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Scienza e tecnologia
Grandi Doc
La Sagrada Familia - Il capolavoro di Gaudì
La costruzione della Sagrada Familia, la famosa cattedrale di Barcellona disegnata da Antoni Gaudì, è iniziata nel 1882. Nel 2026, dopo 144 anni di lavori, sarà ufficialmente inaugurata la Torre di Gesù Cristo, la più alta della basilica. La costruzione di quest'immensa opera non è stata semplice, tuttavia i lavori, sia pur con molte interruzioni, non si sono mai fermati. Negli ultimi 20 anni, grazie alle nuove tecnologie, gli architetti hanno ridato slancio all'immane sfida e stanno portando a termine la grandiosa opera. L'inaugurazione di quest'anno coincide con il centesimo anniversario della morte del grande architetto catalano. Il documentario svela quanto sia stato difficile rispettare l'ispirazione iniziale del progetto e comprendere le innovative tecniche inventate da Gaudì oltre un secolo fa.
52 min
Il giardino di Albert
I cani ci parlano?
Da oltre diecimila anni cani ed esseri umani condividono una storia evolutiva unica. Un'alleanza costruita non sul linguaggio, ma su qualcosa di più antico e profondo: la comunicazione. Gesti, sguardi, posture, intonazioni. Un lessico silenzioso che funziona così bene da farci credere, a volte, che bastino le parole. In questa puntata de Il giardino di Albert, il documentario "I cani ci parlano?" indaga uno dei temi più affascinanti e controversi della ricerca contemporanea: fino a che punto i cani comprendono le parole umane? E quando li vediamo premere pulsanti che "pronunciano" parole come "fuori", "gioca", o "aiuto", stiamo assistendo all'emergere di una forma di linguaggio o a un raffinato apprendimento associativo? La scienza invita alla prudenza. Studi su migliaia di cani, analisi dei dati raccolti in tutto il mondo, esperimenti di neuroscienze e cognizione animale mostrano un quadro complesso e sorprendente. I cani non usano il linguaggio come noi: non costruiscono frasi infinite né astratte. Ma eccellono come nessun'altra specie nel leggere le nostre intenzioni, nel collaborare con il nostro modo di pensare, nel partecipare a una comunicazione autenticamente bidirezionale. Il documentario esplora il confine sottile tra comunicazione e linguaggio, tra biologia e tecnologia, tra ciò che sappiamo e ciò che rischiamo di proiettare sugli animali che ci sono più vicini. E suggerisce un cambio di prospettiva: la sfida non è insegnare ai cani a parlare come noi, ma diventare più capaci di ascoltare il loro modo di comunicare.
55 min
Il giardino di Albert
Una vita da piccione
Oggi il viaggio scientifico del giardino di Albert è permeato da una sottile vena poetica e prende una strada diversa: niente laboratori, niente camici bianchi. A guidarci sarà una voce narrante che ci accompagna dentro due metropoli gigantesche, Londra e New York, per osservare da vicino una creatura che conosciamo solo in apparenza: il piccione di città ... o, per definirlo scientificamente, la "Columba livia domestica". Quello che spesso consideriamo un semplice "abitante invadente" rivela, a uno sguardo più attento, una storia naturale straordinaria. Christian Bernasconi ci invita a seguire Nelson, un giovane piccione londinese, mentre impara a vivere tra ponti di ferro, traffico, predatori, luci abbaglianti e opportunità inattese. È un mondo fatto di strategie, rischi e piccoli trionfi quotidiani, dove ogni stormo funziona come una comunità, ogni quartiere come un ecosistema distinto. Il documentario ci mostra come questi uccelli leggano la città con una finezza sorprendente: dalla memoria visiva che permette loro di orientarsi tra strade e skyline, all'abilità di distinguere colori, forme e perfino stili artistici. Capacità che li rendono tra gli specialisti urbani più riusciti del pianeta. Una vita da piccione è un racconto di adattamento, intelligenza e resilienza. Un invito a scoprire il lato nascosto di un animale che vive a un passo da noi, e che della città ha fatto - con coraggio e ingegno - il proprio habitat naturale.
55 min
Grandi Doc
Un mondo a 5 stelle
Dopo essere usciti da un ristorante oppure dopo la consegna di un pacco, la richiesta è sempre la stessa: dare un punteggio. La valutazione è rapida e indolore per chi la fornisce, ma non per chi la riceve. Questo documentario analizza in modo critico la "democratizzazione" dei sistemi di valutazione e le conseguenze di questa pratica sulla nostra vita personale e sulle nostre libertà collettive.
51 min
Grandi Doc
Progetto Pegasus: una spia nel telefono
"Progetto Pegasus" ripercorre una grande indagine internazionale coordinata da Forbidden Stories, una rete di giornalisti che lotta per proteggere e pubblicare il lavoro di colleghi e attivisti perseguitati da censura, e intimiditi da politici corrotti o dal mondo criminale. Nel luglio 2021, Forbidden Stories ha rivelato l'esistenza di un sistema di spionaggio israeliano, chiamato Pegasus, venduto in tutto il mondo per sorvegliare e reprimere migliaia di giornalisti, avvocati, attivisti per i diritti umani, e oppositori politici. Il documentario racconta dei mesi precedenti alla pubblicazione dell'inchiesta, facendo così luce su un sistema politico ed economico, supportato dal governo di Israele, che, indirettamente e su scala globale, supporta gli eccessi autoritari degli Stati contro diverse forme di resistenza democratica.
86 min
Il giardino di Albert
Homo Plasticus
Per decenni la plastica è stata il simbolo del progresso: leggera, resistente, economica, ovunque. Oggi però la scienza ci costringe a guardarla da un'altra prospettiva. Il documentario proposto oggi dal giardino di Albert - "Homo Plasticus" - racconta una trasformazione silenziosa, globale, che non riguarda più soltanto l'ambiente, ma il corpo umano. Micro e nanoplastiche sono state individuate nell'aria che respiriamo, nell'acqua che beviamo, negli alimenti che consumiamo ogni giorno. Frammenti minuscoli, spesso invisibili, che attraversano ecosistemi, catene alimentari e barriere biologiche. Il documentario segue ricercatrici e ricercatori di diversi Paesi mentre cercano di rispondere a una domanda cruciale: cosa succede quando queste particelle entrano nel nostro organismo? Dallo studio del microbiota intestinale alle analisi cellulari, dai polmoni al sistema immunitario, "Homo Plasticus" mostra come la plastica non sia più solo un rifiuto esterno, ma una presenza che interagisce con i nostri tessuti, le nostre cellule, perfino con il DNA. Senza voler fare dell'allarmismo, è importante ricordare che siamo davanti a una scienza in piena evoluzione: molte risposte restano aperte, i dati sono in continua revisione e i metodi di analisi diventano di anno in anno più sofisticati. Con uno sguardo rigoroso e accessibile, Christian Bernasconi illustrerà una nuova frontiera della ricerca biomedica e ambientale, invitando lo spettatore a interrogarsi sul rapporto tra innovazione, consumo e salute. Perché se l'Homo sapiens ha creato la plastica, oggi è chiamato a capire fino a che punto essa stia cambiando l'Umanità.
56 min
Il giardino di Albert
Verso la mobilità sostenibile
Le città stanno cambiando. Forse non all'improvviso, ma gradualmente e inesorabilmente: complici il traffico, il clima che muta e la crescente richiesta di spazi più vivibili. Barcellona trasforma interi quartieri in isole pedonali, Parigi ridisegna i suoi assi storici a misura di ciclista, Copenaghen continua a espandere la rete delle "super¿piste" ciclabili, mentre Berlino e Singapore sperimentano nuovi modi di pensare lo spazio urbano. La puntata odierna de il giardino di Albert ci porta in viaggio attraverso metropoli lungimiranti che provano, ognuna a modo suo, a rispondere a tre sfide decisive: inquinamento, cambiamento climatico e mancanza di spazio. Con immagini potenti e testimonianze dirette, scopriamo come le strade, un tempo congestionate, possano diventare luoghi di incontro, come il traffico possa lasciare posto al verde, e come ciò che consideriamo "normale" nella città di oggi sia tutt'altro che inevitabile. In studio, con Christian Bernasconi, il discorso poi si allargherà: dalla mobilità alla sostenibilità in senso più ampio. Ospite della puntata sarà Ludovico Conti - dottorando in etica ambientale all'Università della Svizzera italiana - che indaga il lato meno visibile dei progetti "verdi": i meccanismi di compensazione della biodiversità, il rischio di greenwashing, le possibili illusioni di sostenibilità e infine la responsabilità - soprattutto etica - che accompagna ogni scelta ambientale. Un viaggio nelle città del futuro, dunque, ma anche un invito alla lucidità: perché non tutto ciò che appare sostenibile lo è davvero, e perché la qualità del nostro domani dipende dalla capacità, oggi, di comprendere e condividere davvero i cambiamenti in corso.
55 min
Sport Doc
Space jump
Nei 10 anni successivi a Red Bull Stratos, il progetto di paracadutismo d'alta quota di Felix Baumgartner ha continuato a influenzare il mondo, dallo sviluppo innovativo dei programmi aerospaziali all'avanzamento delle tecnologie di streaming.
48 min
Grandi Doc
Volare verde - Il futuro dell'aviazione
52 min
Il giardino di Albert
Anatomia della casa
l futuro dell'abitare potrebbe arrivare da strade inaspettate. O forse no! Da strade che abbiamo già percorso. O magari da entrambe? Questa puntata del Giardino di Albert ci invita a guardare alla casa non come a un semplice involucro, ma come a un organismo in evoluzione continua: dalle prime grotte alle capanne neolitiche costruite con canne, argilla e paglia, fino all'ingegnosità degli igloo, modellati per sfruttare la forma naturale più stabile esistente in natura, l'arco catenario. Christian Bernasconi - con il documentario "Anatomia della casa" - ci accompagnerà in una sorprendente cavalcata attraverso millenni di soluzioni abitative: tecniche nate dall'osservazione dell'ambiente, dall'ottimizzazione delle risorse e da un ingegno che spesso anticipava scoperte scientifiche moderne. Dai sistemi di ventilazione passiva delle antiche torri del vento persiane, capaci di rinfrescare gli ambienti senza consumare energia, alle straordinarie innovazioni romane - dal calcestruzzo alla serratura a perni - che hanno letteralmente gettato le basi della nostra edilizia contemporanea. E poi la ricerca sui materiali riciclati, biodegradabili e bio¿ispirati. Che si tratti di paglia, terra cruda, vetro o fibre naturali, ogni epoca ci mostra come l'abitare sia sempre stato una questione di adattamento, conoscenza e creatività.
55 min
Il giardino di Albert
Internet animale
Negli ultimi anni la ricerca scientifica ha iniziato a usare gli animali in un modo completamente nuovo: non solo come soggetti da osservare, ma come veri indicatori dello stato del Pianeta. Oggi il giardino di Albert e Christian Bernasconi ci raccontano come questa trasformazione stia cambiando il nostro modo di comprendere la natura e - in un certo senso - di "dialogare" con essa. Il documentario "Internet animale" ci conduce dentro un progetto internazionale che unisce micro¿sensori, satelliti e una rete globale di dati. Ogni animale monitorato - un elefante, un uccello migratore, un pipistrello - diventa un punto della rete e registra ciò che accade attorno a lui: spostamenti, stress, variazioni ambientali, segnali di pericolo. Insieme, questi dati offrono l'immagine di una Terra in continua evoluzione. L'approccio va oltre il semplice tracciamento: permette di capire come gli animali reagiscono ai cambiamenti climatici, come anticipano eventi estremi - come terremoti ed eruzioni vulcaniche - e quali habitat sono più vulnerabili. È una scienza che combina tecnologia avanzata e comportamento animale per rivelare informazioni che altrimenti rimarrebbero invisibili. "Internet animale" mostra come questa rete di vita possa aiutarci a proteggere specie minacciate, prevedere la diffusione di malattie e individuare segnali precoci di squilibri ecologici. Un invito a vedere la natura come un sistema complesso e interconnesso, capace di comunicarci molto più di quanto crediamo.
