Scienza e tecnologia

Magnifica desolazione
90 min
In questa puntata del giardino di Albert, i nostri Christian e Cecilia esploreranno un senso per certi versi ancora avvolto da alcuni misteri: l'olfatto. Grazie ad esso possiamo sentire gli aromi dei cibi, godere dei profumi, difenderci da una sostanza pericolosa o smascherare un ambiente insalubre. È il senso più strettamente e direttamente connesso con il nostro cervello e per questo motivo un determinato odore può letteralmente scatenare in noi una cascata di emozioni. L'olfatto però è stato per molto ... troppo tempo "dimenticato" da noi occidentali. Imbarazzati dal nostro stesso odore corporeo, ci siamo inventati mille modi per coprirlo, mascherarlo, eliminarlo. Ma facendo così abbiamo anche impedito una comunicazione interpersonale importante, che giocoforza passa anche dagli odori. Abbiamo voluto, in un certo senso, occultare - o forse dimenticare - la nostra "animalità". Oggi nuovi studi ci mostrano però l'importanza di questo senso, il quale necessita di ben quattrocento geni per funzionare - la vista ne ha bisogno di soli quattro! Chi ha perso l'olfatto a causa del Covid di sicuro si sarà accorto della tristezza di un mondo senza odori. Ospiti dell'Ideatorio di Cadro, i nostri conduttori si cimenteranno con un alambicco per produrre un olio essenziale in compagnia di Giovanni Pellegri, si destreggeranno tra provette di odori, puzze e profumi e accoglieranno la loro interlocutrice Anna Bogani, psichiatra e psicoterapeuta presso la Clinica psichiatrica cantonale a Mendrisio.
46 min
L’alba della terra
112 min
Come sarà l'essere umano in un futuro lontano? In questo documentario esperti di tutto il mondo offrono le loro previsioni su come ci trasformeremo, attingendo all'abbondanza di dati genetici umani, alle immagini prodotte da nuove potenti tecnologie e all'osservazione ravvicinata dei nostri stili di vita in evoluzione. Lo spettatore capirà meglio l'essere umano attraverso l'esame di alcuni degli animali più affascinanti, come la giraffa, l'emu e il lemure, e potrà gettare lo sguardo all'interno di laboratori e strutture di ricerca che effettuano ricerche genetiche all'avanguardia. Alla fine, scoprirà che l'aspetto del "nuovo umano" potrebbe presto essere interamente nelle mani degli scienziati di oggi.
45 min
Seconda parte
52 min
Un luogo oltre il cielo
113 min
La chimica di sintesi è ovunque attorno a noi. Sostanze dalle proprietà strabilianti, che hanno aiutato la nostra società a progredire verso la modernità. Ma con un inconveniente: alcune di queste sono in grado di accumularsi in natura e nel nostro organismo, con rischi non indifferenti per la nostra salute. A far parlare di sé, negli ultimi tempi, è una categoria di sostanze chiamate "per- e polifluoroalchiliche": i PFAS, anche conosciuti come "inquinanti eterni", per la loro difficile degradabilità. Grazie alle loro proprietà idro- e liporepellenti e alla loro stabilità termica e chimica, per decenni sono stati utilizzati in molti prodotti per la casa nonché nell'artigianato e nell'industria: dalle le schiume antincendio ai tessuti, passando per vernici, rivestimenti di pentole antiaderenti, imballaggi alimentari e sciolina. Oggi, grazie a campagne nazionali di rilevamento e di biomonitoraggio, sappiamo che queste sostanze si accumulano un po' ovunque, come nel nostro corpo, nel suolo e nelle acque sotterranee. Un grattacapo non di poco conto per le autorità, che si stanno muovendo per vietare il loro utilizzo e per abbassare i limiti consentiti, che, nel caso specifico delle acque potabili, si attestano in Svizzera a 0,3 microgrammi al litro, al di sopra del valore limite di 0,1 microgrammi al litro presente nel resto dell'Europa, a cui anche il nostro Paese dovrebbe adeguarsi entro il 2026. In questa puntata del giardino di Albert, non solo proveremo a comprendere com'è potuta avvenire una diffusione tanto capillare di PFAS sul territorio e in che misura questi sono presenti nel nostro corpo, ma ci avvicineremo ai luoghi della ricerca accademica e industriale, dove attualmente si cercano dei validi sostituti alle sostanze incriminate. Fra questi, c'è il Dipartimento tecnologie innovative della SUPSI di Viganello, dove dal Laboratorio di ingegneria dei materiali polimerici arrivano risultati incoraggianti che ci verranno presentati dal Professor Andrea Castrovinci e dalla sua squadra; ma entreremo anche nel mondo dello sci agonistico, dove da questa stagione le scioline contenenti PFAS sono state bandite, per capire quali alternative stanno emergendo. Riusciremo a vivere in un mondo senza PFAS? Il giardino di Albert lo vuole scoprire.
45 min
Prima parte
50 min
Che fine hanno fatto tutti quegli insetti, che fino a 30 anni fa costringevano a fermarsi a pulire il parabrezza durante i lunghi viaggi? Lo scienziato Jonathan Lundgren afferma che sono colpiti da un'estinzione di massa mai vista sul pianeta, "peggio della scomparsa dei dinosauri". Lo confermano gli studi: a partire dal 1990 è scomparso il 75% degli insetti. Con conseguenze a cascata per gli ecosistemi: meno cibo per pesci, uccelli e altri animali. Ed è nel 1990 che sono stati creati, in Giappone, i neonicotinoidi. Il suo inventore, il chimico Shinzo Kagabu, ne spiega il funzionamento. Con questo tipo di antiparassitario, le piante diventano veri e propri insetticidi. Il principio attivo chimico entra nella struttura della pianta...ed è inutile lavare frutta e verdura per tentare di eliminarlo. Eppure ci sono contadini che evitano di utilizzare questo tipo di prodotti, senza conseguenze sulla propria produzione. Sul tema della convivenza fra esseri umani e insetti, vi invitiamo al giardino di Albert. Buona visione!
46 min
La terra sotto i nostri piedi, che calpestiamo ogni giorno, che con fastidio leviamo dalle suole prima di entrare in casa, è la base per la produzione di cibo, l'habitat di noi umani, fauna e flora. Questa stessa terra gestisce le risorse idriche e protegge le falde acquifere, ma non solo: è anche di fondamentale importanza per la protezione del clima. Ma come nasce il suolo? Di cosa è fatto, e perché è una risorsa minacciata? In questo documentario incontriamo e seguiamo uno dei suoi abitanti più importanti e nobili, soprannominato "l'ingegnere dell'ecosistema": l'umile lombrico. Accompagniamo il lombrico in Scozia, dove un progetto governativo è dedicato alla rinaturalizzazione delle brughiere: un passo importante nella lotta al cambiamento climatico, poiché le brughiere sono ecosistemi terrestri che immagazzinano grandi quantità di carbonio. Seguiamo lombrico a Lipsia, dove un'équipe di ricercatori sta studiando l'impatto del cambiamento climatico e dell'uso della terra sulla salute del suolo. E ritroviamo l'amico lombrico nei monti della Kaunertal, in Austria, dove semi appositamente sviluppati con microbatteri aiutano a combattere l'erosione del terreno. Tutti questi progetti mirano a capire meglio il suolo per proteggerlo e conservarlo il più a lungo possibile - perché per sviluppare un metro di humus organico occorrono migliaia di anni, e l'infaticabile lavoro del lombrico: il suolo è una risorsa non rinnovabile, oggi in pericolo.
45 min