terra​

Ai confini con le Cinque Terre

27 min
Galápagos
Terra​

Galápagos

Isole incantate
36 min
Skindigenous: tatuaggi tribali - Amsterdam e Tunisia
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Skindigenous: tatuaggi tribali - Amsterdam e Tunisia

di Randy Kelly e Sara Ben-Saud
50 min
Skindigenous: tatuaggi tribali - India e Taiwan
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Skindigenous: tatuaggi tribali - India e Taiwan

di Randy Kelly
50 min
Skindigenous: tatuaggi tribali - Canada
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Skindigenous: tatuaggi tribali - Canada

di Jason Brennan e Courtney Montour
50 min
Mexico
Terra​

Mexico

53 min
Camargue, paradiso selvaggio (2/2)
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Camargue, paradiso selvaggio (2/2)

di Xavier Lefebvre
52 min
Camargue, paradiso selvaggio (1/2)
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Camargue, paradiso selvaggio (1/2)

di Xavier Lefebvre
52 min
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