56 min
Il giardino di Albert
I giardini botanici
In un mondo che cambia rapidamente, ci sono luoghi che conservano tracce preziose del nostro passato ambientale e, al tempo stesso, indizi cruciali per il futuro: i giardini botanici. Oasi di meraviglia e tranquillità, certo, ma anche centri di ricerca all'avanguardia, dove scienziati, paesaggisti e giardinieri lavorano fianco a fianco per comprendere come le piante reagiscono alle nuove condizioni climatiche e per proteggere una biodiversità sempre più fragile. Christian Bernasconi e il giardino di Albert vi accompagneranno in un viaggio attraverso l'Europa, alla scoperta di alcuni tra i giardini botanici più prestigiosi del continente. Luoghi che racchiudono collezioni secolari, serre iconiche, banche dei semi e laboratori nascosti dietro facciate eleganti, dove la ricerca continua anche quando i cancelli si chiudono. Dalla conservazione delle specie rare all'osservazione degli effetti del clima che cambia, ogni giardino racconta una storia diversa: una storia fatta di pazienza, conoscenza e meraviglia. Visitandoli, si scopre che non sono solo cataloghi viventi del mondo vegetale, ma vere e proprie sentinelle del pianeta, capaci di anticipare ciò che sta accadendo nelle foreste, nei prati e negli ecosistemi che ci circondano. Un documentario che invita a guardare con nuovi occhi ciò che spesso diamo per scontato: la straordinaria capacità delle piante di adattarsi, sopravvivere e reinventarsi.
55 min
Il giardino di Albert
La scienza dell'amicizia
L'amicizia è uno dei legami più profondi e - forse - più sottovalutati dell'esperienza umana. Non vi sono colpi di fulmine, innamoramenti dirompenti, profondi legami di sangue, né automatismi sociali: è "banalmente" una scelta consapevole. Una scelta complessa e sorprendente, ma che ci può cambiare la vita. Quanto sappiamo davvero di ciò che accade nel nostro cervello e nel nostro corpo quando costruiamo un'amicizia? Perché alcune relazioni ci cambiano la vita, mentre altre svaniscono senza lasciare traccia? Il giardino di Albert con Christian Bernasconi ci accompagnano in un viaggio emozionante tra storie intime e scoperte scientifiche. Dalle ricerche pionieristiche che mostrano come gli amici condividano schemi neurali simili, alla biochimica che dimostra il ruolo dell'ossitocina nel ridurre lo stress e nel rafforzare la fiducia reciproca. Le neuroscienze rivelano che l'amicizia non è solo un sentimento: è un meccanismo biologico evoluto, capace di influenzare la nostra salute, la longevità, la capacità di affrontare la vita. Accanto agli studi, la puntata di oggi racconta amicizie reali: legami artistici che diventano sintonia fisica, amicizie adolescenziali che forgiano identità, relazioni mature che proteggono dalla solitudine. Perché, come mostrano gli scienziati, un amico può letteralmente rendere il mondo meno minaccioso. In un'epoca in cui la solitudine cresce e le nuove tecnologie promettono amicizie virtuali, Il potere dell'amicizia pone una domanda urgente: cosa significa oggi essere davvero in relazione? E ci ricorda una verità semplice e luminosa: le amicizie non sono scontate, ma quando accadono, diventano uno dei nostri più grandi strumenti di benessere, libertà e umanità.
56 min
Il giardino di Albert
La grotta delle meraviglie
#A cura di Davide Conconi e Cesare Bernasconi Presenta Christian Bernasconi Il programma si rivolge a un ampio pubblico nell'intento di rendere i contenuti scientifici accessibili a tutti.
55 min
Il giardino di Albert
Il ritorno dei grandi rapaci
Un tempo perseguitati e quasi scomparsi, oggi i grandi rapaci tornano a dominare i cieli svizzeri. Sono i protagonisti di una rinascita che racconta molto più di un successo scientifico: è la storia di uomini e donne che dedicano tempo, competenze e passione alla conservazione della natura. Il documentario che il giardino di Albert e Christian Bernasconi vi propongono oggi ci porta tra i boschi del Canton Friburgo, dove la densità di nibbi reali è tra le più alte al mondo. Qui, biologi e volontari prelevano giovani esemplari per progetti di reintroduzione in Italia, dove la specie era scomparsa da oltre un secolo. Un'operazione delicata, che contribuisce a ricostruire l'equilibrio ecologico europeo. Accanto al nibbio reale, il filmato racconta il ritorno del barbagianni, favorito da paesaggi agricoli frammentati e dall'installazione di cassette-nido nelle fattorie. E ci porta sulle Alpi, dove il gipeto - il leggendario "avvoltoio degli agnelli" - è tornato a volare dopo decenni di assenza, insieme al grifone. Tra arrampicate sui nidi, inanellamenti, microchip e trasmettitori satellitari, emerge un messaggio chiaro: la biodiversità non è un dono, ma il frutto di collaborazione tra scienza, agricoltura e volontariato. Un viaggio affascinante che ci ricorda quanto sia fragile - e prezioso - il legame tra uomo e natura.
56 min
Il giardino di Albert
AI - La morte di internet?
Internet è davvero il luogo libero e vitale che abbiamo conosciuto? O è diventato un gigantesco ecosistema artificiale che parla solo a sé stesso? È la domanda al centro della puntata di sabato 7 febbraio del giardino di Albert: un'inchiesta scientifica che ci porta dietro le quinte di una trasformazione silenziosa ma radicale. Nato come spazio di conoscenza condivisa, il web oggi è invaso da contenuti generati dall'intelligenza artificiale, da bot che simulano conversazioni, da immagini e video automatici progettati per catturare la nostra attenzione. Gli esperti la chiamano "slop": una "brodaglia digitale" che soffoca qualità e verità. Dai fenomeni virale più assurdi ai canali YouTube che diffondono fake news, il documentario mostra come l'IA stia riscrivendo le regole della comunicazione, alimentando disinformazione e manipolazione emotiva. Ma non è solo una questione di contenuti: dietro ogni algoritmo ci sono lavoratori invisibili, costi ambientali enormi e una concentrazione di potere senza precedenti. Che cosa perdiamo, come utenti e come società, quando la nostra esperienza online diventa sempre più filtrata da macchine? "La morte di Internet" non è una profezia apocalittica: è un invito a riflettere sul futuro della Rete e sul nostro ruolo in questa rivoluzione.
55 min
Il giardino di Albert
Darwin express
#A cura di Davide Conconi e Cesare Bernasconi Presenta Christian Bernasconi Il programma si rivolge a un ampio pubblico nell'intento di rendere i contenuti scientifici accessibili a tutti.
55 min
Il giardino di Albert
Insetticidio
#A cura di Davide Conconi e Cesare Bernasconi Presenta Christian Bernasconi Il programma si rivolge a un ampio pubblico nell'intento di rendere i contenuti scientifici accessibili a tutti.
55 min
Il giardino di Albert
Il mistero dei cerchi subacquei
A oltre cento metri di profondità, al largo della Corsica, si estende un paesaggio che sfida ogni logica: centinaia di anelli perfettamente circolari disegnano la sabbia come un giardino sommerso. Chi li ha creati? E perché? Per tre anni, più di trenta ricercatori - biologi, geologi, paleoclimatologi - hanno unito le forze per risolvere uno degli enigmi più affascinanti del Mediterraneo. Christian Bernasconi, attraverso le straordinarie immagini del documentario, ci racconta questa indagine scientifica senza precedenti: immersioni in saturazione a 120 metri, carotaggi complessi, droni oceanografici e analisi geocronologiche che hanno riportato alla luce una storia lunga 21000 anni. Gli anelli non sono crateri né strutture artificiali, ma ecosistemi coralligeni nati grazie a un fenomeno straordinario: la fuoriuscita di gas metano dal fondale, innescata da antiche rocce magmatiche chiamate serpentiniti. Su quei supporti minerali, le prime alghe calcaree hanno costruito le fondamenta di un paesaggio unico, modellato dalle oscillazioni del livello del mare dopo l'ultima era glaciale. Oggi, questi anelli sono molto più di una curiosità naturale: sono archivi viventi del clima terrestre, testimonianze preziose delle fluttuazioni che hanno trasformato il nostro pianeta. Un racconto che unisce scienza, avventura e meraviglia, per ricordarci che il mare non è solo superficie: è memoria, è futuro, è il luogo dove la vita continua a sorprenderci.
55 min
Grandi Doc
Destinazione luna (2/2)
Programma Artemis, la nuova conquista dello spazio
48 min
Grandi Doc
Destinazione luna (1/2)
Programma Artemis, la nuova conquista dello spazio
51 min
Il giardino di Albert
Onde da paura
#A cura di Davide Conconi e Cesare Bernasconi Presenta Christian Bernasconi Il programma si rivolge a un ampio pubblico nell'intento di rendere i contenuti scientifici accessibili a tutti.
55 min
Il giardino di Albert
Il nervo vago
#A cura di Davide Conconi e Cesare Bernasconi Presenta Christian Bernasconi Il programma si rivolge a un ampio pubblico nell'intento di rendere i contenuti scientifici accessibili a tutti.
55 min
Il giardino di Albert
Il litio in Europa
Il litio è il cuore pulsante della transizione energetica: alimenta smartphone, auto elettriche, dispositivi digitali e moltissimi altri apparecchi. Ma possiamo davvero produrlo qui da noi in Europa in maniera sostenibile? Christian Bernasconi - attraverso le immagini del documentario - ci porterà tra miniere nascoste, laboratori d'avanguardia e paesaggi geologici europei, alla scoperta di una filiera del litio che si vorrebbe autonoma e rispettosa dell'ambiente. Dalla Francia alla Germania, fino alla Svizzera, incontriamo scienziati e imprenditori impegnati a ridurre l'impatto ambientale dell'estrazione e a sviluppare tecnologie di riciclo. Un percorso curioso tra scienza, industria e geopolitica che ci interroga sul futuro dell'energia e sul ruolo dell'Europa. Siamo pronti a cambiare per garantire un domani più pulito?
55 min
Il giardino di Albert
Il sussurro della terra
In questa puntata Christian Bernasconi vi invita a un viaggio straordinario nel cuore del nostro Pianeta e attorno ad esso. Prima delle foreste, prima dell'ossigeno, c'erano le rocce: custodi di una storia lunga 4,5 miliardi di anni. Il documentario ci racconterà come la Terra, nata dalla polvere di stelle, abbia intrecciato il proprio destino con quello della vita, in un dialogo silenzioso fatto di magma, acqua e minerali. Dalle prime alghe alle foreste, dai microrganismi agli esseri umani, fino all'Antropocene, scopriremo come la materia minerale abbia plasmato la nostra civiltà e come oggi, con estrazioni e plastiche, stiamo lasciando un'impronta indelebile. Un viaggio straordinario che è anche un affresco poetico e scientifico: un invito a rallentare, ascoltare e ripensare il nostro rapporto con il Pianeta. Perché la Terra parla, ma solo chi sa ascoltare può coglierne il messaggio.
55 min
Il giardino di Albert
La trappola del clic
Ogni giorno, milioni di persone navigano online, scorrono contenuti, guardano video, leggono notizie e ... cliccano. Ma dietro ogni clic si nasconde un mondo invisibile, fatto di algoritmi, pubblicità, dati personali e - troppo spesso - disinformazione. La puntata di oggi ci guida in un viaggio sorprendente nel cuore del web, in compagnia di Christian Bernasconi. Con uno stile diretto e coinvolgente, il documentario svela come le grandi piattaforme digitali - da Google a Meta, da YouTube a X (ex Twitter) - abbiano costruito un sistema che monetizza la nostra attenzione, spesso a scapito della verità, della sicurezza e della democrazia. Attraverso testimonianze reali, esperti internazionali e storie toccanti, scopriremo come la pubblicità online possa finanziare contenuti pericolosi, truffe sofisticate e persino movimenti estremisti. Ma non è tutto: vedremo anche come i nostri dati vengano raccolti, venduti e usati per influenzare le nostre scelte, i nostri pensieri, le nostre emozioni. Un racconto potente, che ci invita a riflettere sul nostro ruolo come utenti e cittadini digitali. Perché il web non è solo tecnologia: è il luogo dove si formano opinioni, si costruiscono relazioni e si decide il futuro. Un invito a guardare con occhi nuovi ciò che accade dietro lo schermo. Perché capire è il primo passo per cambiare.
