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Scienza e tecnologia

Il Monte Bianco
Il giardino di Albert​

Il Monte Bianco

Il Monte Bianco è molto più di una montagna: è un luogo dove natura, ingegneria, ghiaccio e cambiamento climatico si incontrano in modo spettacolare e talvolta inatteso. Nella puntata proposta dal giardino di Albert e da Christian Bernasconi, il "tetto d'Europa" diventa il punto di partenza per esplorare 250 anni di sfide umane e trasformazioni ambientali che ancora oggi modellano l'arco alpino. Dalle funivie che superano pareti verticali ai trenini a cremagliera che affrontano pendenze estreme, dai tunnel scavati a chilometri sotto la roccia alle gallerie idroelettriche nascoste sotto i ghiacciai: il Monte Bianco concentra, in pochi chilometri quadrati, una sorprendente varietà di interventi tecnici e problemi scientifici. Ma il documentario non celebra solo l'ingegneria: mostra anche la vulnerabilità di questi ambienti, messi alla prova dal riscaldamento globale e da un turismo sempre più intenso. Una sfida che riguarda da vicino anche la Svizzera, terra di grandi vette, ghiacciai in trasformazione e infrastrutture alpine iconiche. Le domande che emergono sono comuni a tutto l'arco alpino: come continuare a usare, attraversare e frequentare queste montagne senza comprometterne l'equilibrio? Quali soluzioni tecniche, ambientali e culturali ci permetteranno di adattarci a un territorio che cambia sotto i nostri occhi? Con immagini spettacolari e la voce di chi vive e lavora in alta quota, Il Monte Bianco ci porta al centro di una sfida delicata: quella tra l'ingegno umano e la forza della montagna. Un viaggio che ricorda quanto dipendiamo da questi ecosistemi - e quanto dobbiamo proteggerli per il futuro.
55 min
I giardini botanici
Il giardino di Albert​

I giardini botanici

In un mondo che cambia rapidamente, ci sono luoghi che conservano tracce preziose del nostro passato ambientale e, al tempo stesso, indizi cruciali per il futuro: i giardini botanici. Oasi di meraviglia e tranquillità, certo, ma anche centri di ricerca all'avanguardia, dove scienziati, paesaggisti e giardinieri lavorano fianco a fianco per comprendere come le piante reagiscono alle nuove condizioni climatiche e per proteggere una biodiversità sempre più fragile. Christian Bernasconi e il giardino di Albert vi accompagneranno in un viaggio attraverso l'Europa, alla scoperta di alcuni tra i giardini botanici più prestigiosi del continente. Luoghi che racchiudono collezioni secolari, serre iconiche, banche dei semi e laboratori nascosti dietro facciate eleganti, dove la ricerca continua anche quando i cancelli si chiudono. Dalla conservazione delle specie rare all'osservazione degli effetti del clima che cambia, ogni giardino racconta una storia diversa: una storia fatta di pazienza, conoscenza e meraviglia. Visitandoli, si scopre che non sono solo cataloghi viventi del mondo vegetale, ma vere e proprie sentinelle del pianeta, capaci di anticipare ciò che sta accadendo nelle foreste, nei prati e negli ecosistemi che ci circondano. Un documentario che invita a guardare con nuovi occhi ciò che spesso diamo per scontato: la straordinaria capacità delle piante di adattarsi, sopravvivere e reinventarsi.
55 min
Sotto una buona stella?
Il giardino di Albert​

Sotto una buona stella?

Da millenni l'umanità scruta il cielo in cerca di significati. L'astrologia è nata così: come un tentativo di interpretare gli eventi della Terra attraverso il linguaggio degli astri. E per secoli è stata considerata una vera scienza, al punto da guidare imperatori, regni e decisioni politiche. Ma cosa rimane oggi di quel sapere antico? E come si confronta con l'astronomia moderna, che nel frattempo ha rivoluzionato la nostra comprensione dell'Universo? Il documentario proposto da Il giardino di Albert accompagna gli spettatori in un viaggio straordinario: dalle tavolette d'argilla della Mesopotamia alle sofisticate tecniche astrologiche dell'antica Grecia, dai fasti delle corti rinascimentali alle scoperte di Galileo e Newton, fino alle ricerche statistiche del Novecento e al sorprendente revival dell'astrologia nell'era digitale. Tra storici, astronomi e astrologi contemporanei, emerge un contrasto netto: l'astrologia resta ancorata a un sistema simbolico immutato, mentre l'astronomia continua a evolversi grazie a osservazioni, strumenti e verifiche sempre più precise. Un divario che mette in discussione le basi "cosmiche" dell'oroscopo, ma non il bisogno umano di cercare ordine, connessione e identità in un cielo che, da sempre, ci affascina. Christian Bernasconi ci aspetta con una puntata che promette di far discutere e ci guiderà dentro questo racconto complesso e sorprendente, offrendoci non solo una panoramica storica rigorosa, ma anche uno sguardo sulle ragioni psicologiche e culturali che continuano a dare forza all'astrologia. Perché, al di là delle verifiche scientifiche, il nostro rapporto con le stelle parla soprattutto di noi.
55 min
La scienza dell'amicizia
Il giardino di Albert​

