Paganini
Settimanale musicale Con Duilio Galfetti www.rsi.ch/paganini
Una delle personalità più complesse e atipiche - forse per questo anche tra le più intriganti - della cultura del secondo Novecento è stato Anthony Burgess. Scrittore, critico letterario, compositore, sceneggiatore e saggista britannico, negli ultimi vent'anni di vita - fino al 1992 - visse per lunghi periodi nella Svizzera italiana, a Savosa e Porza. A lui Paganini dedica la puntata di domenica 3 maggio, dalle 10:30 su RSI LA1. Ovviamente il punto di partenza è Arancia meccanica, il romanzo scritto da Burgess nel 1962 e che divenne popolare in tutto il mondo per la trasposizione cinematografica di Stanley Kubrick del 1971. La notorietà della pellicola - che scandalizzò il pubblico dell'epoca per la violenza disumanizzata e la relativa critica sociale - è anche dovuta alla colonna sonora, che univa in modo inedito capolavori della musica classica a loro rivisitazioni con i sintetizzatori. Su tutti: l'Ouverture dal Guglielmo Tell di Rossini (che Paganini ripropone nell'interpretazione dell'Orchestra della Svizzera italiana diretta da Nello Santi) e la Nona sinfonia di Ludwig van Beethoven (con il secondo e il quarto movimento diretti da Jonathan Nott alla testa dell'Orchestre de la Suisse Romande). Anthony Burgess - considerato uno dei più grandi autori letterari del Novecento inglese - non fu però solo scrittore, ma anche musicista: un elemento che in pochi conoscono e ricordano. Paganini propone in prima visione il documentario RSI Anthony Burgess - Sonata meccanica per la regia di Fabio De Luca, in cui sono raccontate le vicende del Burgess compositore e la sua presenza nella Svizzera italiana. - Rossini - Ouverture dal Guglielmo Tell - Beethoven - Sinfonia n. 9, estratti - Anthony Burgess - Sonata meccanica