56 min
Il giardino di Albert
Come l'oro ha cambiato il mondo
#A cura di Davide Conconi e Cesare Bernasconi Presenta Christian Bernasconi Il programma si rivolge a un ampio pubblico nell'intento di rendere i contenuti scientifici accessibili a tutti.
55 min
Il giardino di Albert
Una natura brillante
#A cura di Davide Conconi e Cesare Bernasconi Presenta Christian Bernasconi Il programma si rivolge a un ampio pubblico nell'intento di rendere i contenuti scientifici accessibili a tutti.
54 min
Il giardino di Albert
Il nuovo umano
#A cura di Davide Conconi e Cesare Bernasconi Presenta Christian Bernasconi Il programma si rivolge a un ampio pubblico nell'intento di rendere i contenuti scientifici accessibili a tutti.
55 min
Il giardino di Albert
Caccia al DNA più antico
Sotto il ghiaccio del grande Nord, un gruppo di scienziati ha compiuto l'impensabile: ha recuperato DNA vecchio di oltre due milioni di anni, riscrivendo i limiti della genetica e della paleontologia. DNA proveniente non da fossili, ma direttamente dal suolo. È la nascita di una nuova scienza: il DNA ambientale. Il documentario segue il biologo e genetista Eske Willerslev e la sua squadra in una missione quasi impossibile, tra intuizioni geniali, fallimenti e rivoluzioni tecnologiche. Grazie a coriandoli genetici conservati nel permafrost, emerge un mondo perduto: foreste artiche, mastodonti, caribù, piante mai viste prima a quelle latitudini. Un ecosistema che prosperava in un clima più caldo, simile a quello che ci aspetta. In un'epoca di cambiamenti climatici, il passato diventa guida per il futuro. I geni antichi vengono studiati e inseriti in piante moderne per renderle più resistenti. Perché forse, nel DNA di un mondo scomparso, si nasconde la chiave della nostra sopravvivenza?
55 min
Il giardino di Albert
Perché gli squali attaccano?
Tre attacchi mortali in meno di un anno nel Mar Rosso. Un mistero che scuote turisti, biologi e autorità. Drammi che, senza alcun dubbio, lasciano tracce indelebili. Il documentario proposto oggi dal giardino di Albert indaga le cause dietro questi eventi rari ma inquietanti, svelando un intreccio di fattori: riscaldamento delle acque, sovraffollamento turistico, pesca intensiva e squali affamati che si spingono sempre più vicino alla costa. Con immagini esclusive, testimonianze dirette e analisi scientifiche, il filmato ci porta tra le barriere coralline dell'Egitto, le spiagge della Florida e le coste australiane, dove la convivenza tra uomo e squalo è sempre più delicata. Ma gli squali non sono mostri sanguinari. Sono predatori antichi, essenziali per l'equilibrio degli oceani. E forse, più che temerli, dovremmo imparare a conoscerli davvero. Un racconto avvincente che mescola biologia, ecologia e tecnologia, e che ci costringe ad ammettere la cosa forse più evidente: siamo noi ad invadere il loro mondo!
55 min
Il giardino di Albert
Acque condivise
#A cura di Davide Conconi e Cesare Bernasconi Presenta Christian Bernasconi Il programma si rivolge a un ampio pubblico nell'intento di rendere i contenuti scientifici accessibili a tutti.
55 min
Il giardino di Albert
Animali da sballo
#A cura di Davide Conconi e Cesare Bernasconi Presenta Christian Bernasconi Il programma si rivolge a un ampio pubblico nell'intento di rendere i contenuti scientifici accessibili a tutti.
55 min
Il giardino di Albert
Clima, il mio cervello fa lo struzzo
#A cura di Davide Conconi e Cesare Bernasconi Presenta Christian Bernasconi Il programma si rivolge a un ampio pubblico nell'intento di rendere i contenuti scientifici accessibili a tutti.
56 min
Il giardino di Albert
Il Monte San Giorgio scrigno della storia
L'ultima puntata della stagione del giardino di Albert parte da Besano, comune in provincia di Varese, situato a ridosso del massiccio del Monte San Giorgio e a pochi chilometri dal confine con la Svizzera. Besano fa parte del territorio italiano del Sito Unesco transnazionale del Monte San Giorgio. La parte italiana ha ottenuto il riconoscimento come sito naturale del Patrimonio Mondiale nel 2010, completando così quello ricevuto dalla parte svizzera nel 2003. Un riconoscimento attribuito perché la montagna del San Giorgio è considerata la miglior sequenza fossilifera per la vita marina nel Triassico Medio, cioè da 245 a 230 milioni di anni fa. In questa puntata, il conduttore Christian Bernasconi, idealmente unirà la parte svizzera e la parte italiana del Patrimonio Mondiale dell'Unesco percorrendo il sentiero geo-paleontologico trans-nazionale. Una volta arrivati al Museo dei fossili di Meride, la visita si proietterà nel futuro delle tecnologie di realtà virtuale e realtà aumentata al servizio della divulgazione scientifica nel campo paleontologico. Il Monte San Giorgio è scrigno della storia, anche di quella un po' più recente, si fa per dire. Infatti, nell'odierna puntata viene sottolineato che sul Monte San Giorgio è possibile leggere un altro pezzo di storia quello svelato dal Parco archeologico di Tremona. Questo importante sito archeologico presenta tracce di vita lungo 6'000 dal Neolitico al Basso Medioevo.
56 min
Il giardino di Albert
Sua maestà il muschio
Non ha radici, né semi, né fiori, eppure il muschio - ma sarebbe meglio dire i muschi, poiché ne esistono ben 25'000 specie diverse - possiede enormi capacità di sopravvivenza, grazie alla sospensione per lunghi periodi della propria attività biologica. Oggi i ricercatori stanno studiando l'eccezionale resistenza di questi organismi arcaici e il nostro Christian Bernasconi - navigato biologo - ha deciso di accompagnarvi in un itinerario pieno di scoperte e di meraviglia, mostrandovi ad esempio come alcuni ecologisti britannici abbiano persino resuscitato un muschio "zombie" rimasto intrappolato nel permafrost per 1'500 anni. Spesso associati all'idea di decadenza e poco graditi in Europa, in Giappone i muschi sono invece trattati come semidei e chiamati con nomi poetici. Le briofite - questo il nome scientifico dei muschi - ospitano veri e propri ecosistemi, e sono in grado di crescere in paesaggi estremamente inospitali. In Islanda, per esempio, questi pionieri della vita prosperano sui campi di lava, fertilizzando il terreno a beneficio di fiori e arbusti, e i glaciologi stanno studiando la mobilità di alcune particolari specie: ebbene sì, ci sono muschi che sui ghiacciai si spostano di due centimetri al giorno! In Francia, i biologi sperano di utilizzarli per produrre un erbicida naturale, potenziale sostituto del glifosato. E da qualche anno rivestono un ruolo di primo piano negli studi sulle conseguenze del disastro di Fukushima: i muschi permettono infatti di mappare la contaminazione radioattiva con più precisione di un contatore Geiger.
55 min
Il giardino di Albert
Di mano in mano
Sapevate che un quarto di tutte le ossa del nostro corpo si trova proprio nelle nostre mani? O che la mano può sviluppare una forza d'impatto fino a 700 chilogrammi? Sono solo alcune delle curiosità che vi sveleremo in questa nuova puntata del giardino di Albert, in cui ci muoveremo... di mano in mano. Scopriremo ad esempio perché la mano umana appare così come la vediamo oggi: cinque dita, un pollice opponibile e 17'000 cellule tattili sotto la sua superficie che ci aiutano a percepire il mondo attorno a noi. Ci addentreremo in alcuni degli ambiti in cui la nostra mano sa dare il meglio di sé, come l'arrampicata, l'esecuzione musicale a velocità straordinarie, o ancora, le competizioni di videogiochi, un campo in cui la ricerca scientifica si muove per comprendere le sorprendenti abilità sviluppate dalle dita dei gamer. Ma gli arti superiori sono anche organi sensoriali che aiutano le persone ipovedenti a orientarsi nella vita quotidiana: i numerosi corpuscoli tattili presenti nei polpastrelli garantiscono una sensibilità superiore a quella di altre parti del corpo. La perdita di una mano, a causa di un incidente o di un'amputazione, ne rende drammaticamente evidente l'importanza. I neurobiologi di tutto il mondo lavorano a protesi che consentano ai pazienti di afferrare e sentire nuovamente con tutte le dita. Un ambito in cui la ricerca si muove a grandi passi, e in cui la Svizzera, con il Politecnico federale di Losanna, primeggia: di recente, un progetto ha consentito per la prima volta ai pazienti amputati di tornare a percepire la temperatura degli oggetti attraverso una protesi. Seguiremo infine un gruppo di bambini nel difficile processo di apprendimento della scrittura, in un mondo in cui computer e cellulari stanno ormai sostituendo il lavoro manuale. Una puntata per ricordarci che la nostra vita è... letteralmente nelle nostre mani.
54 min
Il giardino di Albert
L'asteroide che non ti aspetti
Che cos'è un asteroide? Da dove vengono questi oggetti spaziali? Ma soprattutto: dobbiamo averne paura? Assieme a Christian Bernasconi, il giardino di Albert compie un viaggio sorprendente alla scoperta dei corpi celesti che, secondo le più accreditate teorie scientifiche, hanno contribuito alla nascita della vita sul nostro pianeta. Se da un lato dobbiamo a loro la nostra esistenza, dall'altro lato gli asteroidi si sono resi però responsabili di estinzioni di massa, come quella dei dinosauri, 65 milioni di anni fa. Il loro fascino sta probabilmente in quella sottile linea che separa l'emergere della vita dalla distruzione. Un fascino che è anche paura. Decine di telescopi terrestri e alcuni telescopi spaziali sono puntati verso la volta celeste, nella speranza di poter individuare la maggior parte degli asteroidi che potrebbero rappresentare un pericolo per la Terra. La buona notizia è che nessun oggetto potenzialmente letale per il destino dell'Umanità ci minaccia nel lungo periodo. La brutta notizia è che la mappatura del sistema solare è lenta. Significa che soltanto il 25% degli asteroidi dalle dimensioni comunque inquietanti è stato per il momento repertoriato. E il rimanente 75%? Grazie a diverse collaborazioni internazionali, la scienza sta tentando di colmare questa lacuna. Cercheremo di capire in che modo e con quali strumenti. Il documentario porterà gli spettatori a vivere da vicino il Deep impact Day del 22 settembre 2022, quando una navicella lanciata dalla terra ha colpito un lontano asteroide. Verranno così analizzati gli ultimi studi sull'ipotesi di un intervento umano per deviare la rotta di uno di questi "sassolini" celesti. Senza fare del catastrofismo, i ricercatori si augurano che presto i governi si rendano conto del problema e predispongano delle efficaci strategie di risposta, qualora si scoprisse un asteroide in rotta di collisione verso il nostro pianeta. Per ora le chances di un impatto sono minime, un po' come le probabilità di vincere al lotto: pochissime ... eppure c'è chi vince!
55 min
Il giardino di Albert
Isola di Pasqua
L'Isola di Pasqua, situata a circa 3 600 km a ovest delle coste del Cile, è una delle più isolate del Pianeta. Eppure, i suoi antichi abitanti, i Rapa Nui, hanno lasciato un patrimonio eccezionale: abitazioni, altari cerimoniali, e soprattutto quasi 900 moai, le celeberrime statue giganti alte fino a cinque metri e sparse in tutta l'isola. Costruite presumibilmente tra il XIII e il XVII secolo, sono state scolpite in blocchi di tufo, una roccia tenera e friabile estratta dal vulcano Rano Raraku. Venivano poi posizionate sopra un ahu, una piattaforma fatta di basalto che fungeva da altare. Come hanno fatto i Rapa Nui a scolpire il basalto, una roccia vulcanica dura, con i limitati strumenti di cui disponevano all'epoca? E come hanno fatto a tagliare, modellare e trasportare i loro giganti di pietra che pesavano diverse tonnellate? Le risposte in questo affascinante viaggio in compagnia di Christian Bernasconi, che presenta anche altri aspetti della sorprendente società Rapa Nui, come le tecniche escogitate per coltivare i campi raccogliendo l'acqua con la roccia, le loro abitazioni più prestigiose, e addirittura un sito idraulico scoperto solo di recente e il cui significato rimane sconosciuto. Un avvincente documentario nel mondo dei Rapa Nui, per scoprire il genio di questi antichi costruttori del Pacifico.