La scienza dell'amicizia

L'amicizia è uno dei legami più profondi e - forse - più sottovalutati dell'esperienza umana. Non vi sono colpi di fulmine, innamoramenti dirompenti, profondi legami di sangue, né automatismi sociali: è "banalmente" una scelta consapevole. Una scelta complessa e sorprendente, ma che ci può cambiare la vita. Quanto sappiamo davvero di ciò che accade nel nostro cervello e nel nostro corpo quando costruiamo un'amicizia? Perché alcune relazioni ci cambiano la vita, mentre altre svaniscono senza lasciare traccia? Il giardino di Albert con Christian Bernasconi ci accompagnano in un viaggio emozionante tra storie intime e scoperte scientifiche. Dalle ricerche pionieristiche che mostrano come gli amici condividano schemi neurali simili, alla biochimica che dimostra il ruolo dell'ossitocina nel ridurre lo stress e nel rafforzare la fiducia reciproca. Le neuroscienze rivelano che l'amicizia non è solo un sentimento: è un meccanismo biologico evoluto, capace di influenzare la nostra salute, la longevità, la capacità di affrontare la vita. Accanto agli studi, la puntata di oggi racconta amicizie reali: legami artistici che diventano sintonia fisica, amicizie adolescenziali che forgiano identità, relazioni mature che proteggono dalla solitudine. Perché, come mostrano gli scienziati, un amico può letteralmente rendere il mondo meno minaccioso. In un'epoca in cui la solitudine cresce e le nuove tecnologie promettono amicizie virtuali, Il potere dell'amicizia pone una domanda urgente: cosa significa oggi essere davvero in relazione? E ci ricorda una verità semplice e luminosa: le amicizie non sono scontate, ma quando accadono, diventano uno dei nostri più grandi strumenti di benessere, libertà e umanità.
56 min
La grotta delle meraviglie
Il giardino di Albert​

La grotta delle meraviglie

Oggi, il Giardino di Albert, con Christian Bernasconi, ci conduce nel sud-est della Francia per una visita fuori dal comune. Un sito solitamente inaccessibile, che in questa puntata si apre a noi in modo straordinario. Nel cuore selvaggio delle gole dell'Ardèche, protetta da una porta blindata e da un ecosistema delicatissimo, si trova una delle più affascinanti "capsule del tempo" dell'umanità: la grotta Chauvet, un ambiente sotterraneo rimasto isolato e sigillato per oltre 37.000 anni. È un autentico archivio di tracce e segnali che documentano il passaggio di esseri umani e animali nel Paleolitico superiore. Ogni superficie conserva una sua memoria: pigmenti, carboncini, graffiature d'orso, microframmenti di sedimenti modellati dal tempo. Le comunità del Paleolitico che attraversarono questo spazio lasciarono immagini che ancora oggi colpiscono per varietà, precisione e capacità di osservazione. Figure tracciate con ocra e carboncino, linee incise con strumenti semplici, segni creati sfruttando la plasticità dell'argilla: un repertorio che mostra come l'Homo sapiens preistorico sapesse leggere la morfologia della grotta e usarla per costruire narrazioni visive. Le torce, bruciate rapidamente, illuminavano a tratti volumi e superfici, creando scenari che gli autori trasformavano in racconti grafici. Accanto alle tracce umane, Chauvet custodisce quelle dell'orso delle caverne: impronte, giacigli, resti ossei che testimoniano una frequentazione lunga e intensa. Le due presenze - umana e animale - non si sovrappongono in un conflitto diretto, ma convivono nella stratificazione del sito, come se la grotta avesse ospitato, in epoche diverse, due modalità distinte di abitare lo spazio interno: una legata alla sopravvivenza, l'altra alla rappresentazione. Chauvet non ci mostra un inizio assoluto, ma un frammento raro di un processo mentale già avanzato: il momento in cui i nostri antenati trasformano idee e osservazioni in immagini intenzionali. Quei segni rivelano la capacità di organizzare pensieri complessi, di dare forma visiva ai concetti e di costruire un linguaggio simbolico articolato. Una traccia concreta dell'evoluzione della nostra mente culturale.
55 min
Il ritorno dei grandi rapaci
Il giardino di Albert​