55 min
Il giardino di Albert
Un genio superficiale
Gli esseri umani hanno sempre ammirato i superpoteri di piante e animali, soprattutto quelli che non sanno replicare. Siamo affascinati dal volo perché non sappiamo volare e invidiamo le creature che camminano sul soffitto perché noi non ci riusciamo. Ma con l'aiuto della tecnologia, forse un giorno ce la faremo. In questa puntata dedicata alle superfici, continua l'esplorazione del giardino di Albert e di Christian Bernasconi nella biomimetica, ovvero l'insieme delle innovazioni scientifiche basate su soluzioni ispirate a quelle che in natura sono adottate da piante e animali. Scopriremo come le cozze si ancorano agli scogli con un sistema adesivo che aprirà la strada allo sviluppo di colle innovative. Oppure vedremo come, a partire dalle microstrutture delle ali delle cicale, riusciremo a produrre cornee artificiali per l'oftalmologia. Immaginate un mondo ispirato alla natura, in cui si usino colle atossiche e biodegradabili, si preservi la vita negli oceani, in cui ci si curi in modo naturale, e ci si sposti senza produrre rumore, in sicurezza e rispettando l'ambiente. Nella biomimetica la fantascienza diventa scienza e in questo circolo virtuoso l'essere umano è al centro. Non è nulla di superficiale, ma è tutto naturalmente geniale.
55 min
Il giardino di Albert
Se il Sahara fosse verde?
È il deserto degli estremi, il più grande, il più caldo, il più secco. Nove milioni di chilometri quadrati di terra arida dove le temperature possono raggiungere i 60°. Per molto tempo il Sahara è stato considerato una terra desolata, troppo ostile per essere abitata dall'uomo. Oggi, nuove prove suggeriscono che questo deserto non è sempre stato tale, bensì un'immensa terra fertile, punteggiata da innumerevoli laghi e fiumi, la culla delle civiltà umane. Questo periodo benedetto porta il nome di "Neolitico sub pluviale" ed è anche soprannominato Sahara Verde. Scienziati di tutto il mondo stanno studiando questo ambiente estremo e un passato affascinante riaffiora. Che aspetto aveva il Sahara Verde? Chi erano le donne e gli uomini preistorici che lo popolavano? Cosa ha potuto trasformare questa regione fertile in una terra così arida? Come reagirono gli esseri umani a un simile sconvolgimento? In un'epoca in cui il cambiamento climatico è diventato un importante problema scientifico, queste domande diventano prepotentemente attuali e coinvolgenti.
55 min
Il giardino di Albert
Sentire e percepire
Biomimetica: termine con cui si definiscono le tecnologie basate su soluzioni ispirate a quelle che in natura sono adottate da piante e animali. Sembrerebbe quasi un'ovvietà ... una pratica millenaria, ma in realtà soltanto negli ultimi trent'anni si sono davvero capite le enormi potenzialità offerte dalla natura. Certo: da sempre l'Umanità si ispira osservando flora, fauna e minerali. La biomimetica come principio fu probabilmente utilizzata per la prima volta da Leonardo da Vinci che, volendo costruire delle macchine volanti, si ispirò al volo degli uccelli. Già, perché in quasi quattro miliardi di anni gli esseri viventi hanno avuto il tempo di trovare soluzioni appropriate e diversificate per rispondere a un'ampia gamma di sfide e garantire la sopravvivenza di decine di milioni di specie diverse, in ambienti anche ostili. In questa puntata Christian Bernasconi ci condurrà attraverso i super-sensi di organismi conosciuti e di altri, praticamente ignorati dalla maggior parte delle persone. La domanda che si è posto è: se scoprissimo un nuovo modo di sentire che imita la natura? Se potessimo creare nuovi sistemi per rilevare ciò che ci circonda, vedere l'invisibile e percepire l'impercettibile? Tra i superpoteri delle creature viventi si annoverano la visione di una luce inaccessibile per l'occhio umano, l'individuazione di molecole che potrebbero salvarci la vita e la riduzione dei tempi di reazione per garantire una maggiore sicurezza. Benvenuti nel mondo dell'innovazione e di ciò che ci attende nei prossimi decenni.
54 min
Il giardino di Albert
Viaggio nel grande Nord
L'estremo Nord è un mondo affascinante, in cui la natura regna incontrastata modellando un paesaggio unico e selvaggio. In questa puntata del Giardino di Albert esploreremo alcune delle sfaccettature che caratterizzano le latitudini più estreme del pianeta, accompagnati dalla testimonianza della biologa ticinese Tessa Viglezio, responsabile della stazione Artica di ricerca italiana alle Svalbard, nella località di Ny Ålesund, l'insediamento abitato più a nord del mondo. Andremo alla scoperta delle aurore boreali, straordinari spettacoli di luce naturale che da sempre sono oggetto di miti e credenze. Negli ultimi anni, però, le aurore sono sempre di più studiate da scienziati di tutto il mondo perché segnalano perturbazioni e sconvolgimenti del cosiddetto "tempo meteorologico spaziale", che possono influire pesantemente sulla nostra vita quotidiana, oggi fortemente dipendente da dispositivi elettronici, sensibili a questi scombussolamenti elettromagnetici. Scopriremo poi gli animali che popolano la contea norvegese di Finnmark, prestando maggiore attenzione all'avifauna che con la sua ricchezza attira birdwhatcher da tutto il mondo. Ma i cambiamenti climatici influenzano anche la vita delle specie che abitano questi luoghi, mettendo in pericolo l'equilibrio creatosi già in tempi remoti.
55 min
Il giardino di Albert
I superpoteri della musica
La musica è un superpotere alla portata di tutti. Ci regala emozioni, ci aiuta nei momenti di stress, ci dà la giusta adrenalina quando facciamo sport, ci rilassa dopo una lunga giornata di lavoro. I progressi delle neuroscienze dimostrano oggi gli incredibili effetti della musica sul nostro cervello, nel corso di tutta la vita. La musica facilita l'apprendimento, il linguaggio e le relazioni umane. Ci mette in contatto con il prossimo. Il documentario è un viaggio attraverso tutte le fasi della nostra vita con un interrogativo: "È nella culla che la musica diventa il nostro superpotere?". Conosceremo meglio anche il Conservatorio della Svizzera italiana e la sua scuola di musica presente sul territorio da ben trentacinque anni.
55 min
Il giardino di Albert
Gli Etruschi, una misteriosa civiltà del mediterraneo
Il mar Mediterraneo è stato fonte di ispirazione delle più antiche epopee. Nell'antichità non hanno regnato solo le civiltà greca e romana ma pure gli etruschi furono attori in primissimo piano nel mondo mediterraneo per otto lunghi secoli, tra il nono e il primo secolo prima della nostra Era. Questa incredibile civiltà ci ha lasciato necropoli, vestigia di santuari e persino intere città. Un viaggio, quello che faremo con questo documentario, che ci porterà a conoscere un popolo noto per la passione per le arti espressa in sontuosi affreschi, nell'artigianato, ma anche dedito ai piaceri del vino e del buon cibo. Una civiltà ancora oggi molto misteriosa e poco conosciuta, una delle più affascinanti dell'antichità. Alcune scoperte archeologiche sorprendenti sono state fatte in Corsica. Ma anche nella Svizzera italiana, in particolare a Bioggio e a Giubiasco.
54 min
Il giardino di Albert
Ispirati dalla natura
La Natura è come un immenso laboratorio che offre soluzioni valide per superare le crisi e riprogrammare il futuro. Perché non attingervi a piene mani per costruire un mondo nuovo? Le creature viventi possiedono "superpoteri" con i quali si curano, si proteggono e costruiscono strutture strabilianti riciclando materiali inutilizzati. Sono in grado di cambiare forma per adattarsi all'ambiente, di massimizzare l'efficienza usando meno risorse possibili e, nel caso dei vegetali, utilizzando energia solare rinnovabile. La bio-ispirazione può essere intesa a vari livelli. Quello più elementare è puramente formale, cioè un'imitazione tale e quale. Il livello superiore è quello di una bio-ispirazione concettuale, che sfrutta un metodo utilizzato in natura per trasferirlo in un concetto simile. Per esempio, attraverso l'ispirazione dai semi della bardana maggiore, si è giunti alla produzione del famoso Velcro. Oggi la ricerca si spinge a 360 gradi in ambiti fino a ieri impensabili. Ci si ispira alle narici del cammello per progettare edifici perfettamente climatizzati, senza impiegare energia elettrica. Dalla medicina all'urbanistica, passando per l'industria aerospaziale. La biomimetica è in pieno boom e in questa puntata Christian vi darà un assaggio di ciò che potremo vedere nel prossimo futuro. Un futuro davvero radioso e sostenibile, a patto di saper osservare e soprattutto rispettare il nostro ambiente naturale.
55 min
Il giardino di Albert
Manipolati?
Nel mondo ci sono più di tre miliardi di utenti di smartphone, che trascorrono sempre più tempo chini sullo schermo: una media di 3 ore e 45 minuti al giorno trascorsi su applicazioni come WhatsApp, TikTok, Instagram, Facebook, LinkedIn o Tinder. Ma perché le consultiamo in modo così compulsivo? Perché è così difficile resistere alle continue notifiche di WhatsApp? Qual è il vero ruolo del "Mi piace" su Facebook? Quali sono i rischi per la salute mentale associati a Instagram, in particolare per i giovani adulti? E quale impatto ha questo crescente utilizzo sullo sviluppo del nostro cervello? In laboratori di mezzo mondo, ricercatori specializzati in neuroscienze e psicologia stanno conducendo studi ed esperimenti per comprendere l'influenza delle reti sociali sul nostro comportamento. Una cosa è chiara: dietro l'uso compulsivo delle reti sociali si nasconde una molecola che è diventata una star del mondo tecnologico: la dopamina - un ormai celebre neurotrasmettitore che svolge un ruolo chiave nell'apprendimento di nuovi comportamenti, ma anche nelle dipendenze. Una molecola essenziale che agisce all'interno del sistema di ricompensa del cervello, ma che ora viene messa in cortocircuito dai like, dai cuoricini e, in genere, dalle notifiche di tutte le nostre app. In questa puntata Christian vi propone un documentario scientifico, che esamina con umorismo il modo in cui usiamo e ci comportiamo con le app. Con lui la ricercatrice e docente dell'USI Eleonora Benecchi. Insieme cercheranno di comprendere come i cosiddetti social sono progettati per creare dipendenza e come i giovani svizzeri si interfacciano con i nuovi media.
55 min
Il giardino di Albert
Pericolosamente vicini
È un simbolo, un'effigie, per molti un animale che emoziona, per altri che terrorizza. Stiamo parlando dell'orso. È il simbolo, ad esempio, di Berna, il cui nome deriverebbe dal termine bär (orso in tedesco). Senza contare peluche e cartoni animati dedicati a questo animale. Non si può certo dire che non sia popolare. Oggi è una specie protetta, considerata estinta in Svizzera dall'inizio del 1900 a causa dell'intensa caccia: l'ultimo abbattimento avvenne nel 1904 in Val Scharl, nell'Engadina Bassa. L'orso è poi tornato una prima volta sul nostro territorio nell'estate del 2005 nella regione del Parco nazionale. Da allora ci sono state regolari osservazioni dell'orso in Svizzera, l'ultima nel corso del mese di maggio del 2024, nella regione di Zernez. Sebbene, al momento, nessun esemplare viva stabilmente nel nostro Paese, l'orso negli ultimi anni ha già suscitato grandi dibattiti ed emozioni contrastanti. In Trentino, invece, l'orso ha già ripreso possesso del territorio anche grazie a un complesso programma di rinforzo della popolazione locale che oramai era destinata all'estinzione. Tuttavia, non tutto probabilmente è andato per il verso giusto. E qui l'occasione per parlare dell'orso ci viene data, purtroppo, da un tragico fatto di cronaca. Era l'aprile del 2023 quando un'orsa uccise Andrea Papi, un giovane runner della regione. Una notizia che creò un forte sgomento e grande tristezza. Il documentario è forte e carico di emozioni, ma ha il pregio di portare nuovi elementi al dibattito su questo grande predatore. Un filmato che in particolare mette in evidenza l'importanza della comunicazione. Sottolineiamo che il documentario ha vinto il primo premio nella Sezione "Documentari per la TV" dell'edizione 2024 del "Prix Italia". Quanto avvenuto in Trentino ci riguarda perché la presenza lì di una popolazione di orso bruno rende più probabile il suo reinsediamento naturale pure nel nostro Paese. E anche per questo, la Svizzera ha elaborato la propria Strategia orso, un documento che elenca le linee guida da adottare nei confronti di questo animale. In ogni caso, sarà importante che i dibattiti e le comunicazioni legate a questo animale siano portati avanti in maniera oggettiva e liberi da emozioni, preparando e sensibilizzando il grande pubblico su chi è l'orso, quali sono le sue abitudini e - soprattutto - come possiamo comportarci noi in caso di un incontro.
55 min
Il giardino di Albert
La mossa del faggio
I beni del Patrimonio Mondiale UNESCO rappresentano l'eredità collettiva del passato, un tesoro di cui oggi l'intera umanità può beneficiare e che ha il dovere di trasmettere alle generazioni future. Il concetto di "valore universale eccezionale" sottolinea l'importanza globale di questi siti, trascendendo i confini nazionali. Nel 2007, con l'inclusione delle prime componenti nella Lista del Patrimonio Mondiale, è stato ufficialmente riconosciuto il valore universale eccezionale delle faggete primarie e antiche d'Europa. Tra queste, dal 2022, figurano anche la faggeta delle valli di Lodano, Busai e del Soladino, valli inserite sulla sponda destra della Valle Maggia, e quella sul Bettlachstock, situata nel cantone Soletta. Il documentario illustra l'importanza di questi ecosistemi che rappresentano un esempio straordinario dell'evoluzione ecologica e biologica post-glaciale, un processo unico che ha modellato l'intero continente europeo e che continua tutt'oggi. Il faggio, favorito da un'inedita alleanza con l'uomo, negli ultimi 12'000 anni, avrebbe contribuito a plasmare l'intera copertura vegetale del Vecchio continente. Le Faggete primarie e antiche d'Europa, inserite nel Bene seriale UNESCO, oggi rappresentano l'eredità dell'egemonia espressa in passato dalla specie e custodiscono la diversità e la plasticità genetica di quest'albero. Una biodiversità che oggi si rivela preziosa per affrontare un futuro di cambiamenti climatici che minacciano la specie. Questo documentario scientificamente ineccepibile, poetico e a tratti filosofico, illustra le complesse e affascinanti dinamiche ecologiche che regolano questo vasto "organismo" diffuso su scala continentale, rivelando i delicati equilibri che, da millenni, ne permettono la sopravvivenza e la rigenerazione.
55 min
Il giardino di Albert
Salvati dall'estinzione 4, eps. 2
Christian Bernasconi ci invita alla scoperta di straordinari lavori di conservazione attraverso l’Europa.
55 min
Il giardino di Albert
Salvati dall'estinzione 4, eps. 1
Christian Bernasconi ci invita alla scoperta di straordinari lavori di conservazione attraverso l’Europa. Da qualche anno l'Unione europea di radiodiffusione (UER-EBU) propone ai suoi membri una collaborazione all'insegna della flora, della fauna e degli ecosistemi. In questo progetto documentaristico sono coinvolte non meno di una dozzina di emittenti europee, tra le quali noi della RSI: ognuna di esse produce e realizza un servizio, il quale va a comporre, con gli altri contributi, un'opera corale di circa cinquanta minuti con un titolo inequivocabile: "Salvàti dall'estinzione". Il fil rouge che collega tutti i filmati è infatti l'urgenza di fronte al progressivo degrado degli ambienti naturali terrestri e marini. L'idea di base è che tutti noi - poco importa se scienziati o comuni cittadini - con un pizzico di volontà e disponibilità possiamo dare un contributo concreto alla salvaguardia di animali, piante o interi ecosistemi. In questa puntata andremo nei Paesi Bassi, dove una donna è in missione per ripulire dalla plastica un tratto di mare vitale, al largo delle coste olandesi. In Slovenia vedremo come una semplice soluzione ha potuto salvare i maestosi gufi - a rischio d'estinzione - dall'essere fulminati, e cercheremo di capire perché le orche stanno attaccando le barche a vela al largo della costa meridionale della Spagna. Christian Bernasconi, dal canto suo, sarà alle prese con la costruzione di un rifugio per ricci, che in questo periodo dell'anno si preparano per il letargo. Progetti grandi e piccoli, che ci mostrano tutta la fragilità dei nostri ambienti naturali, ma anche tutta la determinazione di moltissime persone nell'invertire una rotta altrimenti catastrofica.
55 min
Il giardino di Albert
La terra che si muove
Il nostro magnifico Pianeta è un enorme essere vivente in costante movimento e in perenne trasformazione. Ogni tanto sbuffa, talvolta si stiracchia. Piccoli sussulti, se considerati su scala planetaria, ma grandi catastrofi se misurati tenendo conto della minuscola umanità. Oggi il giardino di Albert si muove tra vulcani e terremoti. Eventi naturali che molto spesso causano morte e distruzione e che ci annichiliscono di fronte alla loro potente manifestazione. Andremo sull'Etna e conosceremo il lavoro del grande vulcanologo svizzero Alfred Rittmann, scomparso nel 1980. Fu lui a creare le basi della rete di monitoraggio dei vulcani italiani e della vulcanologia europea. Poi, con il Prof. Paolo Cherubini del WSL, scopriremo come gli anelli di accrescimento degli alberi potrebbero essere in grado di preannunciare le eruzioni vulcaniche. In seguito sposteremo la nostra attenzione sui terremoti. Talvolta associati a fenomeni vulcanici ma non necessariamente sempre legati ad essi. Grazie al legno vedremo come costruire un edificio "elastico" in grado di resistere anche a forti scosse telluriche e infine andremo a conoscere la rete di rilevamento del SED - il servizio sismico svizzero - e il suo straordinario simulatore di terremoti.
56 min
Il giardino di Albert
Il sogno di Leonardo
Il volo animale è una delle più complesse meraviglie che l'evoluzione sia mai riuscita a realizzare e affascina l'uomo sin dall'antichità. Studiando il volo di insetti e uccelli e quindi traendo ispirazione dalla natura, i ricercatori sperano di creare una nuova generazione di macchine volanti più efficienti di quelle odierne. Immaginano nuovi modi di volare, come già fece secoli fa Leonardo da Vinci con le sue celebri invenzioni - che però purtroppo non avrebbero mai spiccato il volo. Grazie alle recenti scoperte sui primi insetti volanti e sulla trasformazione dei dinosauri teropodi in uccelli, oggi paleontologi e biologi riscrivono le pagine della storia della vita sulla Terra. Dalle ossa ultraleggere degli pterosauri alle piume anti-turbolenza dei corvidi, la natura ha sviluppato un'ampia serie di soluzioni per un volo più efficiente. Fisici e biomeccanici stanno decodificando l'aerodinamica degli animali volanti. Sulla base di queste nuove ricerche, ingegneri e robotici lavorano per sviluppare i droni e gli aeroplani bio-ispirati di domani. Grazie a loro, il sogno di Leonardo sta così diventando realtà: decifrare l'arte del volo della natura per creare fantastiche macchine volanti.
55 min
Il giardino di Albert
Una cura da cammello, la rivoluzione dei nanocorpi
I camelidi sono animali intelligenti, arguti ma non solo. Essi sono all' origine di una vera e propria rivoluzione medica. Qualche decennio fa nel loro sistema immunitario sono stati scoperti anticorpi dalle proprietà sorprendenti, in grado di insinuarsi laddove non arrivano, facili da manipolare e produrre. Queste piccole molecole si stanno rivelando molto preziose per la scienza e la microbiologia; che si tratti di combattere le infezioni, nuove terapie antitumorali, o diagnosticare la malattia di Alzheimer. Sono più di quindici milioni di anni che i camelidi possiedono quest'arma segreta, eppure solo ora scopriamo le sue molteplici applicazioni. Tanto che oggi, la maggior parte dei centri di ricerca medica del mondo intero, possiedono mandie di lama o di alpaca. Tutto ciò è il risultato di una scoperta fatta molto casualmente alla Libera Università di Bruxelles.
55 min
Il giardino di Albert
Megalopoli, quando il mare minaccia le città
L'acqua ricopre il settanta per cento del nostro pianeta. Vista dallo spazio, la Terra sembra un immenso oceano, interrotto qui e là da grandi isole: i continenti. Quest'acqua, fonte di ogni forma di vita, è indissolubilmente legata alla nostra esistenza. Ma oggi l'uomo sembra aver dimenticato questa fondamentale verità. Il suo frenetico stile di vita fa sì che una grande quantità di CO2 venga liberata nell'atmosfera, il che riscalda il clima, e con esso gli oceani. Il livello dei mari cresce ovunque sempre più rapidamente, e le nostre coste sono devastate da inondazioni sempre più intense. In ragione della posizione strategica, le grandi megalopoli si trovano oggi soprattutto sui litorali. Quasi ottocento milioni di abitanti sono quindi direttamente minacciati dall'innalzamento delle acque. È un fenomeno che ormai ci riguarda tutti, ma è particolarmente esacerbato in città come New York, negli Stati Uniti, Rotterdam, in Europa, o Singapore, in Asia. Per salvare le città, gli scienziati sono in fibrillazione. Lavorano giorno e notte per escogitare nuove strategie. Costruiscono opere gigantesche e sviluppano progetti strabilianti. E confrontati con l'incombente pericolo, elaborano soluzioni originali e innovative più in sintonia con la natura. Oggi più che mai, il loro obiettivo è capire e addomesticare gli oceani, per meglio prevederne la violenza e attenuarne l'impatto sulle nostre coste.
59 min
Il giardino di Albert
Serata speciale - Il cibo che cambia
Con ospiti, servizi ed esperimenti…esplosivi, Christian Bernasconi ci porta alla scoperta delle trasformazioni del cibo sulle nostre tavole.
66 min
Il giardino di Albert
Il lupo, studi per la convivenza
La storia del rapporto uomo-lupo si perde nei meandri del tempo e anche nelle sfumature delle nostre emozioni. Il lupo non conosce i confini nazionali, le leggi di ogni stato o cantone, il lupo fa il lupo e ricerca nuovi territori e cibo per garantire la sopravvivenza sua, dei suoi cuccioli e del branco. La natura di questo rapporto si fonda di conseguenza nella conoscenza che noi abbiamo di questo animale. È necessario quindi conoscere lui, le sue abitudini e i suoi movimenti. Il viaggio di Christian Bernasconi, in questa seconda puntata dedicata al lupo, si pone l'obiettivo di sviscerare le varie tecniche di monitoraggio e di prevenzione utilizzate nella Svizzera italiana, così come i possibili scenari futuri che, il ritorno di questo animale nelle nostre montagne, potrebbe portare. Insieme a Christian Bernasconi ci sarà ancora l'etologo Federico Tettamanti e la sua grande esperienza in materia. Si prospetta quindi un affascinante viaggio alla scoperta delle sfide quotidiane degli alpigiani e delle autorità, il tutto arricchito dalla seconda parte del documentario Lupo UNO, vincitore del Film Festival di Trento quale miglior documentario.
55 min
Il giardino di Albert
Serata speciale - Le altre intelligenze
Con Christian Bernasconi andiamo alla scoperta delle altre intelligenze: vegetali, animali e artificiali.
65 min
Il giardino di Albert
Il lupo, ritratto scientifico
Il lupo, quattro semplici lettere; eppure, sin dai tempi della lupa di Romolo e Remo e al "cattivo" di Cappuccetto Rosso, il lupo richiama storie, miti, paure e simboli come pochi altri nel regno animale. Ma lo conosciamo davvero? Questo è il punto di partenza di questa prima puntata della serie in due parti su questo animale: conoscerlo in tutti i suoi aspetti e comportamenti. In questa prima puntata, Christian Bernasconi inizia il suo viaggio alla scoperta del lupo in Val Colla, insieme all'etologo di Studio Alpino Federico Tettamanti. I due si imbarcheranno in un'avventura alla scoperta della biologia del lupo, delle sue tecniche di caccia, del suo ruolo nell'ecosistema svizzero italiano, ma non solo. Ad arricchire questo viaggio, ci sarà la prima parte del documentario "Lupo UNO" dell'Università di Sassari, che ci catapulterà direttamente nelle Alpi venete alla scoperta del lavoro di alcuni ricercatori universitari. Il loro obiettivo? Trovare e catturare lupo UNO, così da mettergli un collare GPS e seguire i suoi movimenti. Un viaggio affascinante, ricco di colpi di scena e momenti emotivamente toccanti.