Il ritorno dei grandi rapaci

Un tempo perseguitati e quasi scomparsi, oggi i grandi rapaci tornano a dominare i cieli svizzeri. Sono i protagonisti di una rinascita che racconta molto più di un successo scientifico: è la storia di uomini e donne che dedicano tempo, competenze e passione alla conservazione della natura. Il documentario che il giardino di Albert e Christian Bernasconi vi propongono oggi ci porta tra i boschi del Canton Friburgo, dove la densità di nibbi reali è tra le più alte al mondo. Qui, biologi e volontari prelevano giovani esemplari per progetti di reintroduzione in Italia, dove la specie era scomparsa da oltre un secolo. Un'operazione delicata, che contribuisce a ricostruire l'equilibrio ecologico europeo. Accanto al nibbio reale, il filmato racconta il ritorno del barbagianni, favorito da paesaggi agricoli frammentati e dall'installazione di cassette-nido nelle fattorie. E ci porta sulle Alpi, dove il gipeto - il leggendario "avvoltoio degli agnelli" - è tornato a volare dopo decenni di assenza, insieme al grifone. Tra arrampicate sui nidi, inanellamenti, microchip e trasmettitori satellitari, emerge un messaggio chiaro: la biodiversità non è un dono, ma il frutto di collaborazione tra scienza, agricoltura e volontariato. Un viaggio affascinante che ci ricorda quanto sia fragile - e prezioso - il legame tra uomo e natura.
56 min
Space beyond
Grandi Doc​

Space beyond

Il 20 luglio 2019, esattamente 50 anni dopo il primo storico allunaggio, l'Agenzia Spaziale Europea lancia la missione "Beyond". Il programma è ambizioso: fare un importante passo avanti nell'esplorazione dello spazio con il chiaro obiettivo di tornare sulla Luna e di raggiungere Marte. L'italiano Luca Parmitano guida la missione in qualità di Comandante della Stazione Spaziale Internazionale (ISS). Chi è questo astronauta e chi sono queste donne e questi uomini che trascorrono mesi nello spazio, dedicando la loro esistenza al progresso dell'umanità? Chi sono queste persone pronte a lasciare famiglia e amici, a esporsi alla microgravità e a rinunciare a ogni comfort? Nazionalità, lingua e genere sembrano non avere importanza a bordo della ISS. In quale misura vedere la Terra dallo spazio, il cosiddetto "overview effect" o effetto panoramico, contribuisce a unire gli astronauti? I membri di queste missioni tornano cambiati dalla loro esperienza? Quale insegnamento possiamo trarne?
84 min
AI - La morte di internet?
Il giardino di Albert​

AI - La morte di internet?

Internet è davvero il luogo libero e vitale che abbiamo conosciuto? O è diventato un gigantesco ecosistema artificiale che parla solo a sé stesso? È la domanda al centro della puntata di sabato 7 febbraio del giardino di Albert: un'inchiesta scientifica che ci porta dietro le quinte di una trasformazione silenziosa ma radicale. Nato come spazio di conoscenza condivisa, il web oggi è invaso da contenuti generati dall'intelligenza artificiale, da bot che simulano conversazioni, da immagini e video automatici progettati per catturare la nostra attenzione. Gli esperti la chiamano "slop": una "brodaglia digitale" che soffoca qualità e verità. Dai fenomeni virale più assurdi ai canali YouTube che diffondono fake news, il documentario mostra come l'IA stia riscrivendo le regole della comunicazione, alimentando disinformazione e manipolazione emotiva. Ma non è solo una questione di contenuti: dietro ogni algoritmo ci sono lavoratori invisibili, costi ambientali enormi e una concentrazione di potere senza precedenti. Che cosa perdiamo, come utenti e come società, quando la nostra esperienza online diventa sempre più filtrata da macchine? "La morte di Internet" non è una profezia apocalittica: è un invito a riflettere sul futuro della Rete e sul nostro ruolo in questa rivoluzione.
55 min
Darwin express
Il giardino di Albert​

Darwin express

#A cura di Davide Conconi e Cesare Bernasconi Presenta Christian Bernasconi Il programma si rivolge a un ampio pubblico nell'intento di rendere i contenuti scientifici accessibili a tutti.
55 min
Insetticidio
Il giardino di Albert​

Insetticidio

#A cura di Davide Conconi e Cesare Bernasconi Presenta Christian Bernasconi Il programma si rivolge a un ampio pubblico nell'intento di rendere i contenuti scientifici accessibili a tutti.
55 min
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