55 min
Il giardino di Albert
Internet animale
Molto prima che internet avvolgesse il mondo nella sua rete di connessioni, il nostro pianeta aveva già sviluppato un complesso sistema di conoscenze che unisce tutte le creature viventi: in pratica, un internet tra gli animali! Gli scienziati stanno ora facendo luce su questa invisibile rete di sapere condiviso, per capire in che modo gli animali migratori interagiscono e si affidano a complessi ecosistemi per muoversi su enormi distanze, assicurandosi al contempo la loro sopravvivenza - e che cosa questo significhi per noi umani in un habitat comune. Il documentario Internet animale illustra progetti di ricerca in tutto il mondo tesi a svelare i segreti che modellano la vita e il comportamento degli animali, indagando su come i loro viaggi possano metterci in guardia da disastri naturali come eruzioni vulcaniche e terremoti, prefigurare cambiamenti ambientali significativi, aiutarci a prevedere la diffusione di pandemie e, in definitiva, farci capire meglio il nostro pianeta e consentirci di dare risposte agli interrogativi globali cruciali del nostro tempo.
55 min
Il giardino di Albert
Materiali straordinari
Il calcestruzzo armato è il materiale di costruzione per eccellenza della modernità. Solido, affidabile e “perenne” – almeno così spesso si pensa. Insomma, un “materiale miracoloso”. Eppure, la sua produzione è tutt’altro che innocua per il Pianeta e in quanto alla sua perennità … c’è chi in passato faceva di meglio. Molto meglio. Un manufatto in cemento armato dura decisamente meno di un secolo. Pochino! Sulla Via Appia, il mausoleo di Cecilia Metella - edificato dai Romani duemila anni fa - è ancora in ottima salute. Due millenni! Che cosa possiamo imparare dai popoli antichi? Come possiamo unire tecnologia moderna e materiali primordiali come l’argilla? Christian Bernasconi ci condurrà attraverso i secoli, alla ricerca di soluzioni adattabili ai nostri bisogni del XXI Secolo. E poi ci farà scoprire alcuni materiali per gli interni davvero inconsueti presso l’EMPA - il Laboratorio Federale per la Scienza e la Tecnologia dei Materiali. Con il suo innovation manager Enrico Marchesi, Christian ci svelerà ad esempio come i jeans possano diventare un gradevole pavimento! Vi abbiamo incuriositi? Allora non perdete il Giardino di Albert, sabato 21 settembre alle 17:00 su RSI La1.
55 min
Il giardino di Albert
Le forme dell'acqua
I cambiamenti climatici sono una realtà e le trasformazioni in atto influenzano numerosi ambienti sulla Terra. I corsi d'acqua e gli ambienti acquatici in generale sono tra i più delicati, in particolare nelle Alpi, perché ospitano e permettono la vita di numerose specie animali e vegetali. Si tratta inoltre di preziosi habitat che garantiscono l'approvvigionamento idrico a all'essere umano e attorno ai quali si articolano molte delle sue attività: agricoltura, turismo, produzione di energia, formazione, eccetera. Per questo motivo la ricerca scientifica, così come la capacità di divulgare l'importanza degli ambienti acquatici alpini, assumono una grande importanza. Prendendo come esempio il fiume Brenno e un ghiacciaio roccioso dell'Alto Ticino, capiremo quali sono le sfide future che incombono sui corsi d'acqua in generale. Oltre ad illustrare il punto di vista di ricercatori, educatori ambientali, agricoltori e persone attive nel turismo, nel corso della puntata capiremo quanto sia importante coinvolgere adulti e bambini per affrontare le sfide del futuro. Le previsioni degli esperti indicano che la disponibilità di acqua potrebbe variare rispetto ad ora con eventi estremi sempre più frequenti e momenti di scarsità d'acqua più intensi. Ecco allora che alcune insospettabili riserve immagazzinate ad alta quota potrebbero rivelarsi molto preziose.
55 min
Il giardino di Albert
Ondate di calore
Le ondate di calore stanno aumentando in frequenza, durata e intensità. Un record di temperatura viene rapidamente superato da un altro. Alla luce di questa tendenza allarmante, gli scienziati si pongono una domanda particolarmente urgente: quanto caldo diventerà in futuro? Le aree urbane sono particolarmente colpite dalle temperature elevate. Secondo gli esperti, Parigi potrebbe raggiungere temperature record di oltre 50°C nei prossimi anni. Ma le ondate di calore sono una sfida enorme anche per le aree rurali. E anche nel Mar Mediterraneo le temperature stanno aumentando a un ritmo insolito. Sebbene il nostro corpo abbia una serie di meccanismi di raffreddamento, questi stanno raggiungendo i loro limiti molto più velocemente di quanto pensassimo possibile. Quindi, come possiamo proteggerci dal caldo estremo se le temperature continuano a salire? Quali strategie possono aiutarci a far fronte a questa nuova realtà del caldo? Come possiamo raffreddare i nostri edifici in maniera sostenibile e senza impatti sul clima? Gli scienziati sono alla ricerca di risposte a queste domande pressanti, perché la corsa contro il termometro è iniziata da tempo. Visitiamo gli "hotspot" dell'Europa occidentale e scopriamo i diversi modi in cui le ondate di calore stanno influenzando le nostre vite. Scienziati ed esperti internazionali introducono possibili strategie di gestione. Christian Bernasconi ci accompagna in questo viaggio - senz'altro torrido - senza eccessivi allarmismi ma con la consueta ponderatezza che contraddistingue il giardino di Albert.
55 min
Il giardino di Albert
Il giorno delle balene
#A cura di Davide Conconi e Cesare Bernasconi Presentano Christian Bernasconi e Cecilia Broggini Il programma si rivolge a un ampio pubblico nell'intento di rendere i contenuti scientifici accessibili a tutti.
46 min
Il giardino di Albert
Delfini metropolitani
È simbolo di gioia, vitalità e spensieratezza. Ed è incredibilmente intelligente! Per il suo comportamento sociale e le capacità di apprendimento, il delfino è spesso paragonato a noi esseri umani. Sarà anche per questo motivo che ricercatori e ricercatrici da tutto il mondo da decenni ne studiano i comportamenti, nella speranza di decifrare una volta per tutte i segreti di quest'animale straordinario. In questa nuova puntata del Giardino di Albert, Christian Bernasconi e Cecilia Broggini ci porteranno all'acquario di Genova, dove da oltre vent'anni vengono condotte attività di ricerca sul tursiope, una fra le specie di delfino più comuni del Mediterraneo. Gli studi, che sono apparsi anche su prestigiose riviste scientifiche internazionali come Nature, offrono preziose opportunità di ricerca in un ambiente controllato e consentono di integrare le conoscenze scientifiche sulla fauna marina raccolte in mare aperto. Accanto ai progetti condotti nelle vasche dell'acquario e dedicati in buona parte al linguaggio e al sonno del delfino, da tempo una squadra di ricercatori guidata dal coordinatore scientifico dell'Acquario di Genova Guido Gnone si occupa infatti anche di monitorare e catalogare i delfini che si muovono lungo la fascia costiera ligure, in un progetto denominato "Delfini Metropolitani". Un lavoro quest'ultimo coordinato dalla Fondazione Acquario di Genova e finanziato anche dalla fondazione svizzera Virgina Böger Stiftung. Svizzera che, grazie all'Università di Zurigo, è a sua volta particolarmente presente in quest'ambito: in puntata, faremo una capatina anche a Shark Bay, remota baia dell'Australia Occidentale, dove i ricercatori elvetici studiano gli effetti del cambiamento climatico sulla popolazione locale di delfini.
46 min
Il giardino di Albert
Vivaio forestale cantonale
I cambiamenti climatici generano conseguenze su tutto il territorio. Anche i nostri boschi ne soffrono. Siamo portati a credere che il manto boschivo che ricopre le nostre montagne e le nostre colline sia qualcosa di tenace e immutabile. E invece i periodi siccitosi e le ondate di calore che hanno investito negli ultimi anni la Svizzera italiana lo hanno messo a dura prova. Dapprima molti boschi hanno mostrato anzitempo colorazioni autunnali, poi le foglie sono cadute e le primavere seguenti si sono potuti notare molti rami rinsecchiti e addirittura alberi interi morti. In questa fase di cambiamento estremo è urgente pensare al bosco di domani. Perché da noi i boschi non offrono solo bellezza e svago, ma anche refrigerio, acqua potabile, risorse energetiche e protezione da frane e da valanghe. In questo scenario estremamente mutevole gioca un ruolo importantissimo il Vivaio forestale cantonale. Nato nel 1960 a Lattecaldo, all’imbocco della Valle di Muggio, produce piante forestali di provenienza autoctona, messe poi a dimora definitiva in interventi forestali, rinaturazioni e applicazioni di ingegneria naturalistica. Cecilia Broggini e Christian Bernasconi ci guidano alla sua scoperta in compagnia del capo azienda Giona Mercolli. E non disdegnano di rimboccarsi le maniche per illustrarci i compiti di questa struttura che deve costantemente rinnovarsi e che ora deve anche aiutare i boschi a contrastare i cambiamenti climatici. Parallelamente al Vivaio forestale cantonale i nostri conduttori ci propongono la scoperta della viticoltura del futuro in Piemonte, una delle regioni italiane dove il territorio è stato letteralmente trasformato dall’enorme estensione dei vigneti. Tanto verde, tanta natura in questa puntata, completata dal racconto del progetto di recupero dell’attività agropastorale sui bellissimi monti del Pizzo Leone, una scoscesa cima del locarnese. Mentre a salutarci, questa volta, è il cervo, protagonista di un episodio della serie “un giorno da animale”.
46 min
Il giardino di Albert
Verde urbano
Oggi più del 55% della popolazione mondiale vive nelle città. Le aree urbane si stanno espandendo velocemente a discapito del suolo naturale e il cemento e l'asfalto la fanno da padroni. Con i cambiamenti climatici che si manifestano in maniera incisiva proprio nelle città, è sempre più importante poter contare sul verde urbano, spazi di natura e biodiversità che secondo la nostra ospite, l'architetto Felicia Lamanuzzi, non devono solo essere elementi decorativi, ma rappresentare vere e proprie infrastrutture urbane con funzioni che spaziano dalla mitigazione degli effetti del clima all'incentivazione dell'interazione sociale fra le persone. La nostra ospite illustrerà un progetto di nuovo approccio al verde urbano: "Vivai diffusi". Una modalità per inserire gradualmente aree verdi nel tessuto urbano che sta fiorendo in alcune località della Svizzera italiana. Un altro modo, molto più energico, di portare il verde in città è quello di letteralmente spaccare il cemento e l'asfalto per liberare superfici in favore di natura e biodiversità, ma anche per migliorare la regolazione termica dell'ambiente cittadino e per gestire in maniera oculata il deflusso delle acque. Tutto ciò è illustrato nel servizio dedicato alle due "spacca-asfalto" che operano nella regione di Zurigo, ma non solo: Bettina Walch e Isabella Sedivy. Gli altri contributi filmati della puntata illustreranno due animali dalle abitudini diametralmente opposte. Infatti, non usciremo dall'ambito urbano, vivendo una giornata in compagnia del riccio, frequentatore di orti e giardini. Mentre voleremo in alto, molto in alto, in compagnia di uno degli uccelli più maestosi delle nostre Alpi: il gipeto. Scopriremo quest'avvoltoio seguendo l'ornitologo David Jenni che fu uno degli artefici della sua reintroduzione sulle Alpi. Da ultimo, la puntata comprenderà anche uno sguardo ai nostri migliori amici: i cani, che ci aiutano in innumerevoli ambiti della nostra vita, grazie alle potenzialità incredibili del loro olfatto. Buona visione.
44 min
Il giardino di Albert
Dopamina, come le App manipolano il nostro cervello
Nel mondo ci sono tre miliardi di utenti di smartphone, che trascorrono sempre più tempo chini sull'apparecchietto: una media di 3 ore e 45 minuti al giorno trascorsi su applicazioni come WhatsApp, TikTok, Instagram, Facebook, LinkedIn o Tinder. Ma perché le consultiamo in modo così compulsivo? Perché è così difficile resistere alle continue notifiche di WhatsApp? Qual è il vero ruolo del "Mi piace" su Facebook? Quali sono i rischi per la salute mentale associati a Instagram, in particolare per i giovani adulti? E quale impatto ha questo crescente utilizzo sullo sviluppo del nostro cervello? In laboratori di mezzo mondo, ricercatori specializzati in neuroscienze e psicologia stanno conducendo studi e esperimenti per comprendere l'influenza delle reti sociali sul nostro comportamento. Una cosa è chiara: dietro l'uso compulsivo delle reti sociali si nasconde una molecola che è diventata una star del mondo tecnologico - la dopamina, un ormai celebre neurotrasmettitore che svolge un ruolo chiave nell'apprendimento di nuovi comportamenti, ma anche nelle dipendenze. Una molecola essenziale che agisce all'interno del sistema di ricompensa del cervello, ma che ora viene messa in cortocircuito dai like, dai cuoricini e, in genere, dalle notifiche di tutte le nostre app. Volete saperne di più? Il giardino di Albert vi propone un documentario scientifico divertente e un po' pop che esamina con umorismo il modo in cui usiamo e ci comportiamo con le app. Benvenuti nel mondo della dopamina: per capire come i cosiddetti social sono progettati per creare dipendenza.
45 min
Il giardino di Albert
Attraversamenti selvaggi, animali in movimento
Cervi, caprioli e cinghiali compaiono improvvisamente sulla strada, rospi vagano sull'asfalto e finiscono schiacciati dalle auto, insetti si spiaccicano sui parabrezza. Molte specie animali attraversano le nostre strade lungo le loro rotte migratorie, causando spesso collisioni mortali per loro, ma a volte anche per conducenti e passeggeri: nella sola Germania, migliaia di persone rimangono ferite ogni anno, e fino a venti automobilisti perdono la vita a causa di incidenti con animali selvatici. In Svizzera ogni anno più di 100 persone rimangono ferite in incidenti che coinvolgono la fauna selvatica e sono decine i milioni di franchi di danno provocati da questi incidenti. La nostra rete stradale, in continua espansione, minaccia la sopravvivenza della fauna selvatica. Perché le vie di comunicazione non solo uccidono, ma tagliano e isolano gli habitat degli animali - e questo isolamento può causare un impoverimento genetico. Esistono soluzioni a questi problemi? Pianificatori stradali e ambientalisti cercano in tutti i modi di ridurre al minimo le vittime (animali e umane) e si sforzano di riconnettere gli habitat disgiunti, creando "cavalcavia verdi" e tunnel per rospi, ma anche ponti speciali per pipistrelli, passerelle per lontre, e radar per ungulati. Per la prima volta, questo documentario naturalistico mostra i successi e i fallimenti di varie misure ideate per garantire che gli animali selvatici possano attraversare le strade in sicurezza. Videotrappole e mesi di paziente osservazione rivelano sorprendenti immagini del comportamento degli animali selvatici sui nastri d'asfalto. Divertente ed emozionante, questa puntata del giardino di Albert illustra un problema nascosto e spesso negletto del nostro ambiente.
46 min
Il giardino di Albert
Musei e divulgazione scientifica
Fausto Casi è un collezionista, ex professore di elettrotecnica, che ha abbandonato l'insegnamento negli anni '70 per dedicarsi alla sua passione: le radio d'epoca. Luca Cableri è un appassionato di scienza, che dopo aver lavorato nel mondo delle aste, ha realizzato il suo sogno: creare una galleria di moderne mirabilia - una Wunderkammer - da proporre a collezionisti o facoltosi acquirenti. Trinity è lo scheletro di un Tyrannosaurus Rex che è andato all'asta, per la prima volta al mondo, a Zurigo nell'aprile del 2023. Sono tre storie che vi racconteremo nella nuova puntata del giardino di Albert, una puntata dedicata alla divulgazione scientifica, al ruolo dei musei e al collezionismo. Insieme a Cecilia Broggini e Christian Bernasconi, vi porteremo tra i corridoi del Museo di Storia Naturale di Milano, dove, lo scorso dicembre, è stata inaugurata "La sala dell'uomo", la nuova esposizione permanente che è stata concepita come un ambiente immersivo in cui cogliere gli elementi dell'evoluzione dell'uomo a partire da circa sei milioni di anni fa. Un'occasione, per noi, per capire come i musei siano chiamati a stare al passo con i tempi, con la ricerca e con nuovi pubblici.
46 min
Il giardino di Albert
Isola di Pasqua, i costruttori del pacifico
L'Isola di Pasqua, al largo della costa del Cile, è una delle più isolate della Terra - eppure i suoi abitanti, i Rapa Nui, hanno lasciato un patrimonio eccezionale: abitazioni, altari cerimoniali, e soprattutto quasi 900 moai, le celeberrime statue giganti alte fino a cinque metri e sparse in tutta l'isola. Costruite presumibilmente tra il XIII e il XVII secolo, sono state scolpite in blocchi di tufo, una roccia tenera e friabile estratta dal vulcano Rano Raraku. Venivano poi posizionate sopra un ahu, una piattaforma fatta di basalto che fungeva da altare. Come hanno fatto i Rapa Nui a scolpire il basalto, una roccia vulcanica dura, con i limitati strumenti di cui disponevano all'epoca? E come hanno fatto a tagliare, modellare e trasportare i loro giganti di pietra che pesavano diverse tonnellate? Le risposte in questo affascinante documentario del giardino di Albert, che presenta anche altri aspetti della sorprendente società Rapa Nui, come le tecniche escogitate per coltivare i campi raccogliendo l'acqua con la roccia, le loro abitazioni più prestigiose, e addirittura un sito idraulico scoperto solo di recente e il cui significato rimane sconosciuto. Un avvincente viaggio nel mondo dei Rapa Nui, per scoprire il genio di questi antichi costruttori del Pacifico.
46 min
Il giardino di Albert
Ai margini della foresta, Lorane e la lince
Nelle remote montagne del Giura, il documentario del giardino di Albert va - letteralmente - a seguire le tracce della lince, l'unico grande felino d'Europa. Insieme a Lorane, una giovane studiosa che si dedica alla protezione di questa specie a rischio d'estinzione, il filmato si interroga su come gli animali e l'uomo possano condividere il loro spazio vitale. Minacciata dal bracconaggio e dalle infrastrutture create dall'uomo (come per esempio le strade) la lince ha visto la sua popolazione e il suo habitat ridursi drasticamente. Uno dei principali successi dell'ONG di Lorane è la creazione di un rifugio dove raccogliere gli orfani rimasti soli quando la madre è stata uccisa accidentalmente o intenzionalmente. Ouhna è l'ultimo cucciolo di lince approdato al centro, e gli studiosi stanno cercando di affidarla alle cure della lince Viry, una sorta di "madre surrogata" per linci orfane, prima di rimettere Ouhna in libertà nel suo ambiente naturale Gli studi di etologia di Lorane e la passione che la spinge a salvare, se possibile, ogni lince presente sulle montagne del Giura, dipingono il ritratto di una donna affascinante interamente devota alla missione che si è scelta.
45 min
Il giardino di Albert
I segreti della luce
La luce: come sarebbe il mondo che ci circonda se non ci fosse la luce? Probabilmente nulla esisterebbe, nemmeno la vita stessa per come la conosciamo. Eppure, spesso e volentieri, la diamo per scontata; fino al momento in cui essa non c'è più. Quanto volte ci è capitato di andare a sbattere contro un mobile in casa o di infastidirci quando le strade sono poco o male illuminate? Ma cosa è la luce? Cosa sono i colori? E che utilizzi ne possiamo fare? Queste sono solo alcune domande a cui si darà una risposta in questa puntata del giardino di Albert. Lungo un viaggio alla scoperta di questa "amica" misteriosa che è luce, andremo alla scoperta anche di come l'uomo ha iniziato a maneggiare la luce. Come? Con i colori! Sin dalla preistoria, l'uomo ha cercato di immortalare il mondo che lo circonda; prima soffiando sabbie colorate sulle pareti e poi con le tecniche pittoriche più disparate. Eppure, prima di poter iniziare a porre su carta la nostra immaginazione, è necessario avere gli strumenti; e questi sono i pigmenti, in particolare quelli tratti dalla natura. Insieme alla Fondazione Alpina per le scienze della vita di Olivone andremo alla scoperta dell'affascinante mondo dell'estrazione di pigmenti. La luce, la nostra immaginazione e anche il nostro benessere psicofisico sono strettamente correlati in un concetto proprio della mente umana: la bellezza. Poche cose richiamano quell'emozione di estasi di fronte alla bellezza quanto quei paesaggi incredibili che la natura e il territorio ci offrono. In compagnia di Leonardo Azzalini andremo alla scoperta della scienza dietro alla protezione della bellezza delle nostre valli, della loro biodiversità e di come queste potrebbero evolvere in seguito al cambiamento climatico. La filosofia ci insegna che per trovare la conoscenza basta seguire la luce fuori dalla caverna. In questa puntata seguiremo anche noi la luce.
45 min
Il giardino di Albert
Il mondo secondo la fisica
Ci sono questioni che ci accompagnano per una vita intera: perché siamo vivi? O meglio, cosa è la vita? Perché noi esseri umani siamo vivi, ma una roccia non lo è, nonostante siamo fatti entrambi di atomi? Queste forse sono tra le domande più affascinanti dell'esistenza umana. La risposta a queste potrebbe venire da una disciplina scientifica a molti quasi sconosciuta, o perlomeno, che richiama ricordi lontani dei banchi di scuola: la fisica; o meglio, la fisica della vita. E risponderemo a queste domande grazie al Professore proprio di Fisica della Vita del Politecnico di Zurigo, Thomas Michaels. Prima però di poterci imbarcare nel viaggio della scoperta della vita, scopriamo i mattoncini che formano l'universo intero e ciò di cui siamo fatti: la materia; e della teoria che se ne occupa: la fisica quantistica. A scuola ci è stato insegnato che la materia è composta da atomi; dagli elementi della tavola periodica: un elemento, un atomo, composto da protoni e neutroni. La fisica quantistica, però, prevede l'esistenza di particelle ancora più piccole di queste ultime: i quarks, gli elettroni e i neutrini. Nomi e particelle che ci svelano l'esistenza di un mondo affascinante quanto misterioso, dove le leggi della fisica traballano: il mondo quantistico. Quando si entra nel mondo quantistico, inizia a vacillare la nostra comprensione del mondo che ci circonda. Misteri incredibili, che causano ben più di un grattacapo anche alla mente più brillanti del nostro tempo. Tra questi misteri, c'è la gemella a lungo scomparsa della materia: l'antimateria. Le principali teorie della fisica moderna prevedono la presenza dell'antimateria in misura uguale alla materia, ma così non è: l'antimateria non la vediamo, non esistono antisoli o anti-pianeti. Allora, dove è finita tutta l'antimateria? I misteri non terminano qui, perché la materia compone certamene l'universo, ma non è l'unica cosa presente. I calcoli e le osservazioni dello spazio profondo mostrano che, là fuori tra le stelle, c'è dell'altro, qualcosa di cui non si ha la minima idea di cosa possa essere. Materia oscura, la chiamano. Ma cosa è, e perché sappiamo esistere senza però averla mai vista? Misteri su misteri, in questa puntata del Giardino di Albert ce ne sarà per tutti. E non solo, perché ne manca ancora uno, forse il più importante: cosa è la vita? Il giardino di Albert vuole scoprire anche questo.
46 min
Il giardino di Albert
Il genio di Gustave Eiffel
A cento anni dalla sua morte, Gustave Eiffel rimane ancora oggi un simbolo intramontabile del genio architettonico francese. Nel corso della sua lunga carriera, questo visionario ingegnere ha realizzato più di cinquecento costruzioni in tutto il mondo. Ora, un secolo dopo la sua scomparsa, è il momento di riscoprire la vita e il lavoro di questo innovatore, di immergersi nel cuore delle sue opere meno conosciute, e di rivelare l'impatto globale che Eiffel avuto sull'architettura mondiale. Edificò la grande stazione ferroviaria di Nyugati a Budapest, un edificio maestoso in cui pietra e acciaio si uniscono per creare una nuova estetica. A Porto realizzò il magnifico ponte Maria Pia, il primo in ferro ad arco unico di 160 metri di campata, precursore dell'incredibile viadotto Garabit. A New York fu Eiffel a ideare l'ossatura necessaria per supportare la Statua della Libertà, un monumento leggendario che da più di 130 anni sfida i venti della rada di New York. E naturalmente a Parigi supervisionò la costruzione della celeberrima torre che porta il suo nome, da allora diventata una delle costruzioni più visitate al mondo. Con interviste a esperti, modelli tridimensionali, e riprese aeree mozzafiato, il Giardino di Albert vi invita a scoprire come Eiffel ha diffuso le sue conoscenze e competenze in tutto il pianeta, per rivivere insieme questo affascinante periodo storico e conoscere uno dei massimi geni del XIX secolo.
46 min
Il giardino di Albert
Prendiamoci per il naso
In questa puntata del giardino di Albert, i nostri Christian e Cecilia esploreranno un senso per certi versi ancora avvolto da alcuni misteri: l'olfatto. Grazie ad esso possiamo sentire gli aromi dei cibi, godere dei profumi, difenderci da una sostanza pericolosa o smascherare un ambiente insalubre. È il senso più strettamente e direttamente connesso con il nostro cervello e per questo motivo un determinato odore può letteralmente scatenare in noi una cascata di emozioni. L'olfatto però è stato per molto ... troppo tempo "dimenticato" da noi occidentali. Imbarazzati dal nostro stesso odore corporeo, ci siamo inventati mille modi per coprirlo, mascherarlo, eliminarlo. Ma facendo così abbiamo anche impedito una comunicazione interpersonale importante, che giocoforza passa anche dagli odori. Abbiamo voluto, in un certo senso, occultare - o forse dimenticare - la nostra "animalità". Oggi nuovi studi ci mostrano però l'importanza di questo senso, il quale necessita di ben quattrocento geni per funzionare - la vista ne ha bisogno di soli quattro! Chi ha perso l'olfatto a causa del Covid di sicuro si sarà accorto della tristezza di un mondo senza odori. Ospiti dell'Ideatorio di Cadro, i nostri conduttori si cimenteranno con un alambicco per produrre un olio essenziale in compagnia di Giovanni Pellegri, si destreggeranno tra provette di odori, puzze e profumi e accoglieranno la loro interlocutrice Anna Bogani, psichiatra e psicoterapeuta presso la Clinica psichiatrica cantonale a Mendrisio.
46 min
Il giardino di Albert
Il nuovo umano
Come sarà l'essere umano in un futuro lontano? In questo documentario esperti di tutto il mondo offrono le loro previsioni su come ci trasformeremo, attingendo all'abbondanza di dati genetici umani, alle immagini prodotte da nuove potenti tecnologie e all'osservazione ravvicinata dei nostri stili di vita in evoluzione. Lo spettatore capirà meglio l'essere umano attraverso l'esame di alcuni degli animali più affascinanti, come la giraffa, l'emu e il lemure, e potrà gettare lo sguardo all'interno di laboratori e strutture di ricerca che effettuano ricerche genetiche all'avanguardia. Alla fine, scoprirà che l'aspetto del "nuovo umano" potrebbe presto essere interamente nelle mani degli scienziati di oggi.
45 min
Il giardino di Albert
PFAS, inquinanti eterni
La chimica di sintesi è ovunque attorno a noi. Sostanze dalle proprietà strabilianti, che hanno aiutato la nostra società a progredire verso la modernità. Ma con un inconveniente: alcune di queste sono in grado di accumularsi in natura e nel nostro organismo, con rischi non indifferenti per la nostra salute. A far parlare di sé, negli ultimi tempi, è una categoria di sostanze chiamate "per- e polifluoroalchiliche": i PFAS, anche conosciuti come "inquinanti eterni", per la loro difficile degradabilità. Grazie alle loro proprietà idro- e liporepellenti e alla loro stabilità termica e chimica, per decenni sono stati utilizzati in molti prodotti per la casa nonché nell'artigianato e nell'industria: dalle le schiume antincendio ai tessuti, passando per vernici, rivestimenti di pentole antiaderenti, imballaggi alimentari e sciolina. Oggi, grazie a campagne nazionali di rilevamento e di biomonitoraggio, sappiamo che queste sostanze si accumulano un po' ovunque, come nel nostro corpo, nel suolo e nelle acque sotterranee. Un grattacapo non di poco conto per le autorità, che si stanno muovendo per vietare il loro utilizzo e per abbassare i limiti consentiti, che, nel caso specifico delle acque potabili, si attestano in Svizzera a 0,3 microgrammi al litro, al di sopra del valore limite di 0,1 microgrammi al litro presente nel resto dell'Europa, a cui anche il nostro Paese dovrebbe adeguarsi entro il 2026. In questa puntata del giardino di Albert, non solo proveremo a comprendere com'è potuta avvenire una diffusione tanto capillare di PFAS sul territorio e in che misura questi sono presenti nel nostro corpo, ma ci avvicineremo ai luoghi della ricerca accademica e industriale, dove attualmente si cercano dei validi sostituti alle sostanze incriminate. Fra questi, c'è il Dipartimento tecnologie innovative della SUPSI di Viganello, dove dal Laboratorio di ingegneria dei materiali polimerici arrivano risultati incoraggianti che ci verranno presentati dal Professor Andrea Castrovinci e dalla sua squadra; ma entreremo anche nel mondo dello sci agonistico, dove da questa stagione le scioline contenenti PFAS sono state bandite, per capire quali alternative stanno emergendo. Riusciremo a vivere in un mondo senza PFAS? Il giardino di Albert lo vuole scoprire.
45 min
Il giardino di Albert
Il regno del lombrico
#A cura di Davide Conconi e Cesare Bernasconi Presentano Christian Bernasconi e Cecilia Broggini Il programma si rivolge a un ampio pubblico nell'intento di rendere i contenuti scientifici accessibili a tutti.
45 min
Il giardino di Albert
Terra volubile, vulcani killer
Londra: nel corso di scavi, archeologi scoprono nella metropoli britannica una inspiegabile serie di fosse comuni risalenti a diversi secoli fa. Analizzato attentamente il misterioso ritrovamento, giungono alla conclusione che è molto probabile che una gigantesca eruzione vulcanica avvenuta nel tredicesimo secolo abbia causato la morte di migliaia di persone. Ma quale vulcano? Dove si trova, o si trovava? Un'équipe internazionale di ricercatori si mette al lavoro per svelare il mistero. Utilizzando gli indizi forniti da prelievi di ghiaccio provenienti dall'Artide e dall'Antartide, le loro indagini li conducono infine a una piccola isola indonesiana situata lungo il cosiddetto Anello di Fuoco del Pacifico. Esplorando la geologia locale, indagando su antichi documenti, effettuando test forensi e salendo a piedi fino alla vetta di un sistema vulcanico ancora attivo, gli scienziati identificano finalmente il vulcano colpevole... e decodificano una delle più grandi eruzioni vulcaniche della storia umana. Una scoperta che solleva un inquietante interrogativo: potrebbe succedere di nuovo, e che impatto avrebbe un'altra eruzione di questa portata sul nostro mondo moderno?
46 min
Il giardino di Albert
Aurore boreali
Abbiamo visto tutti – se non dal vivo, almeno in foto o alla tivù – quelle affascinanti e misteriose luci rosso-verdastre che a volte compaiono nelle notti dell’estremo nord (ma lo scorso novembre sono apparse anche in Svizzera!), quasi fossero fuochi sospesi in cielo, e che conosciamo col nome di ”aurore boreali”. Da secoli incantano l’uomo, e popolano saghe, miti e storie delle genti che vivono non lontano dai poli. Le aurore boreali (e le loro sorelle del sud, le aurore australi) nascono dall’interazione di particelle di origine solare con la ionosfera terrestre. E – come scopriamo in questo documentario, tra l’altro ricco di straordinarie immagini – non sono solo un meraviglioso ma innocuo spettacolo: figlie delle tempeste solari e del vento solare, le aurore polari segnalano perturbazioni e sconvolgimenti del cosiddetto ”tempo meteorologico spaziale”, che possono influire pesantemente sulla nostra vita quotidiana, e portare alla paralisi di molte attività umane. In che modo? Ed è possibile pronosticarne l’arrivo e la portata, come facciamo oggi con le quotidiane previsioni del tempo? La risposta nell’odierno avvincente documentario del giardino di Albert.
44 min
Il giardino di Albert
Il giardino di Albert RePlay - Che energia!
Una puntata interamente dedicata al tema dell'energia, da un recente esperimento del CERN di Ginevra, fino al nostro passato remoto fra i resti delle antiche carbonaie ticinesi
44 min
Il giardino di Albert
Il giardino di Albert RePlay - Che caldo!
Parliamo di temperature sempre più alte e come affrontarle e sfruttarle a nostro vantaggio
45 min
Il giardino di Albert
Siccità sotto la lente
2022, l’anno più caldo e asciutto mai registrato dal 1864 in Ticino
45 min
Il giardino di Albert
Parco Valle della Motta, storia e natura
Scopriamo la storia e il destino paesaggistico e naturalistico della Valle della Motta
45 min
Il giardino di Albert
Gli etruschi, una misteriosa civiltà del mediterraneo
Dai tempi della sua riscoperta durante il Rinascimento, la civiltà etrusca ha incuriosito storici, artisti, ma anche il vasto pubblico
45 min
Il giardino di Albert
Verso la mobilità sostenibile
Sostenibilità e buona qualità di vita grazie agli spazi verdi urbani e alle piste ciclabili
45 min
Il giardino di Albert
Il futuro di uomini e robot
Un viaggio alla scoperta della robotica e del suo futuro rapporto con l’uomo
45 min
Il giardino di Albert
La natura in vetrina
È uno degli ultimi musei di storia naturale edificato in Svizzera, seguendo moderni principi museografici. È il Museo della Natura di San Gallo, inaugurato nel 2016
45 min
Il giardino di Albert
I superpoteri della musica
È scientificamente provato che la musica ha un potere straordinario e benefico per tutti gli esseri viventi
45 min
Il giardino di Albert
Mobilità elettrica sostenibile
Uno dei settori investito dalla trasformazione forzata in atto per combattere i cambiamenti climatici è quello della mobilità, dove oramai la via è tracciata: l'elettrificazione di tutti i motori per abbattere la produzione di CO2.
44 min
Il giardino di Albert
Sua maestà il muschio
Non ha radici, né semi, né fiori, eppure il muschio - o meglio i muschi, poiché ne esistono ben 25'000 specie diverse - possiede enormi capacità di sopravvivenza. Una caratteristica che può essere utile anche al genere umano.
46 min
Il giardino di Albert
Tesori del sottosuolo
Sotto i nostri piedi esistono reperti straordinari e preziosi capaci di rivelarci l'origine della formazione delle Alpi e non solo...
45 min
Il giardino di Albert
La storia degli ioni di litio
Nuova tecnologia degli ioni di litio: opportunità e sfide della transizione energetica e della mobilità elettrica più sostenibile
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Il giardino di Albert
Pesci e... acque bollenti
Una puntata dedicata interamente ai salmonidi e al cambiamento climatico che minaccia il fragile ecosistema dei loro habitat
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Il giardino di Albert
Boom, la scienza degli esplosivi
Gli esplosivi possono fare molto di più che demolire e distruggere…
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Il giardino di Albert
Megalopoli, quando il mare minaccia le città
Varie equipes di scienziati sono alle prese con l'emergenza dell'innalzamento dei livelli dei mari e le gravi conseguenze per l'intero pianeta
45 min
Il giardino di Albert
Come manipolare le emozioni
Esploriamo insieme come funzionano le nostre emozioni e in che modo si possono influenzare
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Il giardino di Albert
Anatomia della casa
L'uomo è capace di realizzare abitazioni sempre più sofisticate e rivoluzionarie per sentirsi al sicuro, comodo e... a casa
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Il giardino di Albert
Come l'oro ha cambiato il mondo
Scopriamo come l'oro ha plasmato la società in cui viviamo
45 min
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